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chiara valerio

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idilli di Damasco

di Clio Pizzingrilli C’è un giardino. Il giardino. Tutt’intorno deserto. Appressandosi la notte, il giardino andava lentamente indeterminandosi, fino a quando, sopraffatto da una moltitudine di sabbia granelli, in buio scomparve. Fu allora che mi alzai per cominciare a raccontare. Mai avrei mancato di rispetto a una tale perla, la cui fama risuonò nelle mie orecchie già nei primi giorni dell’infanzia, per nessuna ragione al mondo avrei immaginato di poterlo...

l’uovo oggi e la gallina domani

di Chiara Valerio Nel tabacchi di via Zanardelli non si gioca a Win for Life. La signora del bancolotto mi dice Si gioca nelle ricevitorie del Superenalotto. Io le domando se molta gente viene a chiedere di giocare a Win for Life, mi risponde sorniona che no, che la gente ha imparato. Che la gente lo sa. La signora mi guarda e forse pensa che ho trentanni anche se ne...

Verticali

di Mario de Santis Non è questa la forma dello spazio / qui le verticali sono chiuse: sono due versi chiave del percorso che Bruno Galluccio ha raccolto nel suo primo libro, Verticali (Einaudi, 2009). Di formazione e per mestiere fisico impegnato nell’industria spaziale e assieme attivo come piccolo editore di poesia, Galluccio costruisce un libro che, in diversi tempi, muove dal lirico e dall’influenza del pensiero scientifico per avviare...

Guerra alla tristezza!

di Mario de Santis Guerra alla tristezza! di Edoardo Albinati (Fandango 2009) è un libro inclassificabile come il suo autore. Il tuo comportamento è inclassificabile! si dice a volte di chi si comporta in modo maldestro. Non stare in nessuna classe, per uno scrittore che ha dedicato tanta energia alla scuola (è il caso di dirlo, insegna al carcere romano di Rebibbia) sembra un paradosso e una beffa, tuttavia Edoardo...

quasi falso

di Chiara Valerio Si ravvisa, dunque, la necessità di elaborare una legge che contemperi il rispetto dell’esercizio della libertà del soggetto con la tutela della dignità di ogni uomo e del valore dell’inviolabilità della vita. (…) Il diritto di autodeterminazione (…) deve sempre lasciare uno spiraglio alla revisione e persino alla contraddizione. In caso contrario esso si trasforma nella presunzione fatale di poter determinare il proprio destino una volta per...

Parigi val bene un best seller

di Chiara Valerio Allo stesso modo, molti scrittori non si mettono al lavoro con l’idea di scrivere un semplice libro, ma direttamente un best seller. Questo ha comportato una piccola rivoluzione copernicana: da categoria di mercato il best seller è diventato un vero e proprio genere letterario. Come scrivere un best seller in 57 giorni di Luca Ricci (Laterza Contromano, 2009) è un manuale di sopravvivenza al mondo letterario italiano....

I frutti [Eracle #11]

di Ginevra Bompiani L’impresa del furto delle mele d’oro dal giardino delle Esperidi si pone sotto un segno chiaro: quello della restituzione. Quelle mele appartenevano alle nozze di Zeus e Era e quali che fossero le loro peregrinazioni dovevano tornare ai sovrani. Anche Prometeo, durante il viaggio, fu restituito a sé stesso e alla libertà. E c’è poi il complicato gioco tra Eracle e Atlante: Eracle chi si accolla l’asse...

a contatto con l’aria

di Chiara Valerio I limiti dell’infinito sono le parole per descriverlo. Titolo variabile di Margherita Morgantin (Quodlibet, 2009) è una raccolta di aforismi in forma di disegno. Aforismi grafici, che stanno lì a lasciarsi guardare e a dire qualcosa del mondo. Frammenti del quotidiano, nostalgici ed evocativi. Spesso struggenti. Uomini che dormono sotto campane gaussiane per proteggersi dalla pioggia, la forza di Coriolis che pare il motore di tutti gli...

L’armento scarlatto [Eracle #10]

Il riso che coglie chi di colpo si trova di fronte a una intuizione formidabile e ovvia di Ginevra Bompiani Il tempo è bianco quando affiora dalla vagina materna alla luce abbagliante del giorno; giallo quando tocca il vertice, come l’oro e tutte le altre bionde ricchezze sperperabili; ma è rosso quando scende nelle acque dietro al sole morente; rosso come le vacche del sole; rosso come l’Ovest; rosso come il sangue...

Ogni cosa è sempre qualcos’altro

di Chiara Valerio Qual è l’uso di un relitto aereo, mi chiedo. Forse lo stesso di un corpo morto. E mi accorgo che nella loro concentrazione assorta i vigili del fuoco lavorano al più antico dei rituali della nostra era: la deposizione. Adagiare con cura pezzi dell’aereo di Ustica, amorevolmente ricomposti pezzo dopo pezzo come un collage, è pietà in atto. Beppe Sebaste ha nella penna qualcosa che sempre confina...

