Categoria: inediti

Autismi 4 – La mia città (1a parte)

 di Giacomo Sartori

La mia città è una città grigia infossata in una valle grigia costeggiata da minacciose montagne grigie. Il cielo è grigio, il fiume che si trascina stancamente è grigio, e anche gli stentati alberi sono grigi, con appena qualche moribondo riflesso verde marcio.… Leggi il resto »

Gradazioni di Viola

(luxembourghiana)


di
Viola Amarelli

Una rosa nel parco, l’allodola segnata
l’ala rotta come scontata la prevista fine,
la limpida fiducia nell’umano
la libertà danzata a passo zoppo, con quel cervello
oh, sì veloce e aperto e tutti quei capelli e il sorriso
di chi sapeva l’essenza del respiro
persino nelle notti da galera,
con la lealtà amorosa nell’errore che si rivela esatto
alla distanza – meglio morire che far morire gli altri,
segna l’affetto
oh, sì ci amava tutti, la piccina
tra i libri, gli scioperi e i comizi,
l’aquila ora ofelia nella sprea,
oh la piccina, grande
rosa polacca.… Leggi il resto »

salita al monte tauro

di Massimo Bonifazio

quanta strada, si dice, e per ritrovare qui quanta lordura:
lattine dentro ai vicoli, cartacce, pozze di benzina,
i rivoli di sangue delle offerte che arrossano i solchi dei canali
scavati nel nero della pietra; li leccano i cani,
presi a calci dall’uomo che avanza con la palma
salmodiando un inno marinaro; all’altezza dell’arco
lo sorpassa, lo sfiora con l’orlo della veste,
intrisa di un presagio di riarso: residuo della festa, odore
dei cadaveri smembrati, gettati sul fuoco delle grate:
che i vivi presto mangeranno, all’ombra delle tende.… Leggi il resto »

“…cercando primavere di viole”

di Orsola Puecher

Alice e Marie dormivano vicine e il sonno se le prendeva senza sollievo né pace. La notte era solo un intervallo inquieto al dolore e nel pulsare tanto flebile delle loro vite non c’era differenza di rumori rispetto al giorno: l’abbaiare dei cani, passi, le voci secche. E il freddo così intenso di quel marzo senza primavera.

E in più tutto il peso delle foglie mentre toccano terra.

di Maria Cerino

Il rumore della portiera dell’autobus è l’unico suono che riesce a distinguere tra quelli sgraffignati nel passato. Si regge ad un sedile per restare in piedi nella rinculata che fa il mezzo dopo una brusca frenata. Stringe anche una ciocca di capelli lunghi e neri mentre si tiene aggrappato alla spalliera, nel frenare e sbalzare un po’ indietro e poi tornare con la schiena e la testa avanti sente la passeggera urlare.… Leggi il resto »

Luciano Cilio, l’Assente


di Gianluca Veltri

“La felicità umana non sempre è inclusa nel disegno della Creazione. Siamo solo noi, con la nostra capacità di amare, che diamo significato all’universo indifferente”
Woody Allen, “Crimini e misfatti”

Sono passati ormai ventisei anni dalla morte di Luciano Cilio, musicista d’avanguardia che si tolse la vita nel 1983.… Leggi il resto »

Ipotesi per la tonnara di Gaza

di Lorenzo Galbiati

Il 17 settembre 1948, mentre era in corso la guerra arabo-israeliana, l’emissario dell’ONU Folke Bernadotte fu ucciso a Gerusalemme da alcuni terroristi israeliani.

