Categoria: inediti

Brenda, R.I.P.

di Gianni Biondillo

Alle battute ho pensato. Appena ho saputo della tua morte, Brenda, della tua morte crudele, della tua fine meschina, ho pensato con vergogna alle mille e mille battute fatte su di te in queste settimane. Al darsi di gomito sull’autobus, agli ammiccamenti al bar, all’invasione truce delle email ironiche, alla grevità sguaiata, al sarcasmo feroce.… Leggi il resto »

Lector House

di
Pasquale Vitagliano

Questa casa non ha odore,
non dico il sugo, la frittura,
il calore, che sarebbe kitsch;

dico che non si sentono passi
dietro i tavoli, sulle tovaglie,
sopra i divani, fuori delle stanze.

Non posso dire la differenza, come
gli inglesi, tra casa e casa, perché
camere e cucina non siano solo mattoni,

intonaco e cellofan, ma anche terra,
ventre e fame che si sazia alla fine
della vita sui muri fino ad annerirli

e a farli puzzare delle nostre giornate.… Leggi il resto »

Samuel Beckett e la matematica

di Francesca E. Magni
«Per tutti gli anni ‘60 e ‘70 i lettori devoti di Beckett salutarono ogni opera sempre più breve del maestro con una mistura di reverenza e apprensione; era come vedere un grande matematico lavorare sull’analisi infinitesimale, con le sue equazioni che si avvicinavano via via di più al nulla.»… Leggi il resto »

Mala Lengua

I’m in H.
(And my heart beats so that I can hardly speak)
di
Francesco Forlani

Or ke lu effeffe nun se l’era mica scurdate, oubliè, forgot, azz, ke ce stivino li Lyons, nu paire, ‘n coppe a lo scalun central, sur centu ducento trecento gradi gradini, qu’il paraît k’el rimbombo des pas t’assordava, ah bon!… Leggi il resto »

Autismi 15 – Il mio primo editore

di Giacomo Sartori

Il mio primo editore era un editore molto prestigioso, lo è tuttora. Io invece ero una nullità, lo sono tuttora. Apprezzo le persone che nella loro testa tengono ben separate le capre dai cavoli. È lui che mi ha insegnato che a scrivere i romanzi al giorno d’oggi non ci vuol niente, quello che è difficile è appiccicarci sopra una bella copertina e venderli.… Leggi il resto »

Scrivo per essere capito

una lettera aperta a Gianni Biondillo di Alessandro Perissinotto

Caro Gianni,
questa è una lettera aperta, quindi, in quanto “lettera” avrà qualcosa di privato nei suoi contenuti, e in quanto “aperta”, avrà qualcosa di pubblico. E’ diretta a te, ma ovviamente credo che possa interessare anche gli altri lettori di NI e per questo ti prego di pubblicarla.… Leggi il resto »

Errore di sistema

di Alessandro Busi

La settimana scorsa parlavo con F., un detenuto della redazione di Ristretti Orizzonti con un importante curriculum carcerario alle spalle. Gli chiedevo un parere sulla storia di Stefano Cucchi e lui, lapidariamente, mi ha guardato e mi ha detto:
Cosa c’è da dire Ale?… Leggi il resto »

Scaffali nascosti (3) – Zandegù Editore

di Andrea Gentile

«Scaffali nascosti», senza pretese di completezza, vuole disegnare una mappa dell’editoria indipendente dei nostri tempi. Medio-piccoli, piccoli, piccolissimi editori, spesso periferici, con idee e progetti ben precisi, che timidamente emergono, o forse emergeranno, o si spera che emergano, fra gli scaffali delle librerie.… Leggi il resto »

Asarotos oikos ( la camera non spazzata )


di
Francesco Forlani

Sembrano intarsi, mosaici, motivi inanellati al marmo, capelli, fibre di organi dispersi, sparpagliati, sul campo dei possibili, dei passi in cerchio a contare i muri, le pareti e i dorsi, forse fili d’erba, elettrici, filamentosi tagli, grigi, riflessi, opachi artigli, afferrano ogni resto, rimanenza, di frattaglie di tempo che appaiono, polveri di verde e grigio tracciate per scivolamento, appiccicaticce molliche, grani che segnano la pelle, scivolate dai banchi e dalle tavole dei commensali, a tratti mollicci, li spingi e li discosti, con la punta del piede, della scarpa, di sguincio e ti chini a raccoglierli, scollarli, ficchi l’unghia al margine, all’incavo, e si annerisce, si scontorna, si incunea e gratta il polpastrello, l’orma, la scaglia si solleva, gratta, incide il tratto, la pelle, graffia, da interstizio a interstizio fa breccia si ficca, e accalda la vena che si ingrossa, fa male, fa sporco, fa terra che rimane piena di terra, il pavimento, di pietra, il mosaico, che appare dal parquet flottant su cui galleggiano i resti del naufragio, le rimanenze, le briciole da dare da mangiare ai morti o agli animali che proteggono casa.… Leggi il resto »

Sciascia: Dove va la letteratura?

