Prove d’ascolto #18 – Nicola Ponzio

7 gennaio 2018
Pubblicato da

ANATOMIA DI UNA NUOVA VITA

(estratti)

 

 

3

La radio dice che bisogna fare cose erotiche con delle cose violente.

Comincia con gli studi del cielo, come in attesa di una radice.

Il nesso corrispondente alla qualità del lavoro.

La proiezione dello spazio, lo svelamento della modella.

Al bivio tra dire e tradire.

Ogni cosa conferma la stessa storia ma non la riconosce. La volontà presuppone una gerarchia.

Sei deluso/a? Sei felice? Ti ritieni spudorato/a? Osservi spesso il tramonto? Ti piace più la prima o la seconda? Preferisci rivolgerti agli alberi? Preferisci la rima? Credi nel potere della magia? Ti piace più davanti, o di dietro? Su o giù? Hai bisogno delle note a fondo pagina? Attingi spesso dal reale? Pensi di conoscerne la tecnica?

Avevo finalmente un pretesto.

 

 

5

Un quadro davvero molto intenso, coi misteriosi che compaiono sulla scena. Le grandi figure autunnali, una vaga evidenza, le storie d’amore (…)

Fuori (fuori?), nell’incedere metamorfico.

Non si può immaginare dal nulla.

Non è esagerato considerarlo un emblema, soprattutto alla luce di certi eventi. Si dice così, nonostante sia difficile.

Una collezione di frasi come una lunga corrispondenza: l’architrave che regge la felicità.

A cosa pensi quando cadono le foglie?

Continuavo ovviamente a scriverci.

 

 

8

Creano un effetto ottimale, se si sono ottenuti i risultati. Tutto dipende dalle varianti che sviluppano la trama. A cosa alludeva, di preciso?

La fiamma alimentata dall’alloro ha il potere di richiamare o scacciare i demoni che la fiamma si spegne se c’è vento, e a volte no.

Solo un momento di pura contemplazione, nonostante i travestimenti.

La riconosco dall’abito nero. La riconosco dal calore della sua bocca.

Da lontano mi saluta con un cenno della mano. Niente di rotto, nulla da riparare.

Mi ricorda cosa stavo desiderando.

Seguivo la linea delle labbra, con movimenti lenti ma decisi. Le dita sono un osservatorio privilegiato. Piccole felci di aspetto linguoide a contatto con l’acqua. Mi ha consentito di visitarla da vicino.

Frasi, anse, umidore: parlare senza dire.

 

 

11

Si tratta, oggettivamente, di un legame parziale tra figure differenti. Potrebbero proseguire all’infinito, in uno spazio di completa condivisione. Un potenziale che aspetta solamente di attivarsi.

La materia ha raggiunto la sua maestria.

C’è stato, invero, un istante in cui il proscenio era deserto. Immagina di percorrerlo in volo, scegliendo l’ordinamento che preferisci.

Ha imparato a percepire in qualcosa di estremo.

Si vedono nuovi germogli tra loro sovrapposti e orientati secondo piani differenti.

Determinarne la matrice può fornire informazioni più precise.

Puoi dire tutto quello che vuoi. Rosso ardente in un mare di grigi, per esempio.

Si tratta, oggettivamente, di un legame parziale tra figure differenti. Potrebbero proseguire all’infinito, in uno spazio di completa condivisione. Compresi i suoi confini più lontani.

 

 

13

Siamo stati comunque fraintesi, anche in silenzio, e non solo.

Cos’è per te la felicità? Hai paura di dormire da solo/a? Ti piace la tua voce? Cosa significa raffigurare il visibile mediante un’asserzione?

Non sono in grado di confermare che gli oggetti di cui ho esperienza esistano. Dovrei conoscerla di più, tentare la sua essenza.

La lettura dei colori degli aceri, solo per celebrare come avveniva il processo.

A ogni misura è connessa irreparabilmente un’incertezza.

Non esiste un sistema di riferimento privilegiato.

L’esito è tale di per sé. Puro equilibrio in un equo disordine.

 

 

17

Una trama presuppone un mistero. Non nei risultati apparenti, ma nelle vere intenzioni. Avevamo gli arnesi per lavorarla. Persino una cartina tornasole, la naturale formazione di un affetto (descriveva i suoi genitori come individui piuttosto eccentrici). Una sorta di scambio continuo, con le storie che avevamo percepito.