Durante la II Guerra mondiale Bernadotte era stato molto attivo nella Croce Rossa svedese per salvare gli ebrei dai campi di concentramento nazisti e per questo motivo Israele lo aveva accettato come mediatore ONU: evidentemente, il governo sionista non si aspettava che si sarebbe prodigato per salvare i palestinesi dalla pulizia etnica israeliana.… Leggi il resto »

Autismi 3 – Il mio attuale editore

 di Giacomo Sartori

Il mio attuale editore quando gli telefono per qualche istante sta zitto. Poi parlando molto forte dice che non sente. PRONTO!, PRONTO! NON SENTO!, grida, come appunto uno che sente malissimo. Poi mette giù. Quando richiamo il telefono è occupato, o c’è la segreteria.… Leggi il resto »

Trevisione, il mondo il Al

di Gianluca Garrapa

Radicale solitudine

 

Avevo disorganizzato la vita per la radicale solitudine acquisita. Gualtieri non era sparito. Se ne era voluto andare, sparire come Majorana. Per non far pesare la sua scelta, per non farmi sentire in colpa. Per non farmi sentire inadeguato, anche lui.… Leggi il resto »

Gradazioni di Viola

(doxa)
di
Viola Amarelli

Affogammo, tra cumuli di
plastica, allumini, tubi già innocenti
incuranti metastasi di merci
ingoiammo fossili refoli di vento, l’eccedenza di stock, i filamenti
brillavano inesausti prendi prendi
intossicammo la mielina coi midolli,incapsulati, polistirolo espanso
colorando di nero seppie ataviche,
pillole e polveri per tirare avanti.… Leggi il resto »

Autismi 2 – Mio suocero (2a parte)

di Giacomo Sartori

Tra un lavaggio di piatti e l’altro tornavo da quello che era stato per quattro giorni mio suocero. Quel mio suocero che non avevo frequentato da vivo, e che adesso aveva pensato bene di morire. Che era morto e faceva il morto rispettabile tra quella gente preoccupata di mostrarsi rispettabile.… Leggi il resto »

La prima bugia

di Luca Ricci

1
– Che cosa stai facendo?
– Devo tagliare i gambi.
Rimanemmo così, io a tagliare e mia moglie a guardare. Fui costretto a tagliare molto più del previsto. Alla fine riuscii a infilare le rose nell’unico vasetto che avevo trovato.… Leggi il resto »

Mail Box : Pasquale Vitagliano

Lettera segreta
di
Pasquale Vitagliano

Il 1804 fu un anno importante. A Milano tutti stanno aspettando l’arrivo del nuovo imperatore, di quel piccolo cesare che ha cambiato la vita dei milanesi. L’ ha proprio stravolta, ma in modo inimmaginabile. Ad attendere Napoleone, infatti, sono i signori di Milano, i nobili, i codini, le dame aristocratiche.… Leggi il resto »

Autismi 2 – Mio suocero (1a parte)

 di Giacomo Sartori

Quando l’ho conosciuto mio suocero non mi ha fatto l’effetto di un terrorista. Aveva un completo blu scuro che gli stava molto bene, e un’elegante cravatta. Era molto tranquillo. Più che un terrorista, sembrava un signore molto distinto e sicuro della propria posizione sociale, un grosso dignitario di un paese socialista con gli zigomi alti e le guance sode.… Leggi il resto »

Trip Tryque Trac


immagine: Botti di Fine anno

ovvero dei tre movimenti (e dei suoi autori)

Bacio Rosie sul collo, più d’una volta. Il suo odore pungente mi fa contento come un bambino.
Giuseppe Schillaci

Passante: – Mi scusi, Signore, ma che dice? Perché mai qualcuno dovrebbe voler comprare per l’anno nuovo un qualcosa di antico e usato?… Leggi il resto »

Morfologia dell’amore

[Questo racconto è un’anticipazione dal prossimo numero di SUD, in uscita nella prima decade di gennaio.]

di Emmanuela Carbé

Un cavernicolo, un essere primitivo vestito sempre con magliette cavallo e cavaliere. Brutto, col broncio appeso in faccia e la capacità di socievolezza di un sasso.… Leggi il resto »

L’ORDINE DEL CREATO

Perché tengo tanto a coniugare la riflessione sull’omosessualità a quella sull’ateismo e sulla diffusione della cultura scientifica? Perché sono convinto che una vera e profonda accettazione dell’omosessualità nelle nostre società non possa che conseguire all’affrancamento dal retaggio abramitico. Quel retaggio in virtù del quale si ritiene che un “creatore” abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l’ordine del “creato”.… Leggi il resto »