di Gianni Biondillo
Proprio qua dietro a Palazzo Acerbi, in corso di Porta Romana al 3, abitava il Diavolo. Così dice la leggenda. Che è in realtà una maldicenza nata durante la peste del Seicento, quella di manzoniana memoria. Sta di fatto che il Diavolo è tornato in questo quartiere, lunedì, alle otto di sera, e ha compiuto la sua esecuzione, con spietata professionalità. Decido di passarci, non so bene...
di Alessandro Chiappanuvoli
Enrico Macioci, La dissoluzione familiare, Indiana editrice, 2012
"Dubitare sempre o quasi dalle recensioni degli amici" è una regola aurea. Scrivere, quindi, la recensione, non solo del libro di un caro amico ma anche di un concittadino che ha vissuto sulla sua pelle gli stessi drammatici eventi da me vissuti all’Aquila il 6 aprile 2009 e nei lunghi mesi a seguire, sposta, se possibile, l'ago della bilancia qualche tacca...
(Giovedì prossimo è in uscita per Guanda Nel nome dello Zio, il nuovo romanzo di Stefano Piedimonte, il quale gentilmente ci regala l'anteprima, qui di seguito, del quinto capitolo. G.B.)
di Stefano Piedimonte
Lo Zio era seduto al « tavolino reale » del bar Magna Grecia, una struttura imponente costruita sul litorale di Varcaturo imitando le linee (e la grandezza) del Partenone, sorta da un giorno all’altro in un’area destinata...
di DaniMat
QUESTA STORIA E LE SUE SORELLE
I bambini della Ginestra, romanzo di Maria Rosa Cutrufelli (Frassinelli, pagine 275), ha come punto di forza la scrittura, pacata e vibrante. L’autrice, originaria di Messina, dunque confidente con la propria madre terra, da sempre aperta alla sperimentazione nella lingua e alla esplorazione di generi letterari diversi, realizza qui una scrittura di forte impegno civile, sorretta da un’accuratezza documentale da saggista, da...
(Leggo due pezzi, entrambi scritti il 25 agosto scorso. Il primo è una lettera indirizzata al sito delle pagine milanesi del Corriere, di Francesco Muraro, il secondo è un articolo inedito di Bijoy M. Trentin. Sapete trovare la differenza fra quello di fantasia e quello vero? G.B.)
Ho passato il concorso da preside. Vi racconto la mia estate da incubo
di Francesco Muraro
Sono uno dei 406 candidati idonei del concorso per...
(Marco ci regala un estratto del suo nuovo libro, in questo scampolo di fine estate. G.B.)
di Marco Candida
Mathias è l’eredità che Caterina ha ricevuto da sua zia Nivea («come la crema della pelle», rimarcava ogni volta che poteva il padre di Nero) una volta che questa circa sei mesi prima era passata a miglior vita, anche se per Caterina e Nero, da trentaquattro anni in quel di Tortona...
di Gianni Biondillo
Alessandro Zaccuri, Dopo il miracolo, 259 pag., Mondadori, 2012
Il seminario della Vrezza si trova in un’immaginaria valle appenninica del piacentino, simbolo perfetto di una metaforica, immutabile, provincia italiana. Siamo negli anni del riflusso, con un nuovo papa sopravvissuto (miracolosamente?) ad un attentato. Il contado viene travolto da una successione di avvenimenti che distruggono l’apparente pacifica immobilità del luogo. Dapprima il suicidio di Beniamino, il più giovane...
di Gianni Agostinelli
Io e Rugo siamo in magazzino che apriamo gli scatoloni col taglierino. Li impiliamo per benino uno sull’altro finchè possiamo manovrare il transpallet senza che sia troppo faticoso o che caschi anche la troia di sua sorella che poi tocca raccogliere i chili di cartone con le guance rosse per la vergogna che sicuro dietro spunta preciso Bragianti o la Marini e dicono no con la...
di Manuela De Quarto
-Immagina cosa potrebbe succedere se per un giorno, uno solo, nessuno sulla Terra morisse. Proprio nessuno.
-In che senso?
-Un giorno in cui ciascuno di noi ha la possibilità di vivere ancora. Anche i condannati a morte, anche i malati terminali, tutti insomma. Se per un giorno intero nessuno morisse.
-Forse potrebbe succedere il caos, la fine del mondo.
-Forse…
Il treno fischiava mentre la stazione di Torino salutava un...
di Gianni Biondillo
Lars Gustafsson, Le bianche braccia della signora Sorgedhal, 231 pag., Iperborea, trad. Carmen Giorgetti Cima
La signora Sorgedahl “veniva da quella parte della Svizzera dove si parla italiano”, aveva la pelle chiara e i capelli rossi. E il doppio degli anni del gruppo di adolescenti che, nei pomeriggi dopo la scuola, andava a trovarla a casa, per ascoltare musica classica e discutere di filosofia. Moglie di un noioso...
di Marco Rovelli
(Marco ci regala un estratto del suo nuovo libro. E' appena uscito, come poterne fare a meno questa estate? G.B.)