Non si può negare l’oggettività solo perché esiste una coscienza soggettiva. Vedi: sono frasi da farsi.

Si apposta nel buio fra me e questi frame. Si presenta per condurre il due nell’uno, con la legge di una nuova intimità (come seme in chiunque la legge).

La notte, con le sue permutazioni. La notte, con le sue permutazioni. La seconda stesura.

Ripeti: sono frasi da farsi.

Grandi funzioni che opacizzano il vivente.

Capirla si può se più distante, poiché d’istante in istante, considerando il moto…

Estrarre dal Sole la sua ombra.

 

 

21

Spiegare il significato della parola “nero” senza indicarne gli oggetti corrispondenti.

Mi lasciai cadere tra l’erba.

Un fenomeno si può manifestare prima della causa che lo genera.

Una graduale sottrazione di elettroni, nel colore della ruggine.

Il peso dei raggi sui rami del pesco: le mappe celesti, le chiavi della casa. Non basta dire il nome delle cose. Devi leggerle al buio.

Apre, chiude, apre…

Ti è stata data un’apparenza perfetta.

 

 

24

Nasce l’esigenza di ricorrere all’esterno, di nascosto. È evidente che c’è un tempo più sensibile che vuole controllare.

Lo spazio esiste indipendentemente dalla presenza degli oggetti materiali.

Ha un’attività onirica sulla sua immagine originaria.

Contiguo all’area prospiciente il prato, si è espanso dal magma fino a diventare quello che percepiamo. Fino a diventare la relazione che definisce il sintagma.

Perché non lo fa?

Deve esserci una copia che si passano i vari pretendenti.

 

 

29

Indicatori di fenomeni come grandine, eclissi, pandemie.

Altre forze incidenti sulla parte emotiva.

Non teme di ledere il diritto di proprietà, la misura dell’illusione. Questo guardare al futuro con quello che fai.

Trame/tarme, in parziale e momentaneo dissolvimento.

Recupera ciò che è a portata di mano. Man mano che slontana.

Il tempo condensato in una concrezione calcarea. Lo sguardo per ore in balìa delle onde.

Semplici protocolli, in diretto e paradossale collegamento.

Le somme i nomi le date gli oggetti (…). Non deve negoziare su nulla.

 

 

31

Quello che viene sperimentato (apparenze in parentesi): spore e stupore in un varco generativo. Genealogie della polvere.

Ho aspettato che lei si voltasse.

Ti piace questa macchina del tempo?

Una coltre leggera di verdi e di azzurro.

Mi vedi? Anche questo è un antidoto.

Sarebbe stato più facile spaiare le sue regole. Per fare qualcosa di proibito, in un luogo inconsueto.

Ti bastava indicarli.

I test li deduci dai resti: i testi in vitro.

 

 

33

Pratiche volte a ingraziarsi i nemici, o a crearne di nuovi.

Per fare qualcosa di proibito, in un luogo inconsueto.

Ha imparato a crescere bene, in ognuna delle sue parti. Siamo intimamente legati. La singolarità delle nostre vite circoscrive una zona ospitale, nella mappa terrestre.

(Il frutto della frase è la voce, la coscienza politica).

Poi si fa la progenie, per questa giostra. Nessuno ha paura. I cavalli mulinano in tondo, ci sono…

 

 

35

B versus A.

Col tempo arriveranno ad avere una postilla.

Tutto, per ora, è piuttosto naturale. Nondimeno, poi, succederà qualcosa.

Si potrà visualizzare la condizione termica rilevata dal sensore, senza alterare le dimensioni degli oggetti.

La coscienza ha facoltà di fare ciò che non desidera, quando lo spazio glielo impone.

Essere due, modello centro retta, con molte selezioni, sezioni alcune.

(La sezione, come sorgente al piano, al corpo nel piano d’ombra posto al centro, che pochi sanno, che di certune è luce: pochi particolari).

La leggo, la lecco.

Ci salutiamo con l’arrivo della neve.

 

 

37

Qui conosciamo le parole dei presenti.

Ombre sull’oggetto in questione, alle spalle della diga di sassi. È difficile contrastare ciò che sta dicendo.

Se il tempo potesse fermarsi, o addirittura tornare indietro.

