Lettera aperta ai docenti universitari italiani sulla discriminazione universitaria e culturale del popolo palestinese
Pisa, 5 marzo 2010 (link)
Cari colleghi,
siamo un gruppo di docenti universitari italiani particolarmente sensibili alla situazione universitaria e scolastica del popolo palestinese, sia nei territori occupati (Gaza e Cisgiordania), sia all’interno dello Stato israeliano, in particolare in Galilea, dove vivono oltre un milione di “arabi-israeliani”. Per esperienza diretta e sulla base di ricerche effettuate da centri...
a cura di Lorenzo Galbiati - traduzione di Daniela Filippin
Jeff Halper, ebreo israeliano di origine statunitense (è nato nel Minnesota nel 1946), è urbanista e antropologo, e insegna all’Università Ben Gurion del Negev.
In Israele ha fondato nel 1997 l’ICAHD, Israeli Committee Against House Demolitions ( www.icahd.org ), associazione di persone che per vie legali e con la disobbedienza civile si oppongono alla demolizione delle case palestinesi, e...
a cura di Lorenzo Galbiati - traduzione di Daniela Filippin
Jeff Halper, ebreo israeliano di origine statunitense (è nato nel Minnesota nel 1946), è urbanista e antropologo, e insegna all’Università Ben Gurion del Negev.
In Israele ha fondato nel 1997 l’ICAHD, Israeli Committee Against House Demolitions ( www.icahd.org ), associazione di persone che per vie legali e con la disobbedienza civile si oppongono alla demolizione delle case palestinesi,...
Testo e fotografie di Lorenzo Bernini. La prima parte è stata pubblicata qui il l'8 settembre.
l’enorme insediamento ebraico di Gilo circondato dal muro
un militare israeliano di guardia su un tetto a Hebron
bandiere palestinesi presso il mausoleo di Yasser Arafat a Ramallah
Come ti ho anticipato poco fa, l’impressione che ho tratto da questo viaggio in Palestina e Israele non è stata soltanto di una situazione estremente intricata, ma anche di...
Testo e fotografie di Lorenzo Bernini
Dove ti trovavi l’11 settembre 2001? Io ero a New York. Alle 8.46, quando il primo aereo si è schiantato contro la torre nord del World Trade Center, stavo facendo colazione. L’impatto ha fatto tremare i muri del mio appartamento. Ho visto il crollo delle torri dalla mia finestra, come immagino tu lo abbia visto dallo schermo della tua televisione. A poca distanza da...
Una riflessione ebraica nel 26° anniversario del martirio dell’arcivescovo Oscar Romero
di Marc H. Ellis
Ogni mattina inizio la giornata pregando: un’eclettica serie di versetti tratti da preghiere tradizionali ebraiche. Concludo con lo Shema, l’affermazione che gli ebrei, che io, abbiamo udito la parola di Dio e Dio è uno. “Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.”
Lo Shema è la cosa più vicina a...
di Christian Elia
Ilan Pappé è uno storico israeliano che insegna all'Università di Exeter, in Inghilterra. Insegnava a Haifa, ma non gli è stato rinnovato il contratto. I suoi libri, in particolare La pulizia etnica in Palestina del 2007 edito in Italia da Fazi, hanno suscitato tante polemiche. Viene ritenuto il principale esponente dei cosiddetti nuovi storici, impegnati nel riesame della storia israeliana e del conflitto palestinese.
Lei ha dichiarato di...
di Helena Janeczek
Al campus di Gerusalemme andava forte il wonder- pot, una pentola a forma di ciambella in cui si potevano cuocere dei dolci senza il forno. Andavano forte le torte al cioccolato- suppongo pure all’hashish, ma non ho avuto occasione di assaggiarle- la musica che anni dopo sarebbe diventata world, il tè a litri, succhi di frutta, birra. Dormivo nella stanza della mia amica che vi era approdata...
di Franco Lattes Fortini
Quello che segue è un testo scritto quasi 20 anni fa da Franco Fortini. «Il manifesto» lo pubblicò il 24 maggio del 1989. Rileggerlo fa una certa impressione. Perché i problemi e gli interrogativi che pone rimangono ancora oggi aperti e sostanzialmente immutati. Semmai «solo» aggravati.
