di Lorenzo Mecozzi
[questo post è apparso per la prima volta sul blog quattrocentoquattro.wordpress.com/]
mentre Giovanni declama,
“Zanzi” va fuori tema,
ed Edoardo mette lì un poema
col cruciverba della settimana
e i logaritmi della sera prima…
La Corazzata Potemkin – Vecchioni
Era il 1989, l’anno delle illusioni sulla fine della storia e sulla fine di tutte le contrapposizioni, quando la RAI, su quello che era ancora solo il primo canale, trasmetteva L’Aquilone.
Il programma nasceva da un’idea Filippo Canu: si trattava di un settimanale culturale in onda il venerdì alle 15 su RAIUNO. Condotto da Claudio Angelini, con la collaborazione di Franco Foresta Martin,, Luciano Lucignani, Gianni Raviele, Vanni Ronsisvalle e Giorgio Weiss, si presentava come la più seguita rivista letteraria dell’epoca, con una audience media di 500 mila spettatori. [http://www.giorgioweiss.it/node/226 ] All’interno della trasmissione ebbe luogo un concorso ad eliminazione diretta tra poeti in gara con la lettura di una propria poesia. L’esperimento fu riproposto l’anno successivo, con leggere variazioni di contenuti, dovendo i poeti in gara proporre opere di classici della letteratura italiana piuttosto che proprie liriche.













