Articolo precedente
Articolo successivo

6. Un’estate con la Principessa di Clèves

Immagine di Clelia Le Boeuf

Un’estate con la Principessa di Clèves è un podcast a cura di MARCO VISCARDI, letture di GIULIA MILANESE, sei puntate con ospiti e letture del romanzo alla scoperta di un classico della letteratura francese.

SESTA PUNTATA
6.”Un’estate con la Principessa di Clèves
La fine. I Pirenei.” con MATTEO PALUMBO

Si può seguire il PODCAST su:

⇨ Youtube

⇨ SPOTIFY

⇨ PocketCasts

Le altre PUNTATE
1.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ “Il mondo esteriore” con CLAUDIO GIGANTE
2.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ “Storia di un matrimonio” con PASQUALE PALMIERI
3.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ “Il delirio della distinzione” con EMANUELA SURACE

4.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ La fine delle buone maniere” con VALENTINA STURLI
5.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ “L’occhio infranto” con GIUSEPPE MERLINO

3 Commenti

  1. Analisi che spinge a rileggere il libro con piacere e intelligenza. Grazie di testa e di cuore a voi tutti di Nazione Indiana.

  2. Bellissimo viaggio, con orecchie attente e occhi chiusi, in una storia della passione lontana nel tempo e nello spazio – un tempo ed un luogo storicamente definiti e caratterizzati – e tuttavia eterna e riconducibile all’esperienzadi ciascuno. Illuminanti anche i commenti degli esperti intervistati. Grazie
    Lucia

  3. Grazie ancora dell’ottimo lavoro. La passione di tutti voi ha guidato lo scandaglio del tema delle passioni. È arrivata a tutti noi ascoltatori come un terremoto… Bravissimi

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Parole per sopravvivere: Controdizionario del confine

di Daniele Ruini
La compilazione di questo controdizionario ha il grande pregio di far emergere la voce di chi tenta di attraversare le frontiere sempre più militarizzate e respingenti che separano l’Europa dal sud del mondo.

Un topo in guerra. Su “Tapum” di Leo Ortolani

di Paolo Rigo
Non so dire se Tapum è stato il miglior graphic novel del 2025, ma senz’altro merita un posto d’onore nella grande tradizione narrativa italiana (e non solo) dedicata a quell’incomprensibile e, per certi versi, inaspettata assurdità che fu la Grande guerra.

Contro la semplificazione: se ogni vissuto diventa letteratura

di Ornella Tajani
Esiste (ancora) una distinzione fra testimonianza e letteratura? Per me, indiscutibilmente sì: qualsiasi storia ha diritto d’essere raccontata, ma non acquisisce automaticamente dignità letteraria nel momento in cui viene pubblicata.

Hans Magnus Enzensberger. Due poesie in traduzione collaborativa

a cura di Andrea Landolfi
Nella prima settimana dell’ottobre 2025 si è svolta a Rio nell’Elba la seconda edizione della Scuola estiva di traduzione letteraria CeST “Lorenzo Claris Appiani”, organizzata dal Centro Studi sulla Traduzione di Siena. A coronamento dell’intenso lavoro svolto, ci si è misurati con la versione collegiale, che qui si propone, di due celebri poesie di Hans Magnus Enzensberger

Diventare un genio. Il Balzac di Francesco Fiorentino

a cura di Ornella Tajani
"Balzac rappresenta la realtà con uno sguardo penetrante e spietato, ma intuisce che forze e capacità occulte possono muovere gli uomini. Non bisogna dimenticare che Balzac chiamava “studi” i suoi romanzi. Lui e il Marx della prima parte del Manifesto del partito comunista hanno capito quel che stava accadendo meglio di tutti".

La Chatte di Colette, o della ricerca della gatta interiore

di Daniela Brogi
"La Chatte" è una narrazione misteriosa, proprio come un gatto. Possiamo veramente definire questo breve romanzo un testo felino, anche in senso tecnico, per come riesce a sfuggire, sgattaiolando, senza mai farsi afferrare da una definizione unica
ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: