Tag: Alessandra Sarchi

La notte ha la sua voce

di Mario De Santis

Durante una lettura di poesie all’Istituto dei Ciechi di Milano, i non vedenti presenti raccontavano delle possibilità di poter comprendere il senso e la visione di un testo anche senza aver mai visto il particolare dettaglio di una cosa nominata, un colore o la luce stessa.… Leggi il resto »

Il cannibale e il comunismo

Un’intervista di Alessandra Sarchi a Andrea Tarabbia

1) A.S. Protagonista del tuo ultimo romanzo è un criminale efferato, un essere abbietto che tu fai parlare in prima persona, attraverso il lunghissimo interrogatorio con il capo della polizia che lo arrestò nel 1990.… Leggi il resto »

Esiste una scrittura maschile?

di Daniela Brogi

Quando, mesi fa, ho accolto l’invito a partecipare a questo seminario, certo non immaginavo di aderire a una pericolosa lobby eretica attaccata nelle scorse settimane anche da Papa Francesco e dalle Sentinelle. Se avessi saputo, avrei accettato con maggior entusiasmo romanzesco e, soprattutto, avrei smesso di fare tutto il resto per studiare e riflettere più che potevo, anziché trovarmi, e me ne scuso con chi ascolta, a presentare considerazioni che lavorano in me da lungo tempo, ma che formano un insieme ancora provvisorio di note sulla scrittura “maschile”.… Leggi il resto »

“Le cose terrene”

Alessandra Sarchi, “L’amore normale”
Giulio Einaudi editore, Torino 2014

di: Francesca Fiorletta

[articolo apparso su: “Nuova Corvina” (N.26), Rivista di Italianistica dell’Istituto Italiano di Cultura per l’Ungheria – Budapest, diretta da Gina Giannotti]

 

È Wolfgang Goethe, nell’ormai classico dei classici, “Le affinità elettive”, (“Die Wahlverwandtschaften”, splendido romanzo del 1809) ad usare con precisione estrema l’espressione “le cose terrene”, per identificare i piccoli passi quotidiani compiuti dagli uomini e dalle donne di tutti i tempi, nel dare seguito, attimo per attimo, alle loro passioni sentimentali.… Leggi il resto »

Esperimento di fuoriuscita

Giulio Paolini, Apollo e Dafne, 1978

di: Alessandra Sarchi

Una mano mi ha aperto la testa. Ero appoggiata con l’orecchio sinistro sul piano di acciaio del tavolo e la mano ha sezionato il mio cranio in due calotte. Rumori viscidi di materiali organici molli, uva matura schiacciata tra i polpastrelli, ma non cola sangue.… Leggi il resto »

L’amore normale

di Daniela Brogi

«Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo»: questa famosissima dichiarazione ha centotrentasette anni di vita: è l’inizio di Anna Karenina, e ha funzionato da pietra miliare nella storia e nella teoria del romanzo moderno.… Leggi il resto »

Finalisti Premio Stephen Dedalus

[i titoli delle terne finaliste sono convincenti, pubblico volentieri il comunicato stampa del Premio Dedalus]

PREMIO “STEPHEN DEDALUS” Con il sostegno di pordenonelegge

VI Edizione (2013)

COMUNICATO STAMPA – 24 giugno 2013

Il Premio letterario “Stephen Dedalus”, che opera con il sostegno di pordenonelegge, ha individuato le opere finaliste della sua sesta edizione, che sono:

Per la sezione “Narrativa-Altre scritture”:

Valerio Magrelli, Geologia di un padre, Einaudi

Antonio Moresco, La lucina, Mondadori

Alessandra Sarchi, Violazione, Einaudi

 

Per la sezione “Poesia”:

Cristina Alziati, Come non piangenti, Marcos y Marcos

Stefano Dal bianco, Prove di libertà, Mondadori

Eugenio De Signoribus, Trinità dell’esodo, Garzanti

 

Per la sezione “Saggi”:

Daniele Giglioli, Senza trauma, Quodlibet

Matteo Marchesini, Soli e civili.Leggi il resto »

Violazione

 di Gianni Biondillo

Alessandra Sarchi, Violazione, 271 pagine, 2012, Einaudi

Violazione è sostanzialmente un libro che parla di famiglie. Alessandra Sarchi, qui al suo primo romanzo, scrive in modo anafettivo, quasi fosse una scienziata sociale attenta ad analizzare nel suo laboratorio le cellule minime della società, per restituircene la tassonomia.… Leggi il resto »

Spaesamento

di Alessandra Sarchi

Giorgio Vasta, Spaesamento , Editori Laterza, Bari 2010

“L’Italia senza la Sicilia non lascia alcuna immagine nell’anima: qui è la chiave di tutto”. La tappa finale del viaggio in Italia di Goethe (1786-7) fu ricca di rivelazioni; a Palermo, in seguito a una visita all’Orto Botanico Goethe cominciò a formulare la teoria di quell’Urpflanze , la pianta matrice di tutte le altre, la pianta archetipale, che avrebbe sviluppato nella pubblicazione “Metamorfosi delle piante” (1790) ed esteso al mondo delle attività umane, come idea che esiste un inizio, potenzialmente in grado di tenere in sé ogni possibile conseguenza e derivazione.… Leggi il resto »