Lo specchio delle brame

di Chiara Valerio Sui saggi non bisognerebbe mai dire niente. Bisognerebbe lasciarli piuttosto nel loro empireo a riflettere sulla pochezza del mondo. Anche quando i saggi sono libri, scatole cinesi. Saggi che contengono altri saggi. Una intera comunità di intellettuali. Una specie di Scuola di Atene. Adesso, la scuola di Atene in salsa pop, con echi postmoderni, e tutto un apparato linguistico che farebbe impallidire un Ministero alla propaganda, è...

La cintura [Eracle #9]

di Ginevra Bompiani Ma Zeus dov’era mentre il suo figlio prediletto deviava così dalla propria strada? La storia si potrebbe anche raccontare così. La figlia di Euristeo voleva il cinto di Ippolita. L’amazzone acconsente a donarlo a Eracle, ma nel momento in cui glielo consegna legge nel suo sguardo che ha deciso di tenerlo per sé. Allora pone le sue condizioni. In quel cinto Eracle aveva visto qualcosa di più di un ornamento...

La rivoluzione non è una festa letteraria

di Chiara Valerio La perdita dell’abitudine a ritrovarsi e confrontarsi in piazza, al bar, dal parrucchiere è uno dei molti motivi che rendono la nostra democrazia un guscio vuoto. La rivoluzione non è una festa letteraria e questa non è una recensione. Le piazze del sapere di Antonella Agnoli (Laterza 2009) è un libro che una parte di me vorrebbe mettere all’Indice se ancora esistesse, o comunque vorrebbe bruciare. Perché una parte di me,...

La follia amorosa [Eracle #8]

di Ginevra Bompiani Eracle, la testa mezzo nascosta dalla pelle del Leone Nemeo, nemmeno se ne accorse. Per Minosse quel toro era la sua vergogna. Perciò aiutò Eracle a catturarlo. Interessava più a lui che a Euristeo che l’eroe se lo portasse via. Al paese l’animale aveva fatto due doni infami: la follia amorosa e il Minotauro, entrambi scavati nel grembo di Pasifae, regina imbestiata. Eracle liberò Creta dalla causa di quei flagelli,...

Malati senza saperlo

di Marco Motta Del dottor Knock vi potete fidare. Non lascia mai nulla al caso. Un vago malessere v’insidia, e lui accende la luce sul versante in ombra della vostra salute. Vi dice nome e cognome del malanno, vi spiega che siete solo uno tra i moltissimi che ne soffrono, e che una terapia efficace e sicura c’è già, basta fare un salto in farmacia. E sul bancone troverete anche...

Le cavalle sanguinarie [Eracle #7]

di Ginevra Bompiani Perché nessun dio si accontenta di una vittima di scarto. Quando Eracle ebbe compiuto sei fatiche, il suo destino mutò in tre punti: da quel momento il pungolo alle sue imprese sembrò piuttosto la macchinazione che la paura, e dacché la paura è solitaria, ma alla macchinazione servono complici, nelle sue avventure compaiono sempre più spesso compagni e brigate: così, dietro ai passi dell’uno o dell’altro, i suoi...

Critica letteraria di nomi e cose

di Gilda Policastro Nomina sunt consequentia rerum. Se un critico rinuncia alla possibilità di parlare dei libri, o di riferirsi direttamente agli scrittori di cui viene sostenendo la rilevanza, considerando i vituperati nomi argomento di pettegolezzo o da “questura”, la critica si consegna ancora più inerme alla marginalità e inessenzialità attuali. Quando Edoardo Sanguineti, in pieno fervore neoavanguardista, si assumeva la responsabilità di degradare Bassani e Cassola al rango di...

Le stalle fetide [Eracle #6]

E si potrebbe pensare alle stalle come a una città massicciamente visitata dalla morte, e che Eracle venisse a insegnare le pratiche di sepoltura. di Ginevra Bompiani Si sa che le vacche appartengono al padrone dei campi, il sole. Sue erano quelle che gli rubò Ermes: sue quelle con cui banchettarono sacrilegamente i compagni di Odisseo. Ma di sole non ce n’è uno, ce ne sono tre: sole nascente, sole a picco e...

Fernanda dorme sulla collina

di Chiara Valerio Ho incontrato Fernanda Pivano la prima volta nel millenovecentottantantotto. Stava su una pagina interna di un libro Einaudi. Ci ho messo un po’ a capire, nonostante tutte le parole che finivano per consonanti, che Spoon River non fosse scritto da un italiano. Non fosse scritto in italiano. E non fosse qualcosa di casa mia, come le maioliche azzurre rettangolari. Perché c’erano dentro moltissimi personaggi che facevano parte...

Il volo [Eracle #5]

Eracle era un pensatore di Ginevra Bompiani Quando si alzavano in volo oscuravano il cielo. Dall’alto della collina, seduto con l’arco e le nacchere di bronzo appoggiate accanto, Eracle aspettava quel momento. Sotto di lui c’erano le paludi grigie, quasi immobili, se non per le bolle d’acqua che ciotoli che ruzzolavano o rane che si tuffavano aprivano le canne. Ma in mezzo, acquattati tra le foglie dei giunchi, c’erano loro, gli...

