colloquio con Franco Roberti di Gianluca Di Feo
Leonardo Sciascia, sempre lui. Il responsabile dei pm napoletani che
si occupano di camorra cerca le parole per descrivere i boati che
scuotono la pax mafiosa dei Casalesi, la più potente organizzazione
criminale campana e forse la più ricca cosca italiana; fruga nella
sua mente tentando di semplificare le dinamiche complesse che
rendono incandescente questa confederazione di clan con le radici nel
Casertano e ramificazioni in tutta Europa. E alla fine Franco Roberti
deve ricorrere alla memoria di Sciascia: «Lui diceva: “I mafiosi
odiano i magistrati che ricordano”.












