TLC

Di Federica Defendenti

 

NFT

su tinder la vetrina propone
mullet, si vede il cambio di decennio.
stiamo invecchiando anche se non ci sembra e il gusto
dentro i match non è lo stesso:
nemmeno l’umorismo, il boom dei nomi.
lo so che sembro antica a dire queste cose
ma è che tu sei in rubrica un non-fungible token,
tra i tanti in testa al mazzo non replicabile







pornhub deepfakes

saremo al buio da un pezzo, senza riscaldamento:
ci scalderemo a legna non importa
ma senza il pc con tutto sopra come faremo,
specialmente le tue foto nuda di anni fa
ci vorrebbe un bot automatico un’IA.
con faceapp le genererò in video
un podcast asmr con la tua voce;
potremmo spartirci la password allo streaming che apriamo entrambe
e lo sappiamo prima di partire in solitaria in cima al materasso
per qualche ragione col tasto play
sempre allo stesso ricordo







key to your door

per sbloccarti l’istinto dell’eroe
come da consiglio nel video life coach sponsorizzato,
ti guarderò il cell mentre trascini il pollice
unisci i puntini in un disegno che ti schiuda.
non va la forza dello sguardo per fregarti,
del tocco digitale in basso
dimmi tutti i tuoi segreti a cosa pensi
come un file protetto da password
esteso a .zip: secretato
come estrarti? e anche a saperlo
cosa cambia, dovrei hackerarti per leggerti in pieno ma ora
scegli un’altra app, file non eseguibile
ancora ancora un’altra volta riprovare
mentre ti guardo e non mi dici niente
per venti minuti almeno









banco salumeria

in piedi tutta la notte per tradurre un pezzo su commissione
inventato un costo al servizio
per il C1 inglese promesso ma ho mentito nel cv.
pazienza: il suggerimento era di gonfiare un po’.
intanto il futuro, il piano che va scelto:
un dottorato, un lavoro d’ufficio chissà, il freelance lo hai già sperimentato
basterebbe finire tutto almeno con un minimo di senso:
Serviamo il numero 84, sento solo dire dal commesso







androidi

di cosa parliamo quando parliamo
di lavoro,
un passo avanti e uno indietro il piano del futuro
contraddicendoci.
con l’incrocio delle agende è facile mentirsi,
facile il falso in bilancio della giornata.
si va per tentativi ed errori dopotutto,
quello che conta è non fermarsi
anche a casa davanti alla cena alla tivvù al cell
a una qualsiasi immagine codificata:
fissare tutto come una cometa immobile che ci dica dove stiamo andando


________________

Testi e immagine tratti da TLC di Federica Defendenti (collana Obtorto Collo diretta da Riccardo Frolloni, Industria & Letteratura 2025)

 

articoli correlati

L’ultimo pensiero prima dei sogni

Nazione Indiana ha accompagnato la nascita e il debutto di Ogni cosa fuori posto, primo romanzo di Andrea Accardi, dal cui lago immobile affiorano traumi, fantasmi e desideri sommersi. A pochi giorni dall'ultima presentazione palermitana, il 14 maggio, tre domande di Noemi de Lisi, per riattraversarne le geometrie dell'inquietudine.

Bando del Premio Nazionale di Poesia Pietro Polverini

Il Premio Pietro Polverini, dedicato al giovane poeta e studioso scomparso nel 2023, nasce per iniziativa del Comune di Fiastra (MC), suo paese d’origine a cui era profondamente legato, con la collaborazione di MediumPoesia e dell’associazione RicostruiAMO Fiastra. Il premio è riservato a libri di poesia editi; la partecipazione è gratuita. Le proposte dovranno pervenire entro il 2 maggio. Il montepremi complessivo è di 2.500 euro.

​​Verso | Barra | Matrice: la battle del linguaggio

di Elisa Davoglio, con la collaborazione di Marta Piazza
"La poesia fa male", ha scritto Nanni Balestrini, "e per fortuna nessuno ci crede". Forse oggi nemmeno i poeti ci credono più, ed è un male.

Risorgere

“Rise” è un video-poema, nasce da due autrici le cui isole sono compromesse dal collasso climatico: Kathy Jetñil-Kijiner, delle isole Marshall nel Pacifico, e Aka Niviâna, groenlandese di origine Kalaallit. Lo traduce e commenta Francesca Matteoni: “Le acque aumentano e reclamano la terra; in risposta le vite umane si levano per parlare attraverso i luoghi, non si rassegnano a subire le decisioni scellerate prese altrove.”

per Jean-Marie Gleize (1946-2026)

di Massimiliano Cappello
Il binomio poesia&politica (due parole ormai senza alcun senso, equivoche, mistificate, tramontate come sono) temo non abbia vita facile da nessuna parte, oggigiorno. Figuriamoci in Italia, dove sembra viga ancora l’abitudine di andare a caccia di intuizioni.

L’estraneità della voce umana – o dell’impero dei sensi: su Taccuino bianco di Francesca Marica

di Toni D'Angela
I versi di Francesca Marica sono aderenze, come un vento che scivola sui luoghi, parole crudeli, quasi aptiche, serpenti che, come le parole, si “stendono” e al di sotto della parola “stendere i piedi”.
renata morresi
renata morresi
Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E' ricercatrice di letteratura anglo-americana all'università di Padova.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: