di Aldo Nove
Non ho capito perché abbiamo questi buchi dove le persone entrano nella forma più scurrile di loro padre e escono se stessi. Deve essere la vita. Io comunque non ci penso sempre, alla figa, vado in giro per la mia città e guardo le strade che crescono di volume, o altre cose ugualmente confuse che avevo in mente prima di iniziare a scrivere.
Però il romanticismo che c’è nel baciarsi quando si è innamorati è meglio di morire dimenticati da tutti nella stanza di un motel che costa poco, con i calzini rossi in un letto freddo ad aspettare la morte è terribile, meglio baciarsi e incontrare le lingue.
Secondo me, che sono già arrivato all’inizio del terzo paragrafetto di questo scritto, l’amore e la guerra sono la stessa cosa nel senso che tutti ne parlano e tutti li fanno perché entrambi permettono di non pensare perché pensare fa più male di morire, è pensando che la morte iniza a raccontarti questo e quello, che poi alla fine è tutto uguale, questo e quello sono sempre lei, che è la morte pensata.