Il convito [Eracle #4]

di Ginevra Bompiani In realtà non era venuto lì per banchettare. Doveva occuparsi del cinghiale; ma traversando la terra dei centauri si era fermato con loro, vinto dall’ospitalità. Gli avevano cotto le carni, che di solito mangiavano crude. Avevano conversato con lui, e messo a tacere la metà animale: per una volta che potevano trattarsi da uomini. C’era perfino Chirone, il saggio. E pareva un convito di vecchi sapienti, le zampe...

La cerva cornuta [Eracle #3]

Eracle fu perciò un semidio: nessun tedio umano lo risparmiò. Quelle di Perseo, di Teseo, furono imprese. Le sue, fatiche. di Ginevra Bompiani È probabile che prima di mettersi a correre non l’avesse neppure vista. Gliela avevano descritta, naturalmente, come qualcosa di bello. Ha le corna. Al sole si vedono splendere. Ma poiché la sua caratteristica era la corsa veloce, è difficile che qualcuno l’abbia guardata da vicino. Di lei si sapeva che...

Il serpente d’acqua [Eracle #2]

Le sue battaglie erano dunque metafore? O era metafora il cielo impallinato da quelle cartucce zodiacali? di Ginevra Bompiani Ogni volta che Eracle combatteva in terra una figura, in cielo si fissava un destino. Così il Granchio, alleato dell’Idra, contro cui Eracle lottò con un proprio alleato, dalla sua spada ricurva fu lanciato nella curva zodiacale dove cucì con le sue branchie l’alto e il basso del cielo. Intanto il giovane alleato, Iolao,...

dei baroni non si sa niente

di Gilda Policastro Se il valore del libro di Nicola Gardini si dovesse misurare soltanto in relazione al tema annunciato dal titolo, I Baroni (Feltrinelli, 2009) e dallo strillo di copertina (“come e perché sono fuggito dall’università italiana”), il j'accuse lanciato dalla prospettiva dell’exul immeritus (Gardini è ora docente di Letteratura italiana e comparata a Oxford) e la comedía ivi inscenata, con i nomi tutti falsi di persone tutte vere,...

Il Leone Zodiacale [Eracle #1]

di Ginevra Bompiani Quando Eracle affrontò la sua prima fatica era già stanco. E molte circostanze legate al Leone erano fonte di perplessità. Il Leone era un leone per tutto tranne che per la nascita e le abitudini. La sua nascita veniva dalla congiuntura di una madre e di un figlio di razze opposte: una serpe e un cane; abitualmente viveva in fondo a una caverna con una doppia uscita....

Milk and Mara [cinema sho(r)t #2]

di Nicola Ingenito Elementi di critica omosessuale: lettera aperta al Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Ministro Carfagna, le scrivo,come spettatore cinematografico e come cittadino, per consigliarle la visione di un film: Milk di Gus Van Sant. A me il film, dal punto di vista cinematografico, non ha convinto nemmeno un po’, ma, allo stesso tempo, credo che sia pensato e girato più per lei che per me. ...

AntiLars [cinema sho(r)t #1]

di Carlo Mazza Galanti Ossigenato il cervello e sciacquati gli occhi in un bagno di sana luce estiva, le vibrazioni apocalittiche dei titoli di coda che ancora filtrano dalla vicina sala di proiezione suscitano un sorrisetto pietoso. Che dire della dedica conclusiva a Tarkovskij ? (“come si è permesso!” non ha potuto trattenersi il mio vicino di sedia), che dire dell’emissario diabolico dalle sembianze volpine che con voce tonante annuncia...

Pari e patta

  di Chiara Valerio Everybody must have a fantasy A. Warhol Le persone si spaventano, tremano e qualche volta piangono. Io no. Il motorino mi ha salvato. Da quando ce l’ho, se mi innervosisco o mi innamoro, mi basta accelerare. Non devo nemmeno cambiare le marce. Basta un poco di equilibrio. E capire che in movimento spostare il corpo significa spostare il mezzo, cosa che da fermi sarebbe impossibile. È come essere un...

Diorama

di Chiara Valerio Troppo mare. Ne abbiamo veduto abbastanza di mare. Gente spaesata , C. PAVESE Stasera senza motivo abbiamo apparecchiato con i piatti spiani. Non più con i fondi, come se fossero volgari o semplicemente non rispecchiassero più un modo di mangiare. Lo ha fatto mia sorella più grande, che va all’università e stasera cena con pomodori pachino senza sale, un filo d’olio e scaglie irregolari di parmigiano che odorano...

Ho dovuto prenderla

di Anna Tellini Ho dovuto prenderla, con quel boccio volenteroso dopo 54 giorni: senz’acqua. Questa volta ero persino più forte del terremoto e potevo salvarla, lei piantina sempre un po’ stenta, che presto avevo imparato più che altro a tollerare, visto che ormai c’era. “Recupero beni”, si chiama, quando, un po’ umiliata, ti metti in fila aspettando che i pompieri, come si chiamavano una volta, ti accompagnino nelle tue quattro mura...