Articoli con tag ‘ giacomo sartori ’

mater (# 4)

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24 agosto 2016

di Giacomo Sartori

 

Più di tutto

 

amavi i libri

i fiori

i cieli

i film

chiacchierare Continua a leggere »

Domenica pomeriggio sul ponte (un racconto)

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6 agosto 2016
Domenica pomeriggio sul ponte (un racconto)

di Giacomo Sartori

à Gilles Weinzaepflen

Un poeta con un corpo leggero e come sospeso nell’aria da poeta camminava su un ponte che scavalcava un fiume tranquillo ma anche greve di marrone determinazione, perché nelle settimane precedenti aveva invaso le rive, quasi scavallando nelle vie della cittadina.…


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Parole sotto la torre – X edizione

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17 luglio 2016
Parole sotto la torre – X edizione

Nόστοι, i ritorni

Da un approfondito esame delle sceneggiature delle pellicole di produzione hollywoodiana sembra che la battuta più ricorrente della storia del cinema di tutti i tempi sia “Back home”. “Tornare a casa”.

Tutta la narrazione occidentale è fatta, in buona sostanza, di due storie: una guerra fratricida durata dieci anni, e un ritorno a...
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mater (# 3)

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8 giugno 2016

di Giacomo Sartori

 

come foglie di novembre

 

non mi dicevi ch’era morto

l’amico d’una vita

o l’ultraconfidente

crollato un altro bastione

dissertavi e divagavi

murata nella logorrea

(stizziti guizzi del mento) Continua a leggere »

mater (# 2)

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24 maggio 2016

di Giacomo Sartori

 

come facciamo con le sedie

 

come facciamo con le sedie

ci tenevi tanto

a regalarmele tu

ma poi mancava il tempo

per andare a sceglierle

veniva la festa successiva

avevo altre urgenze

l’anno seguente ero  via Continua a leggere »

WAYBACKMACHINE #01
29 marzo 2012
Giacomo Sartori” Nuovi autismi 18 – Le bugie degli scrittori

Nei miei testi cosiddetti narrativi ho scritto un mare di bugie. Ho scritto per esempio che mio padre è morto per aver mangiato molta verdura contaminata dall’incidente di Chernobyl, il che è una smaccata falsità. Certo mio padre ha mangiato tantissima verdura altamente radioattiva, perché aveva uno spirito di contraddizione assai sviluppato, che lo pungolava a fare l’opposto di quello che facevano tutti,

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mater

Pubblicato da
10 maggio 2016

di Giacomo Sartori

 

poi ricordo

 

quando mi scopro stanco

o le cose smottano

mi dico che

devo proprio chiamarti

(il solito opportunista)

poi ricordo

che sei morta Continua a leggere »

Leggere la terra (autismi della terra # 3)

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11 aprile 2016
Leggere la terra (autismi della terra # 3)

di Giacomo Sartori

Per capire meglio la terra, o forse  meglio nell’illusione di farlo, mi capita di leggere articoli scientifici che trattano di questo o quell’aspetto della matrice chiamata da moltissimi secoli così, ma che nei resoconti specialistici diventa più tecnologico suolo.…


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La terra metafisica (autismi della terra # 2)

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29 marzo 2016

di Giacomo Sartori

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Quando sono in una delle mie buche qualche volta mi chiedo perché sono finito lì. Alzo gli occhi, e guardo il cielo, o insomma la fetta di cielo che posso vedere, se la buca è molto profonda, o anche lo strato più o meno denso di alberi, se sono in un bosco, o il merletto formato dai tralci, se mi trovo sotto una pergola di viti, Continua a leggere »

Humus

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23 gennaio 2016

di Bianca Bonavita

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Io non ho nessuna storia da raccontare, non avrò mai nessuna storia da raccontare. Perché non so raccontare né tantomeno inventare storie. La maggior parte delle storie non sono necessarie ed io riesco a scrivere soltanto ciò che ritengo necessario. Continua a leggere »

un’iniezione e via

Pubblicato da
13 dicembre 2015

di Giacomo Sartori

t’ho sempre fatta aspettare

e t’innervosivi

non sopportavi l’inazione

e i legacci dei legami

melensi o plebei

che li giudicassi

(protofemminismo

in salsa vitalista

con afflati estetici

ma anche mussoliniani: Continua a leggere »

come sei bella Parigi

Pubblicato da
22 novembre 2015

di Giacomo Sartori

come sei grigia Parigi

al Bataclan hanno mitragliato

e mitragliato inermi rockettari

più ligi che dissacranti

in un silenzio di apnea

gli smartphone incalzavano

a bagno nel sangue

(le tattuate star californiane

se l’erano data a gambe)…


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Il massacro nella Parigi che cambia

Pubblicato da
14 novembre 2015

di Giacomo Sartori

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Solo qualche pensiero personale a caldissimo sulla “geografia”, ma forse sarebbe meglio di parlare sulla sociologia, di questi massacri, prima ancora che siano rivendicati e che se ne conoscano i dettagli (per ora se ne sa pochissimo), prima che sia digerita l’emozione, prima che parta la grande macchina delle Continua a leggere »

Recensioni e tasso di recensionabilità (esercizi di contabilità letteraria)

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11 ottobre 2015
Recensioni e tasso di recensionabilità (esercizi di contabilità letteraria)

di Giacomo Sartori

 