All’osteria mi insegnarono il brindisi alla carrarina. Perché questa è un’osteria della campagna massese, sì, ma sta appena sotto le colline del Candia, e il Candia richiama anche i carrarini. Uno di loro mi ha preso per un braccio una sera che si cantava, “Vieni qui che...
(m'è stato chiesto di parlare di questo - inconsistente - tema alla Milanesiana, il 7 luglio p.v. Tento di accennarne qualcosa qui)
di Gianni Biondillo
Provo una autentica ammirazione, direi persino invidia, per chi riesce a scrivere un bel giallo. Uno di quelli veri, intendo: macchine precise, oliate, congegni complessi eppure logici; belli come possono essere gli astrolabi, scientifici, meccanici e al contempo esteticamente affascinanti, misteriosi. Fernando Pessoa amava i...
di Gianni Biondillo
Alessandra Sarchi, Violazione, 271 pagine, 2012, Einaudi
Violazione è sostanzialmente un libro che parla di famiglie. Alessandra Sarchi, qui al suo primo romanzo, scrive in modo anafettivo, quasi fosse una scienziata sociale attenta ad analizzare nel suo laboratorio le cellule minime della società, per restituircene la tassonomia.
Varie sono le tipologie e le combinazioni: c’è Primo Draghi, figlio di un meridione contadino che odia il passato di fatica e...
di Severino Colombo
Tutte le famiglie normali si somigliano; ogni famiglia è speciale e si vuole bene, a modo suo. Quella di Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi lo è – normale e speciale insieme - perché loro sono due persone dello stesso sesso. Due donne che si vogliono bene, due mamme che hanno scelto di avere e di crescere dei figli insieme, a Milano.
«In Italia l’inseminazione eterologa non si...
di Luca Ricci
1
Nostra figlia comincia a frignare.
- Che c’è?
- La tua amica ha spinto la mia.
- La mia amica?
- Sì.
- E da quando in qua anch’io avrei un’amica immaginaria?
- Certo che ce l’hai, non la vedi?
Mia moglie si pulisce le mani sul grembiule e mi rivolge un’occhiata interrogativa. Alzo le spalle. Stavamo preparando dei biscotti. Il libro parlava chiaro: “Una ricetta semplice, ideale per una domenica pomeriggio”. Nostra...
di Gianluca Veltri
Tra qualche tempo, con l’ultimo album degli Amor Fou “Cento giorni da oggi” ripasseremo in rassegna questi anni. Con un’operazione che classicamente si definirebbe “coraggiosa”, la band milanese ha smesso in tempi vertiginosi l’aura cantautorale, vagamente melanconica, che aveva giustificato il credito guadagnato nell’ambito della musica d’autore. L’electro esistenzialista di “La stagione del cannibale”, la scrittura pensosa di “I moralisti” — i due primi lavori —...
di Gianni Biondillo
(ero in Piazza Macao il giorno dello sgombero. Ho scritto una cosa, "all'impronta", che solo ora riesco a pubblicare)
“Sei stato a Macao?” mi chiede via skype Marco Rovelli e io non capisco la domanda. Vengo a conoscenza così dell’occupazione della torre Galfa, gioiello dell’International Style meneghino tanto amato da Gio Ponti. Ma quelli erano gli anni Cinquanta e bastava Melochiorre Bega per farsi ammirare dal mondo, senza...
di Gianluca Veltri
La «storia di un uomo che ha sognato e poi s’è svegliato» è pure la storia dell’Italia degli anni ’70, perché la vicenda di Carlo Rivolta, raccontata da Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale nel libro L’aspra stagione, è intrisa delle sorti di quel decennio.
Romano di madre calabrese, Rivolta è un cronista di talento. Giovane professionista già a «Paese Sera», passa alla neonata «Repubblica»: la sua...
di Gianni Biondillo
Marco Rossari, L’unico scrittore buono è quello morto, E/O, 214 pagine
La letteratura che parla di se stessa - che parla di libri, di scrittura e di autori - è un genere a sé stante, genere nobile e di antica tradizione. In fondo ogni scrittore passa buona parte della sua giornata a scrivere, a leggere o a ragionare di scrittura, diventa inevitabile che sia anche il...
