di Manlio Cancogni
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Oggi, 6 luglio 2006, compie novant’anni Manlio Cancogni, nato a Bologna il 6 luglio 1916. Di Cancogni ho letto alcuni libri (Allegri, gioventù, Azorin e Mirò, Il Mister, La carriera di Pimlico) e mi sono piaciuti tutti. Mi è piaciuto il suo italiano fragile e risoluto, mercuriale e transeunte, come è spesso degli scrittori italiani che hanno scritto per lo più negli anni ’50, ’60 e ’70, e che hanno accompagnato l’italiano in città (conservandogli le suole delle scarpe sporche di terra). Voglio ringraziare Cancogni trascrivendo un suo racconto brevissimo tratto da La sorpresa (Scheiwiller, 1991), quattro paginette che mi sono sempre rimaste impresse per la loro capacità di mettere in scena la tenerezza amorosa in una forma, fuori dalla narrazione, impensabile. Il racconto si intitola All’alba, un gennaio.


