Mercoledì inizia la retrospettiva di filmmaker, quest’anno dedicata a Rithy Panh, l’autore di S21, uno dei più scovolgenti film degli ultimi anni.
Di seguito il programma. Panh venerdi pomeriggio terrà un seminario.
FILMMAKER
presenta
Rithy Panh, la memoria ostinata,
Cinema Gnomo, via Lanzone 30/A
Milano.
25-28 novembre 2004.
“Per me il cinema è testimonianza. Un lavoro fondato sull’ascolto, inquadrato all’altezza di ogni individuo. Non una risposta o una dimostrazione, ma un modo per porre delle domande.” Così Rithy Panh, nato nel 1964 a Phnom Penh, in Cambogia, descrive il suo lavoro di scavo nella storia recente del suo paese. Un’operazione dolorosa e necessaria affondata nell’esperienza personale del regista, che giovanissimo subì i rigori della dittatura sanguinaria dei Khmer Rossi e che oggi offre il suo contributo di verità e di passione alla ricostruzione del suo paese.

1. Sparare su Michael Moore e su Fahrenheit 9/11 (con entusiasmo perfino maggiore di quello che ci metterebbe Charlton Heston) è diventato l’hobby preferito di un certo tipo di intellettuale di sinistra micragnoso, minimalista, precisetto, analitico, concentrato non dirò sull’albero, non dirò sulla foglia, ma sulle nervature della foglia, al punto di non vedere più non dirò la foresta (sarebbe troppo facile), non dirò l’albero, ma nemmeno la foglia stessa.
Il 30 novembre ricorre nella nostra regione una nuova festa: la Festa della Toscana. Lo ha deciso fin dall’anno 2000 il Consiglio Regionale, scegliendo questa data che richiama quel 30 novembre 1786 nel quale il granduca Pietro Leopoldo, con l’ispirazione e l’appoggio di Cesare Beccarla e non senza contrasti interni, promulgò il nuovo Codice Criminale.


Mi hanno incuriosito due articoli di commento ai risultati delle elezioni presidenziali statunitensi, firmati da Lea Melandri e Antonio Codebò e apparsi nei giorni scorsi nel quotidiano
Falluja, novembre 2004.
Quando scoppiò in America lo scandalo Clinton-Lewinsky, molti intellettuali si chiesero come era possibile che una squallida storia privata di sesso potesse diventare più importante della guerra che sconvolgeva in quel momento i Balcani. Oggi, di fronte all’esito delle elezioni americane, lo stupore è analogo, anche se sono cambiati i termini della contrapposizione.