Jean-Charles Vegliante tu te souviens de Carlo Carlucci? Bon suis content que tu n’as pas derallié….Ciao
Poesie plurilingui lette nella manifestazione di Linguafranca / Observatoire de la diversité culturelle, credo verso l’anno scorso a Parigi… anzi se ne dovrebbe trovare un video in rete?
Vedi anche contributi di Vegliante a Samgha o Formafluens… insomma una certa costanza (senza “dérallié”) sembra ci sia.
Grazie
Muir
di Luca Martinelli Mi ricordo che queste valli hanno conosciuto la sozzura del sangue: gli aristocratici cattolici che inseguivano con i coltelli i protestanti, la leggenda del conte diavolo impiccato alle Prese. Poi tutti gli operai caduti per la grande edificazione delle dighe.
di Giovanni Laera
Questo silenzio non è meno atroce/
del non vederti viva. Se ti spaventi/
quando leggi parole come “berze”,/.
“dimagra”, “scocca”, “furo”, “ponticelli”,/
forse potrai salvarti in questa stiva/
che arde ogni volta che apri gli occhi belli.
di Andrea Inglese La lamentazione per la nullità della poesia contemporanea è un luogo comune assodato. Ho tentato di smontarlo, a partire dalla formulazione recente che ne ha dato Fabrizio Maria Spinelli, parlando della sua generazione.
di Pablo Andrés Rial
Mia madre è morta/in un giorno come oggi/
/un giorno come un altro qualsiasi/poteva essere/un lunedì/un mercoledì/o una domenica d’estate/d’inverno o di primavera/in un’ora come un’altra qualsiasi
Jean-Charles Vegliante tu te souviens de Carlo Carlucci? Bon suis content que tu n’as pas derallié….Ciao
Poesie plurilingui lette nella manifestazione di Linguafranca / Observatoire de la diversité culturelle, credo verso l’anno scorso a Parigi… anzi se ne dovrebbe trovare un video in rete?
Vedi anche contributi di Vegliante a Samgha o Formafluens… insomma una certa costanza (senza “dérallié”) sembra ci sia.
Grazie
Muir