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David Foster Wallace e gli incisi [#1]

di Nicolò Cattaruzzo

Scelte incisive

In A Supposedly Fun Thing I’ll Never Do Again l’uso di incisi (racchiusi tra virgole, parentesi e trattini) per commentare, integrare e specificare è molto ricco, inventivo e variegato e se questi incisi venissero eliminati la narrazione risulterebbe scarna, priva della forza e dell’ironia che invece acquisisce grazie all’uso abbondante, pieno di inventiva e non dogmatico che Wallace ne fa.

Di seguito ho scelto e commentato alcuni esempi che ritengo tra i più significativi, iniziando dalla versione originale per poi analizzarne la resa nella traduzione in italiano.

Traduzione italiana

Riporto in italiano gli stessi esempi già citati in lingua originale per osservare le somiglianze e le differenze tra le due versioni. Anche se nella traduzione di Francesco Piccolo e Gabriella D’Angelo (minimum fax 1998) alcuni incisi sono scomparsi o sono stati resi differentemente mantengo l’ordine con cui li ho presentati in precedenza per poter seguire il confronto più facilmente.

Incisi per specificare e commentare

In questi casi Wallace usa tutti gli strumenti possibili: virgole, parentesi e trattini. Le frasi funzionerebbero anche senza gli incisi ma il loro significato e tono risulterebbero neutri, senza spessore e personalità.

Iniziamo con i primi esempi:

I have (very briefly) joined a Conga Line.

I have heard a professional comedian tell folks, without irony, “But seriously.”

I have now heard—and am powerless to describe—reggae elevator music.

And this authoritarian—near-parental—type of advertising makes a very special sort of promise, a diabolically seductive promise that’s actually kind of honest, because it’s a promise that the Luxury Cruise itself is all about honoring.

The ads promise that you will be able—finally, for once—truly to relax and have a good time, because you will have no choice but to have a good time.

In questo caso le frasi sarebbero autonome anche senza gli incisi ma Wallace li usa per commentare ciò che scrive e pensa:

The fact that contemporary adult Americans also tend to associate the word “pamper” with a certain other consumer product is not an accident, I don’t think, and the connotation is not lost on the mass-market Megalines and their advertisers.

Anyway, hence the atavistic shark fetish, which I need to admit came back with a long-repressed vengeance on this Luxury Cruise, and that I made such a fuss about the one (possible) dorsal fin I saw off starboard that my companions at supper’s Table 64 finally had to tell me, with all possible tact, to shut up about the fin already.

Qui mi chiedo se dopo il secondo trattino non ci vada una virgola (eliminando l’inciso la frase non sembra reggersi bene):

Some weeks before I underwent my own Luxury Cruise, a sixteen-year-old male did a Brody off the upper deck of a Megaship—I think a Carnival or Crystal ship—a suicide.

Ci sono incisi tra parentesi che sono inseriti al di fuori della frase, nei quali Wallace commenta ciò che ha visto o fatto:

(The glowing fish liked to swarm between our hull and the cement of the pier whenever we docked.)

(Actually it was more like I shot at skeet at sea.)

Questo inciso è decisamente più lungo della frase all’interno di cui è collocato:

It’s not even so much a good time (though it quickly becomes clear that one of the big jobs of the Cruise Director and his staff is to keep reassuring everybody that everybody’s having a good time). It’s more like a feeling.

Qui una parola già evidenziata in corsivo è messa ancora più in risalto dalle due virgole che la contengono:

The word’s overused and banalified now, despair, but it’s a serious word, and I’m using it seriously.

Incisi per specificare e commentare

Uguale al testo di partenza:

Ho partecipato (molto brevemente) a un trenino a ritmo di conga.

In questo caso l’inciso originale viene reso con una doppia operazione: l’uso del contrario («seriamente» al posto di «without irony») e il corsivo:

Ho sentito un comico professionista dire seriamente al pubblico: «A parte gli scherzi».

Qui la traduzione ricalca l’originale:

Ho sentito – e non ho parole per descriverla – una musichetta da ascensore in versione reggae.

E questo atteggiamento autoritario – simil-genitoriale – crea una promessa davvero speciale, una promessa diabolicamente seducente, che d’altra parte è quasi sincera, perché è una promessa che la crociera extralusso ha tutte le intenzioni di mantenere.

La pubblicità vi promette che sarete in grado – finalmente, almeno per una volta – di rilassarvi e divertirvi, perché non avrete altra scelta se non quella di divertirvi.