[Vorrei mettervi a conoscenza di una bella iniziativa della Libreria Ubik di Savona. Qui sotto il comunicato. G.B.]

“Dove va la letteratura italiana?”
In occasione del ventennale dalla scomparsa del grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia (novembre 1989), per 4 mesi la libreria UBIK espone dal 4 novembre in libreria in esclusiva nazionale un suo manoscritto originale inedito, mai pubblicato né esposto in visione (per gentile concessione del suo biografo, lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Matteo Collura, che ringraziamo vivamente), sul tema del futuro della letteratura italiana: un autentico gioiello letterario, pieno di ironia e di passione: la letteratura non deve avere casa ma stare all’aperto “…con orecchie intente, sguardo acuto, sospettosa, guardinga, insicura, con soprassalti e freddo nelle ossa…”… Leggi il resto »

Canto del turismo e del comunismo


[è con vero piacere che pubblico questo inedito che Giuliano Scabia, sotto consiglio di Marco Belpoliti, ha deciso di regalarci. G.B.]

di Giuliano Scabia

1.
Nuvole, freddo, rotolio
del vento che porta da Nord
del comunismo i sogni, gli incubi
e la catastrofe – e quei grandi poeti
Majakovski Picasso Eizenstein Lissitzski
Eluard Breton Neruda Pasolini
comunisti
che faranno?… Leggi il resto »

Autismi 14 – Il mio migliore amico (2a parte)

di Giacomo Sartori

Poi i nostri incontri hanno cominciato a rarefarsi. Io lavoravo all’estero, e lui frequentava persone che manco conoscevo: molti dei suoi nuovi amici erano bevitori professionisti come lui. Remava di lena verso il traguardo delle trecentoundicimila lattine di birra e delle centoquarantasettemila e cinquecento sigarette.… Leggi il resto »

Autismi 14 – Il mio migliore amico (1a parte)

di Giacomo Sartori

Il mio migliore amico nel corso della sua esistenza ha fumato trecentoundicimila sigarette e s’è bevuto centoquarantasettemila e cinquecento lattine di birra. Naturalmente non ha bevuto solo birra in lattine, perché s’è scolato anche un’infinità di birre in bottiglia, e soprattutto alla spina, e poi vino bianco e rosso, whisky, grappa, bourbon, slivowitza, vodka, sakè, martini, vermut, e vari altri alcolici puri o mescolati tra loro.… Leggi il resto »

Poesia ermetica


di Gianni Biondillo

Io ne’ anni danzai

Ahi! Col variare
marinavate usuali
(ah – le tre sirene –
le sole ingannavate!).

Allagata mi pentî,
andai anni ne’ ozi
– uff! Non fo’ braci –
in danze annoiai.

Calca non soffrire,
arena sorda
(salda, in genere,
immane si strozza)…

arbitra ove sono:
aromatico sorgi;
doni inni globali.… Leggi il resto »

Enrico Filippini, sintesi di movimento

di Michele Sisto

Nei primi anni sessanta Enrico Filippini è tra i protagonisti di un nuovo “decennio delle traduzioni”. Facendo squadra con la giovane casa editrice Feltrinelli e con il Gruppo 63 porta in Italia una schiera di nuovi autori di lingua tedesca non riconducibili all’idea di letteratura allora dominante, quella affermatasi col neorealismo.… Leggi il resto »

Lasagne al forno surgelate Findus e tutto l’amore


[ VideoVoce prodotto&confezionato dall’autore medesimo ]
di Paolo Sciola

stiamo insieme da 27 anni io
e dany ci vogliamo molto bene credo
con i soliti alti e bassi lei ha avuto
piccoli problemi di pressione e parentesi
localizzate d’alcolismo (le piacciono le cose
fatte bene quando riesce a farle taglia
le verdure a dadini perfetti per il minestrone)
ha avuto tre accidenti di figli nel frattempo
oltre me e una casa cui badare
sono stato abbastanza bene nella solitudine
abbastanza condivisa abbastanza insopportabile
ieri però stranamente ho dato via di testa
(mi capita sì e no otto nove volte l’anno
sono un tipo altrimenti equilibrato)… Leggi il resto »

pop polar #1 – Giampaolo Simi

di
Giampaolo Simi

Mai stato uno di quelli che muove le dita nelle scarpe quando gli danno del noirista o del giallista. Non l’ho fatto quando pareva di ammettere uno stato di minorità culturale, né quando poi faceva figo dirlo, non lo faccio ora che viene avvertito di nuovo come riduttivo (questa volta non dai critici, nel frattempo estintisi, ma dagli scrittori stessi).… Leggi il resto »