Di Vittorio Reta
Ancora concava cangiante la retina abusata da quando Popolavamo una distensione da obitorio, lo stesso pa(e)saggio di poltrona arabescata, le fibrille, i prolungamenti dell’occhio perso tra i vetri e le bobine di qualche fisso landscape e per n volte a quanto siamo? di ciascun numero senza passaggio atto a individuare un punto più spesso elaborati attraverso scienze statistiche ricorrendo a precisi valori numerici, seguendo molliche di pane e ritagli nel ferro, fino al mattatoio convenuto per tempo o quasi dando giuste le coordinate e i kilocicli in pacchi di specimens di azioni in borsa e quatti quatti per chissà quale ennesima potenza dello stesso numero aumentato di una la solita cerniera di piombo della graduatoria senza batter ciglio e nello stomaco rotonda quanti kilowatt di berillo?

