Tag: silvia pareschi

Io sto con Bernie

di Silvia Pareschi

(San Francisco) – Sei qui per Bernie? – mi chiede l’uomo con la camicia bianca e i capelli grigi e ispidi come una paglietta per i piatti.

Ho risposto a un’e-mail che convocava i sostenitori di Bernie Sanders ad assistere a un discorso registrato che il candidato alle primarie rivolgerà alla sua base elettorale.… Leggi il resto »

Le Sorelle della San Francisco perpetua

di Silvia Pareschi

Immagine tratta da sistersofperpetualindulgence.tumblr.com/

A chi fosse in cerca di un modo insolito per trascorrere la Pasqua a San Francisco, suggerirei di fare un giro a Dolores Park, oltrepassare gli hipster e le famigliole e dirigersi verso la zona dove si celebra la 35ma edizione dell’Easter Sunday in the Park, il festival che comprende il famigerato “Hunky Jesus Contest”, il concorso per l’elezione del Gesù più fico.… Leggi il resto »

Hipster non avrai il mio scalpo – Viaggio nella nuova San Francisco e nel covo dei pirati di McSweeney’s e 826 Valencia

di Silvia Pareschi

Un graffito di Banksy a San Francisco

I beat sono preistoria. La libreria City Lights di Ferlinghetti sopravvive, quest’anno compie sessant’anni ed è ancora bella, ma Haight Street (quella che fa angolo con Ashbury) è una strada piena di negozi di narghilè, frequentata soprattutto da tossici e turisti.… Leggi il resto »

Enemy aliens in America – I romanzi di Julie Otsuka e le storie dimenticate dei giapponesi schedati e internati nei campi di prigionia

di Silvia Pareschi 

Three boys looking through barbed-wire camp fence – Toyo Miyatake

Tradurre i romanzi di Julie Otsuka è stata un’esperienza molto coinvolgente, non solo per la bellezza della sua scrittura, limpida, essenziale e fluida, ma anche per il grande interesse delle storie da lei raccontate.… Leggi il resto »

Perché le contraffazioni sono la più grande arte della nostra epoca – Un’intervista a Jonathon Keats

di Silvia Pareschi

Jonathon Keats durante un reading al City Light Bookstore di San Francisco

Intervistare il proprio marito potrà sembrare un po’ strano, ma io ho fatto di peggio. L’ho tradotto. Qualche anno fa Jonathon Keats ha pubblicato una raccolta di racconti, The Book of the Unknown, che io ho tradotto in italiano per La Giuntina con il titolo Il libro dell’ignoto.… Leggi il resto »

Peter Mountford e lo strano caso della traduzione pirata del suo primo romanzo per il mercato nero di e-book in Russia

di Silvia Pareschi


Quando pubblicò il suo primo romanzo, nell’aprile del 2011, Peter Mountford non immaginava che il titolo avrebbe assunto un carattere ironicamente profetico. Dopo l’uscita di A Young Man’s Guide to Late Capitalism – incentrato sulle rocambolesche avventure di un analista di hedge fund inviato in Bolivia per indagare sul nuovo presidente Evo Morales e sul suo piano di nazionalizzazione dell’industria del petrolio – Mountford fece quello che fanno tutti gli scrittori: cominciò a seguirne le vicende.… Leggi il resto »

Il problema del tre per cento – Cosa significa essere un traduttore letterario negli Stati Uniti

(Silvia Pareschi è una traduttrice, ha tradotto autori come Don DeLillo, Junot Diaz, Nathan Englander, Alice Munro, Cormac McCarthy, Denis Johnson, Jonathan Franzen, vive per metà dell’anno a San Francisco, cura questo blog. E così, in seguito alla pubblicazione del post La traduzione dei libri è un’azione politica, mi è venuto naturale chiederle un commento a riguardo.… Leggi il resto »