da Chiunque cerca chiunque
di
Francesco Forlani

Settimo capitolo
Chez Omar
Il marché des Enfants Rouges è in Rue de Bretagne. Con Patrick ed Esteban abbiamo appuntamento proprio lì, che poi si va da Simon, chez Omar. La Rue de Bretagne è una prima fila lunghissima che guarda davanti a sé quello che succede sull’altra parte della strada. e per quanto non succeda mai nulla, si rimane per delle ore, seduti a sorseggiare una chiara, convinti che qualcosa prima o poi capiterà. Ti arriva l’eco dei Grands Boulevards e l’alchemica sorte dei tessuti di Sentier. Esteban insegna spagnolo nella stessa scuola in cui io e Massimo diamo corsi d’ italiano. L’altra sera ho ascoltato la sua intervista registrata a Erich Priebke. Dopo la guerra insieme ad altri nazisti s’era rifugiato nella sua città d’origine, Bariloche, una sorta di Sud Tirolo del continente americano, e così ho ascoltato la voce di un nazista che non è una voce di nazista, ma di un vecchio nazista e allora non riesci a fare la differenza fra la voce di un vecchio nazista e un vecchio proprietario di appartamento come il nostro di Rue Vieille du Temple. Esteban ha una sorella che quando ci vediamo mi canta sempre “scalinatella” , poi gioca bene a pallone e infatti quando è estate che si va tutti, quelli della Bête étrangère,a giocare sulla Marne, lui segna sempre, ola!, tra le Guinguettes con i loro tavoli e le tovaglie di carta a quadri lungo il fiume.










