È un sogno dei miei: trasformare l’intero mondo in musica.
Karlheinz Stockhausen
in inglese di Ian Stuart delle parti in tedesco del film
da www.stockhausen.org/video_helicopter
conteggio dei colpi di metronomo che i musicisti sentono mentre suonano
musicisti che contano, come parte dello spartito
2:44 ⇨ 4:15
Stockhausen: Non ho una filosofia in quanto tale, ma per tutta la vita ho sognato di poter volare e come mi sarei sentito volando. In molti sogni posso abbandonare del tutto la terra.
Ho un sogno ricorrente in cui mi trovo in una grande cantina, circondato da molta gente vestita in frac, tutti hanno qualcosa di vetro in mano. So che posso farli piombare nel silenzio così – mentre non stanno prestandomi attenzione – salgo sulle punte dei piedi e decollo. In un attimo sto volando in alto con la schiena contro il soffitto e poi, piombo giù finché il mio petto sfiora il pavimento e poi plano in su ancora, tutti sono a bocca aperta dallo stupore mentre viro davanti a una parete con la più elegante delle curve. Nel sogno tutti sono ammutoliti, perché riesco a volare, anche se sono un essere umano. Inoltre sogno che decollo da alte montagne. Ora questo è abbastanza comune, ma è stato dentro alla mia musica dall’inizio fino a oggi. Quando sono in studio, chiudo gli occhi, i comandi in mano, la concezione del suono già in testa e sposto i suoni intorno agli altoparlanti, come volerebbe un uccello. Tutto questo non è filosofia, è il sogno di una vita che la musica può volare, perché io posso volare.