Volendo mantenere la parola inglese «pamper» la si spiega in un inciso. L’altro inciso viene restituito come nell’originale:

Il fatto che gli americani adulti degli anni Novanta tendano ad associare la parola pamper, «viziare», a un particolare prodotto di consumo non è casuale, non credo, e la connotazione non si perde in queste megacompagnie di massa e nelle loro pubblicità.

Nel prossimo caso viene aggiunto un inciso («devo ammettere»). Non sembra indispensabile, ma questa è la scelta dei traduttori:

Insomma, di qui il mio atavico feticismo per gli squali – che, devo ammettere, è tornato alla carica con un desiderio di vendetta a lungo represso, durante questa crociera extralusso – e per questo ho fatto tanto di quel casino per quell’unica (presunta) pinna dorsale che ho visto giù a dritta, che i miei compagni del tavolo 64 alla fine mi hanno dovuto dire, con il massimo tatto, di farla finita con questa storia della pinna.

Nella traduzione si è deciso di mettere i due punti (forse chiudere l’inciso col trattino seguito da una virgola era la scelta corretta):

Qualche settimana prima che mi sottoponessi alla crociera extralusso, un ragazzo di sedici anni fece un capitombolo dal ponte più alto di una meganave – mi pare della Carnival o della Crystal: un suicidio.

Gli incisi tra parentesi e fuor di frase sono rimasti tali:

(Per la verità, ho fatto tiro verso il piattello, sul mare.)

(Ai pesci luccicanti piaceva ammucchiarsi tra la carena e il cemento delle banchine ogni volta che attraccavamo.)

Inciso ingombrante

Questo inciso è decisamente più lungo della frase all’interno di cui è collocato:

It’s not even so much a good time (though it quickly becomes clear that one of the big jobs of the Cruise Director and his staff is to keep reassuring everybody that everybody’s having a good time). It’s more like a feeling.

Inciso ingombrante

L’inciso occupa anche in questo caso gran parte della frase che però è stata accorpata al periodo successivo usando i due punti (a differenza della versione inglese che dopo la parentesi termina con un punto fermo). Forse i traduttori sentivano il peso di un inciso che stritolava il resto della frase:

Non è neanche tanto il divertimento (anche se si capisce subito che uno dei grandi compiti del direttore di crociera e del suo staff è di continuare a rassicurare tutti che tutti si stanno divertendo): è più, come dire, una sensazione.

Inciso con corsivo

Qui una parola già evidenziata in corsivo è messa ancora più in risalto dalle due virgole che la contengono:

The word’s overused and banalified now, despair, but it’s a serious word, and I’m using it seriously.

Inciso con corsivo

Come nell’originale:

Ormai è una parola abusata e banale, disperato, ma è una parola seria, e la sto usando seriamente.

Elenchi – parentesi per specificare

Le parentesi sono usate per specificare gli elementi di un elenco:

Basic 7NC’s go to the Western Caribbean (Jamaica, Grand Cayman, Cozumel) or the Eastern Caribbean (Puerto Rico, Virgins), or something called the Deep Carribean (Martinique, Barbados, Mayreau).

Elenchi – parentesi per specificare

Anche in questo esempio la traduzione non si discosta dalla versione inglese:

Gli itinerari base delle 7nc sono Caraibi occidentali (Giamaica, Grand Cayman, Cozumel) o Caraibi orientali (Portorico, Isole Vergini), oppure una cosa chiamata i Profondi Caraibi (Martinica, Barbados, Mayreau).

Annidamenti

In questi esempi troviamo incisi che contengono altri incisi: inciso con virgole dentro ai trattini e inciso tra parentesi dentro a un’altra parentesi:

They keep saying—on the phone, Ship-to-Shore, very patiently—not to fret about it.

The Albert Kogler fatality off Baker’s Beach CA in 1959 (Great White). The U.S.S. Indianapolis smorgasbord off the Philippines in 1945 (many varieties, authorities think mostly Tigers and Blues); the most-fatalities-attributed-to-a-single-shark series of incidents around Matawan/Spring Lake NJ in 1916 (Great White again; this time they caught a carcharias in Raritan Bay NJ and found human parts in gastro (I know which parts, and whose)).

Annidamenti

Qui invece la resa è diversa e non si può più parlare di annidamento:

Mi continuano a dire – con grande pazienza, al radiotelefono della nave – di non affliggermi per questioni del genere.

