Cari amici di Nazione Indiana, finalmente ci siamo!!!!! Vi aspettiamo tutti.
Federica Fracassi, Jacopo Guerriero, Renzo Martinelli
A Milano, dopo un lungo silenzio, riapre i battenti un luogo simbolo della città: Teatro i.
Cari amici di Nazione Indiana, finalmente ci siamo!!!!! Vi aspettiamo tutti.
Federica Fracassi, Jacopo Guerriero, Renzo Martinelli
A Milano, dopo un lungo silenzio, riapre i battenti un luogo simbolo della città: Teatro i.
di Giordano Tedoldi
Aveva la mamma con l’Alzheimer, ma viveva egualmente, la chiudeva in camera, lasciava le chiavi dal portiere e via nella notte uscivamo, prima mangiare al ristorante, poi vedere le case più diroccate nella zona del ghetto, entrare nei cortili fatiscenti e ammirare trombe di scale che come budella livide e malaticce si attorcigliavano su fino a una finestra di cielo, poi fuori a cercare a pagamento le donne, ogni tipo di donne non ci fermavamo davanti a nulla, lui aveva avuto esperienze più estreme di me alcune gli avevano pisciato sul petto e era stato con altre due che a via Nazionale lo avevano stretto in un abbraccio mentre lui praticava il cunnilingus. Io con lui mi sentivo bene all’epoca perché non mi ritenevo all’altezza di rapporti normali, di una vita normale, e tentavo di respirare direttamente dalla sua bocca in modo che nessun altro interferisse con la mia salute psichica che era in stato di prolungata convalescenza.
di Dario Voltolini

[Ma poi mi sono detto: “E perché mai interrompere qui? E perché mai non contraddire una cosa detta?” E allora ricomincio, e vado finché mi va. Andrò più lentamente, così da non intasare Nazione Indiana. D.V.]
di giulio mozzi
Mi hanno incuriosito due articoli di commento ai risultati delle elezioni presidenziali statunitensi, firmati da Lea Melandri e Antonio Codebò e apparsi nei giorni scorsi nel quotidiano il manifesto; mi hanno incuriosito perché entrambi tirano in ballo la narrazione. (L’articolo di Lea Melandri si legge anche qui in Nazione Indiana, pubblicato da Carla Benedetti, ed è stato ampiamente commentato). Io vorrei solo abbozzare qualche riflessione. Non ho idee precise, invito a considerare le cose che dico come tentativi maldestri di formulare un problema.
Festival Internazionale FILMMAKER Doc 9
Milano 17 – 23 novembre 2004
Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto 2
Ingresso libero
di Dario Voltolini
[Interrompo qui, a metà. Grazie a tutti. D. V.]
di Lea Melandri
Quando scoppiò in America lo scandalo Clinton-Lewinsky, molti intellettuali si chiesero come era possibile che una squallida storia privata di sesso potesse diventare più importante della guerra che sconvolgeva in quel momento i Balcani. Oggi, di fronte all’esito delle elezioni americane, lo stupore è analogo, anche se sono cambiati i termini della contrapposizione.
Bush -ha scritto Rossana Rossanda (Il Manifesto 5.11.04)- sta scombinando il nostro lessico e i nostri riferimenti”: diventano “valori forti e caldi” sentimenti, emozioni, fobie sessuali che avrebbero dovuto restare dentro i confini del vissuto personale, mentre si eclissano, facendosi “deboli e freddi”, quegli “interessi materiali” che una ragione illuminata ha considerato la struttura portante della vita pubblica (lavoro, stato sociale, emarginazione, limitazione delle libertà, ecc.).
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini
di Dario Voltolini