Tag: valerio evangelisti

Il sole dell’avvenire, di Valerio Evangelisti

di Andrea Sperelli

Semplificando, ci sono tre elementi principali nell’ultimo libro di Valerio Evangelisti: 1) i movimenti rivoluzionari di fine Ottocento, nati e cresciuti sull’onda lunga della Comune di Parigi e dei moti garibaldini; 2) la repressione dei governi monarchici filoliberisti (anche allora!), la violenza del potere schierato con le classi dominanti: violenza istituzionale, esercitata con leggi che vietano persino l’esibizione di una pochette rossa, o di fischiettare un motivetto “sovversivo”, e quella ottusa dei loro cani da guardia, gli “sbirri” che sparano sui disoccupati che reclamano pane e lavoro; 3) le storie romanzesche di tre personaggi portanti, le loro speranze, la loro miseria, la loro oppressione individuale e sociale.… Leggi il resto »

Le isolatitudini di Massimo Maugeri

Nella bella e partecipata prefazione, Valerio Evangelisti scrive  a proposito del romanzo Trinacria Park di Massimo Maugeri :”esiste sul serio una verità siciliana? Si direbbe di sì. Per scoprirla, però, occorre liberarsi delle incrostazioni menzognere che si sono accumulate sull’“isola inesistente” nel corso di decenni, se non di secoli.… Leggi il resto »

Fare l’indiano

 di Gianni Biondillo

(Lo scorso anno mi fu chiesto da Ranieri Polese un pezzo per il suo Almanacco che quell’anno aveva come tema l’editoria. Decisi perciò di parlare della mia esperienza sul web. Le cose che ora riporto qui non sono una novità per i lettori della rete, ma furono scritte come compendio per quelli della carta stampata.Leggi il resto »

Intervista a Valerio Evangelisti

 a cura di Tiziano Colombi

One Big Union è l’ultimo romanzo dello scrittore bolognese padre di Eymerich l’inquisitore catalano la cui saga ha raggiunto i lettori di tutto il mondo. Qui però si racconta altro. L’epopea è quella degli Industrial Worker of the World, il sindacato rivoluzionario che, tra la fine dell’800 e gli inizi del 900, provò a organizzare precari, bracciati, manovali, immigrati e disoccupati. Storia di una sconfitta.

Epos e new epic – Is there an epic in those texts?

ovvero

Il senso dell’ovvio: come mai Omero non è Wu Ming.

di Daniele Ventre

“Il realismo è la ricerca di una rappresentazione per quanto possibile “oggettiva” del mondo, vicina al (tangibile, materialissimo) “compromesso percettivo” chiamato “realtà”; presuppone quindi un lavoro sulla denotazione, sui significati principali e condivisi.… Leggi il resto »

Material guys

di Mauro Baldrati

Di grande, di rivoluzionario non c’è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni.

Deleuze Guattari, Kafka

E se esistesse veramente?

Se esistesse un gruppo di scrittori – senza identità collettiva per ora – o per sempre – che utilizzando i codici e gli stili del genere noir produce una visione del mondo dove alcune tendenze vengono portate al limite di rottura e la realtà che ci sta intorno esplode in tutta la sua violenza, la sua follia inspiegabile e incontenibile?… Leggi il resto »

Ora pro Anobii

Lo scorso dicembre, mentre eravamo a Procida per organizzare il nostro laboratorio Dante , Martina e Marco mi hanno suggerito, si fa per dire, di iscrivermi ad un sito completamente dedicato ai libri. In questi mesi di ricostruzione almeno virtuale della mia biblioteca, esplosa in mille pezzi, scatole di cartone e luoghi, sono nate oltre ad un vero e proprio libro, frutto di una corrispondenza con una lettrice del sito, delle schede di lettura.… Leggi il resto »