Dichiarazione di Praga (15 Agosto 1997)
di
Cornelius Castoriadis
traduzione di Francesca Cadel
Rinascita democratica a livello mondiale o possibilità di un incubo disutopico.
Tra i temi da trattare gli organizzatori del nostro Forum hanno sapientemente incluso, anche se in modo auto-evidente, una discussione sulle armonie, disarmonie e tensioni‚ del mondo attuale. E vorrei precisare che la formulazione del nostro tema oggi implica che non tutto sia destinato a migliorare per noi nel migliore dei mondi possibili. In modo più specifico va sottolineato il fatto che non c’è‚ alcun elemento inerente alla “natura umana” che possa garantire un ininterrotto Progresso‚ morale. politico, spirituale. Lo stesso Progresso tecnico è notoriamente passato nel corso della storia attraverso periodi di stagnazione se non addirittura di regressione. Il mondo che abbiamo ereditato può essere definito dalla ricchissima varieta‚ e grande eterogeneità dei suoi punti di partenza (qui in parte rappresentati dai diversi partecipanti ) dall’enorme spinta verso l’omogeneizzazione iniziata con le origini dell’espansione europea a partire dalla fine del XV secolo ed entrata in una fase totalmente nuova con la fine della Seconda Guerra Mondiale e specialmente nel corso degli ultimi vent’ anni.












di Marco Belpoliti