di Simone Ciaruffoli
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I testi che dicono della storia dell’architettura non cominciano con le palafitte, come quelli che ragionano sulla pittura non partono con le pitture delle caverne. Per questo Guido Oldrini, nelle sue 700 pagine intitolate Il cinema nella cultura del novecento. Mappa di una storia critica (Casa Editrice Le Lettere), scansa leggero i Lumière e Méliès, e a pagina 3 esordisce con Griffith. Lumière e Méliès attengono alla sfera del tecnico, e non a quella della forma, Griffith è il primo a scavare le fondamenta linguistiche del cinema. Per Oldrini quindi, la storia del cinema comincia non nel 1895 ma più o meno una quindicina di anni dopo.







una lettura di Goffredo Fofi, Da pochi a pochi, Eleuthera, pp. 151, fatta da Antonio Donghi