Quale sia la meta verso cui convergono certe invocazioni, non è dato saperlo. L’atto preliminare della cerimonia è l’osservazione degli uccelli, in un particolare tipo di tempio. Sono presentati mediante trasmissione della fiamma.

Ci sono entrambi gli aspetti, per maggiore comprensione. Impercettibili increspature sulla sua superficie.

 

Famiglie della foresta e delle acque. Elenchi interminabili di amigdale di selce, di licheni. Gli animali da osservare sono il picchio verde e la cornacchia da occidente, il merlo e la gazza da oriente.

 

 

40

La dimensione temporale, che ha per oggetto episodi concreti come un rapporto erotico, eccetera, contiene uno stato di equilibrio tra respiro ed euforia.

Osservando la luna s’immergeva nei fondali della grammatica.

Si era adattata all’inquietudine senza beneficiare di particolari privilegi o protezioni.

Limitato dal dispendio di senso, indica se queste affermazioni sono vere o false. Poi, segna sulla scheda allegata la risposta corretta, ma non scrivere nulla al di fuori degli spazi indicati.

È possibile notare, tuttavia, una costante variazione dei fenomeni. Il calice, per esempio, è diviso in cinque sepali lineari, che dopo la fioritura si dischiudono a stella.

 

 

42

A séguito della disputa sulla disgregazione dei colori autunnali, ebbe inizio un’inversione dei ruoli.

Spazio cosmico declinato dagli animali, o dai dolori neuropatici. Certe cromie dell’aurora, probabilmente, offrono una visuale più ampia. Le foglie hanno una consistenza tenera, nella loro semplicità.

Infatti, un approccio elementale permette di rilevare cambiamenti di regime che hanno come esito una forma istituzionale non completamente democratica.

I momenti della sensibilità fioriscono in un ambito strettamente personale.

Il sarà è, (e) nello spazio grava circoscritta dai raggi.

Ecco, dell’ombra avviene corpo, piano intercetta puntiforme sorgente. Con una rappresentazione molto individuale. Le condizioni dell’ombra, dunque, con dizioni di luce.

 

 

44

Talvolta si accompagnano al tempo della semina, i presagi che si traggono dal volo degli uccelli o dai segni apparsi in cielo.

L’invenzione delle coordinate temporali, tramite l’identità degli altri.

S’immergeva nel bagliore dell’atrio.

Conseguenze microscopiche di certe interazioni con il buio.

Non esiste pertanto un solo dato con il quale si possa asserire con certezza chi vi fa parte e chi no.

Non esiste pertanto un criterio preciso per farla coincidere.

Non esiste pertanto uno strumento per determinare se e quando il problema sarà risolto.

Niente senza nero.

Commenta: presente – assaggiare, scrive già grave, mani, attrazione, oscenità. Femmina, bene…

 

 

47

Il dubbio è la prima certezza. Indipendentemente da come il processo si dispiega. Si tratta, in sostanza, di far coincidere tra loro le diverse percezioni.

Sono immagini marginali.

La deflessione della luce del giorno, nel flusso dei continui tracolli: una conoscenza che contiene la sua stessa distruzione.

Il campo gravitazionale di chi ti sta vicino.

Ecco: spiegare la gioia con un disegno, imparare a disegnare.

Usiamo le ombre per classificare le sorgenti luminose.

Esprimeranno l’ombra (ombra), l’ombra, cittadinanza dice, conseguirà nell’ombra.

 

 

51

Neve vorrei di fondo, con nero che indica. Testo chiaro, fatto, era trionfante a risposte le piacerebbe poi, il primo del punto, mi dice.

In ogni catturare dietro un’ombra, sai, molto rende felice.

Capisce, io, parlano bene, tu, oh – Non poesia esiste, insomma, letta leggete leggo, altro da noi, apportava durata.

L’età geologica che separa dalla presunta esperienza.

 

*

 

 

Alessandra Cava, Anatomia di una nuova vita (estratti) di Nicola Ponzio

 

[…]

 

*

Prove d’ascolto è un progetto di Simona Menicocci e Fabio Teti 

Tag: , , , ,

One Response to Prove d’ascolto #18 – Nicola Ponzio

  1. […] Prove d’ascolto #18 – Nicola Ponzio […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *




indiani