 

Allora, sono già passati sei apprensivi mesi dall’uscita del mio ultimo romanzo, un altro strato di claustrofobici mattoni di carta si sta sedimentando sopra quello prevacanziero, dove già si notano ragnatele e avvisaglie di muffa (prodromi dell’oblio definitivo?), nell’inesorabile compiersi dei cicli letterari, è ora di fare un po’...
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Chatwin in Patagonia

Pubblicato da
4 ottobre 2015
Chatwin in Patagonia

di Adrián Giménez Hutton

“Bruce Chatwin, quando l’ho conosciuto, aveva l’aria di un rappresentante d’altri tempi di Sua Maestà britannica. Aveva un che di imperiale, o forse di imperioso. Tra il sobrio ma sorridente ambasciatore di Sua Maestà e il conquistatore di bottino.…


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IL PREZZO DELLA TERRA (autismi della terra # 1)

Pubblicato da
31 agosto 2015

di Giacomo Sartori

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Se potessi farei solo buche nella terra. Col vento e con la pioggia, nel solleone più incandescente, dove ogni respiro è fuoco nei polmoni, quando l’inverno mi morde le dita: l’importante Continua a leggere »

Leo Zanier (poeti friulani # 5)

Pubblicato da
26 agosto 2015

fotografie di Danilo De Marco

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Da ogni famea

 via un zovin

da quasi ogni famea

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Tito Maniacco: “Il guardiano del faro” (poeti friulani # 4.3)

Pubblicato da
14 agosto 2015

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II

Oh quanto a me somigli

nella tua solida inutilità

faro dismesso dalla mutevole catena del moderno

quando radar satelliti locali

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Tito Maniacco (poeti friulani # 4.2)

Pubblicato da
8 agosto 2015
Tito Maniacco (poeti friulani # 4.2)


 
La torre dei Celti

 I

Coloro che hanno certi pensieri in un certo composto modo siedono

come se le ossa fossero intenzioni o segrete speranze…


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Tito Maniacco (poeti friulani # 4.1)

Pubblicato da
3 agosto 2015
Tito Maniacco (poeti friulani # 4.1)

fotografie di Danilo De Marco

 

In principio era la parola

I

Credo che la parola sia perduta,

tanta fatica costa pronunciarla.

 

Credo che noi siamo perduti

senza la sua stella.…


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Novella Cantarutti (poeti friulani # 3)

Pubblicato da
16 luglio 2015

fotografie di Danilo De Marco

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Gent da la Grava (Spilumberc)

Li’ gravi’ a’ bévin

il sarègn da l’aga Continua a leggere »

SCRIVERE BENE, SCRIVERE MALE (Autismi mitografici # 5)

Pubblicato da
2 luglio 2015
SCRIVERE BENE, SCRIVERE MALE (Autismi mitografici # 5)

di Giacomo Sartori

 dedicato a Andrea C.

 (ma anche a Pippo D.B. e a Francesco  D.B., con un grande augurio)

 Naturalmente ben scrivere non vuol dire scrivere bene, e anzi equivale piuttosto (può equivalere, nei fatti finisce per equivalere, molti esempi dimostrano...
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“i più forti esigono quanto più è possibile, e i più deboli acconsentono” (Tucidide)

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30 giugno 2015

testo e fotografie di Danilo De Marco

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Scelgo un passo terribile da La guerra del Peloponneso di Tucidide. Nel 416 gli abitanti dell’isola di Melo, alleati di Sparta, si ribellarono agli ateniesi: Continua a leggere »

Il coltellino (da “Banda Randagia”)

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22 giugno 2015
Il coltellino (da “Banda Randagia”)

di Vincenzo Pardini

Nessuno, da tempo, apriva i cassetti dell’antico canterano che si trova in una stanza del mia antica casa. Lo specchio che lo sormonta mostra chiazze e sbavature che paiono i sedimenti di una ragnatela. In passato ci si ammiravano le mie ave, e anche mia madre ragazzina.…


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SCRIVERE, SCRITTORI (E FESTIVAL LETTERARI) (Autismi mitografici # 4)

Pubblicato da
15 giugno 2015
SCRIVERE, SCRITTORI (E FESTIVAL LETTERARI) (Autismi mitografici # 4)

di Giacomo Sartori

Uno dei pregiudizi più duri a morire è che gli scrittori scrivano. Che cioè si mettano lì, e ticchettino sulla tastiera qualcosa che detengono e antecede lo scritto, come si trasferisce una serie di pacchetti di banconote da una cassaforte a una valigetta da viaggio.…


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Ida Vallerugo (poeti friulani # 2.2)

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23 maggio 2015

testi di Ida Vallerugo e fotografie di Danilo De Marco

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Côru mut

 Si tu vedés indurmindìda rôsa

ce mout che al mont a si davierç la rôsa

 

Si tu vedés ce mout c’a s’impîinin

a una a una li bieli nêstri citâs. Continua a leggere »

Il canale bracco

Pubblicato da
9 maggio 2015
Il canale bracco

 

di Marino Magliani

(mi è sempre molto difficile scegliere un passo da postare in un testo di Magliani, perché vorrei poterne poi aggiungere anche un altro, e poi un altro ancora … e insomma mettere tutto; e con questo “Il canale bracco” più che mai; sempre i suoi ingredienti minimi, di disarmante pedissequità,...
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