Una possibile spiegazione all’invasione del giallo vichingo in Italia e non solo
di Andrea Ferrari
Il giallo nordico ha invaso il mercato e gli scaffali italiani alla velocità della luce, manco fosse il tarlo asiatico che minaccia gli alberi delle nostre città più di un approvando piano di governo del territorio. Questa affermazione ha da tempo preso cittadinanza nel dibattito intorno alla letteratura di genere, e soprattutto intorno al mercato che...
due parole sul futuro della memoria e sui Navigli meneghini
di Gianni Biondillo
In un romanzo rimasto incompiuto di Elio Vittorini, proprio nelle prime pagine, l’autore ci racconta delle due cerchie di terrapieni e mura meneghine che andavano abbattendosi già dagli anni Trenta del secolo scorso. Conosco pochi autori così profondamente milanesi come lo scrittore siracusano. È tipico di chi si sente accolto come un figlio, l’amore quasi incondizionato,...
di Fabrizio Tonello
Gentile Dottor Baricco,
come vedrà dai commenti qui sotto, i capitoli che mi ha inviato per la Sua tesi “Una certa idea di mondo” al fine di conseguire il dottorato in “Tuttologia comparata” richiedono ancora parecchio lavoro. In particolare, ho trovato il capitolo relativo a La guerra del Peloponneso di Donald Kagan, consegnatomi attraverso il quotidiano la Repubblica di domenica 25 marzo, molto carente. Dallo svolgimento...
di Gianluca Veltri
Cos’è l’ultimo libro di Emanuele Trevi? Un romanzo, un anti-romanzo, forse un memoir, o magari un reportage? È critica letteraria, racconto d’iniziazione, diario? Per quanto banale, “Qualcosa di scritto” (Ponte alle grazie, pp. 247) somma tutte queste forme, senza peraltro porsi il problema. E già questo potrebbe essere un buon inizio.
Lo scrittore romano torna indietro a una ventina di anni fa, all’inizio dei ’90, sull’esperienza a...
Il 30 marzo scorso, allo Spazio Baluardo, nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro, abbiamo parlato con Alessandro Chiappanuvoli del terremoto dell’Aquila, di Terzigno, di No-Tav, di emergenze democratiche e di tanto altro.
Pubblico un’intervista video fatta ad Alessandro quella sera, che ho trovato qui.
Oggi. Per ricordare che sono già passati 3 anni.
Qui sotto il link all'intervista:
METTI_UN_AQUILANO_A_TERZIGNO.aspx
di Gianni Biondillo
Moussa Konaté, L’onore dei Kéita, Del Vecchio Editore, 118 pagine, traduzione di Ondina Granato
Pensare che il “giallo” sia solo una moda nazionale passeggera significa non aver compreso appieno quanto invece sia un fenomeno globale davvero particolare. Tutti, oggi, scrivono gialli. Dappertutto. E, brutti o belli, sono diventati a tutti gli effetti sintomi, indicatori di un preciso momento storico. Fra le varie ragioni di tanta fortuna, credo...
una nota di Gianni Biondillo
Carlo Cosco, ieri, pochi minuti prima di essere condannato all’ergastolo per l’omicidio della sua compagna - Lea Garofalo, sciolta nell’acido - ha minacciato Giulio Cavalli, presente nell'aula della Prima sezione della Corte d'assise. Ha gridato, rivolto all’attore: “Perché scrivi sui libri che siamo mafiosi?” La risposta l’ha data uno dei fratelli di Cosco, pure lui condannato: “Scrivi perché sei un cornuto e un infame.”...
(Riceviamo e volentieri pubblichiamo. G.B.)
Un sit-in al Pirellone
Il 31 marzo, ore 10.30-13.00, piazza Lombardia, palazzo Lombardia - simbolo del sistema di potere di Formigoni, ASSEDIAMOCI. Anche se non vi portate la sedia da casa ve la troviamo noi. Stiamo cercando di mobilitare tutti quelli che pensano che anche in Lombardia è stata superata la soglia della sopportazione e della decenza. Ci piacerebbe che sabato mattina vi uniste a...
(è in uscita una raccolta di sette storie scritte da Filippo Tuena, Stranieri alla terra, pubblicata da Nutrimenti. L'autore ci regala qui un'anteprima. G.B.)
di Filippo Tuena
Il viaggio del motociclista
Al Palazzo delle Esposizioni
Vedi il gioco è sempre lo stesso: desiderare di essere altrove. E non te lo dico perché dove mi trovo adesso, al Palazzo delle Esposizioni, in via Nazionale, mi stia succedendo proprio questo. Te lo dico perché...
INVITO PER L’INCONTRO
Come è bella la città
costruire, distruggere, conservare
Ancora una volta Milano sa cambiando faccia, cercando di tenersi al passo del mutamento globale, e ancora una volta è un esempio e un modello, sia in positivo che in negativo, per l’intera nazione. Ciò che accade oggi a Milano accadrà domani, inevitabilmente, in tutta Italia.
Le città vivono nel loro continuo mutare e nella capacità di assorbire il passato, rivitalizzandolo....