In questo caso, dopo il primo inciso tra parentesi, si è deciso di sostituire il punto con il punto e virgola. Certo, ha senso, il periodo funziona lo stesso, anche se la scelta pare arbitraria:

Albert Kogler a Baker’s Beach in California nel 1959 (squalo bianco gigante); il banchetto della Indianapolis nelle Filippine nel 1945 (molte specie diverse, gli esperti pensano soprattutto squali-tigre e squali blu); la serie di incidenti con più morti attribuiti a un singolo squalo nell’area Matawan/Spring Lake, New Jersey, nel 1916 (ancora uno squalo bianco gigante; questa volta catturarono un carcharias nella Raritan Bay con resti umani in gastro (e mi ricordo quali resti e di chi)).

Incisi nelle note

Anche le note, già di per sé usate per commentare, integrare e specificare, presentano a loro volta molti incisi. Due note si presentano direttamente tra parentesi:

(though I never did get clear on just what a knot is)

(apparently a type of nautical hoist, like a pulley on steroids)

In un’altra, la parte tra parentesi è preponderante rispetto al resto:

I’m doing this from memory. I don’t need a book. I can still name every documented Indianapolis fatality, including some serial numbers and hometowns.(Hundreds of men lost, 80 classed as Shark, 7–10 August ‘45; the Indianapolis had just delivered Little Boy to the island of Tinian for delivery to Hiroshima, so ironists take note. Robert Shaw as Quint reprised the whole incident in 1975’s Jaws, a film that, as you can imagine, was like fetish-porn to me at age thirteen.)

Incisi nelle note

La nota 1 non è tra parentesi mentre la nota 7 sì; probabilmente un refuso:

Anche se non ho ancora ben capito cos’è un nodo.

(che a quanto pare è una specie di ascensore nautico, come una carrucola anabolizzata)

La nota 5 non presenta grandi differenze rispetto al testo inglese:

Sto andando a memoria. Non ho bisogno di libri. Posso dirvi il nome di ogni singolo morto riconosciuto della Indianapolis, compresi alcuni numeri d’ordine e le città natali (centinaia di morti, di cui ottanta ufficialmente attribuiti agli squali, 7-10 agosto 1945; la Indianapolis aveva appena consegnato nell’isola di Tinian la «Little Boy» destinata a Hiroshima, come ricordano alcuni con sarcasmo. L’intero episodio fu ripreso, con Robert Shaw nei panni di Quint, nello Squalo del 1975, che per me, a tredici anni, come potete immaginare, fu un vero e proprio porno-fetish).

Un’eccezione

Mentre in quasi tutto il testo Wallace fa un ampio uso dei segni di interpunzione e di incisi, in questo esempio la punteggiatura è quasi assente, viene utilizzata solo nelle battute finali, dove si concentra l’acme della frase. Cambia anche il tono, si sente Wallace riflettere e lasciar scorrere i propri pensieri, personali e filosofici, in un flusso continuo e ininterrotto.

And I’m starting to see how as time gains momentum my choices will narrow and their foreclosures multiply exponentially until I arrive at some point on some branch of all life’s sumptuous branching complexity at which I am finally locked in and stuck on one path and time speeds me through stages of stasis and atrophy and decay until I go down for the third time, all struggle for naught, drowned by time. It is dreadful.

Un’eccezione

Questo passo mi pare reso fedelmente dal punto di vista della punteggiatura. (Mi sorge però un dubbio sulla traduzione di «for the third time»: perché diventa «per tre volte» invece di «per la terza volta»?)

E comincio a capire che verrà un momento in cui le mie scelte si restringeranno e quindi le preclusioni si moltiplicheranno in maniera esponenziale finché arriverò a un qualche punto di qualche ramo di tutta la sontuosa complessità ramificata della vita in cui mi ritroverò rinchiuso e quasi incollato su di un unico sentiero e il tempo mi lancerà a tutta velocità attraverso vari stadi di immobilismo e atrofia e decadenza finché non sprofonderò per tre volte, tante battaglie per niente, trascinato nel tempo. È terribile.

La seconda parte è qui David Foster Wallace e gli incisi [#2]

Nicolò Cattaruzzo Sono nato e cresciuto a Venezia, città in cui mi sono laureato in Lingue e letterature straniere con una tesi di traduzione di un romanzo polacco in italiano. Dopo una breve parentesi da dottorando, ho lavorato prima come cuoco e poi come insegnante di lingua italiana per stranieri. Nel 2019 ho seguito il corso di Oblique Studio per redattori editoriali e nel 2020 ho fatto alcuni mesi di esperienza nella redazione di Cliquot edizioni, proseguendo come redattore freelance. Sono direttore tecnico e responsabile informatico dell’Asd Salvioli, circolo scacchistico veneziano.

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