[ecco un bel libro di critica musicale. Io normalmente non li sopporto, tutti presi a parlare delle parole delle canzoni, dimentichi che una canzone è soprattutto la sua melodia, le scelte sonore, ritimiche, armoniche, gli arrangiamenti, gli esecutori, etc. ché magari ricordiamo pure un verso di una canzone, ma se ce lo ricordiamo è perché lo sappiamo cantare (abbiamo finto di masticare l’inglese per decenni, senza sapere cosa dicevamo, ma che cosa cantavamo ne siamo certi). Tra l’altro io non amo Mogol, il Battisti che preferisco è questo. Ma Anima Latina è un disco epocale per la musica pop italiana e Renzo Stefanel riesce a dirlo bene, con entusiasmo, passione e competenza. Estraggo un paio di pagine dal suo libro, giusto per capirci, nello specifico sono dal cap. 10: “Gli uomini celesti”, pag. 163-166. Video con canzone in fondo al post. G.B.]
di Renzo Stefanel
Tornando a Gli uomini celesti, che è meglio, è interessante che nella prima strofa la voce di Battisti sia effettata, quasi “inscatolata”, con un sottofondo molto discreto, pieno di pause e note lunghe, lasciate andare, a sottolineare la “speranza spezzata” del protagonista.




[E’ stato finalmente ristampato, dalle edizioni Shake, il romanzo-memoire-diario-saggio,
di Giacomo Sartori