Ogni giorno siamo informati della repressione israeliana contro la popolazione palestinese. E ogni giorno più distratti dal suo significato, come vuole...
di Gennaro Carotenuto
Giovedì sera è andata in scena ad “Anno Zero”, in una trasmissione dedicata ai giovani e Gaza, una rappresentazione chiara del bivio di fronte al quale si trova il più di massa dei media, la televisione. Non è in questa sede importante riprendere le polemiche e giudicare il plotone di esecuzione schierato in queste orecontro Michele Santoro e gli arcangeli e i serafini in fila a santificare...
di Naomi Klein - the Nation - via Megachip
È ora. Un momento che giunge dopo tanto tempo. La strategia migliore per porre fine alla sanguinosa occupazione è quella di far diventare Israele il bersaglio del tipo di movimento globale che pose fine all'apartheid in Sud Africa.
Nel luglio 2005 una grande coalizione di gruppi palestinesi delineò un piano proprio per far ciò. Si appellarono alla «gente di coscienza in tutto...
Molto di quel che c'è da sapere è nelle fotografie di Vittorio Arrigoni.
Forse il nostro pensiero è semplice e ci mancano le sfumature sempre così necessarie nelle analisi, ma per noi, zapatisti e zapatiste, a Gaza c’è un esercito professionista che sta assassinando una popolazione indifesa. (Subcomandante Insorgente Marcos. Messico, 4 gennaio 2009).
Un commentatore di Nazione Indiana ha tradotto l'intervento da cui sono prese queste parole.
Nel suo intervento intitolato «Gaza: le elezioni israeliane e il silenzio di Obama» pubblicato sul Corriere della Sera del 3 gennaio, lei attribuisce la scelta dei tempi dell' attacco israeliano a svariati motivi tra i quali le imminenti elezioni in Israele e il cambio della guardia alla Casa Bianca. Ma non prende nemmeno in considerazione la vera ragione dell' attacco: la necessità di sopprimere i lanci dei missili di...
Serve avere una finestra su Gaza, ora? Questo fatale divenire testimoni oculari dell'ingiustizia, ci rafforza? Guardando quel poco di ciò che si può o si riesce a guardare – corpi a brandelli di bambini, donne, vecchi, “miliziani” – diventeremo più efficaci, reattivi, o più intorpiditi? Leggere l'elenco delle bombe cadute sugli edifici di Gaza, elenco che troviamo nel blog del ventitreenne Sameh Habeeb, ci rende più consapevoli? Non lo...
(Il seguente testo va ad integrare il dossier dedicato alla dissidenza intellettuale in Israele. Di esso fanno già parte alcuni pezzi postati su NI - qui ,qui e qui
Dossier a cura di Francesco Forlani, Lorenzo Galbiati, Daria Giacobini, Diego Ianiro, Andrea Inglese, Fabio Orecchini.
La Fiera del libro di Torino e la buona vecchia Europa
Una lettera aperta di Yitzhak Laor
Cara amica, il nostro problema qui, in quanto israeliani contro...
Maria Valente segnala in un commento questo filmato realizzato da Nevio Gàmbula (voce) e Andrea Galli (montaggio) su un testo di Aharon Shabtai, autore di cui abbiamo parlato in L’altra faccia di Israele (una lista di autori). Vedi anche Absolute Poetry.
Se mi chiedete
Di dare la caccia a un ragazzo
A 150 metri di distanza
Con un fucile a cannocchiale,
Se mi chiedete di sedermi in un tank e
Dalle altezze della moralita’ ebraica,
Fare...
“L’entytà maffiosa”. Una storia da ridere. (KarmaRoma remix)
(Questa storia da ridere si svolgeva tanti, tanti anni fa:)
Alcuni Stati stranieri si rifiutavano persino di utilizzare il nome ufficiale, Ytalya, e insistevano a chiamarla “l’entytà maffiosa”, semplicemente, come a negarne l’esistenza. Insistevano bene su ogni sillaba nel pronunciare quel nome, fino a farlo soffiare come un serpente in trappola. Il fatto stesso che la “democrazia” detta “Ytalya” esistesse era per...
(Questa vuole essere una proposta di un dossier dedicato alla dissidenza intellettuale in Israele. Di esso fanno già parte alcuni pezzi postati su NI - qui e qui.)
Di Francesco Forlani, Lorenzo Galbiati, Daria Giacobini, Diego Ianiro, Andrea Inglese, Fabio Orecchini.
È passato più di un mese dalla proposta – pubblicata qui su Nazione Indiana – che intendeva essere un’alternativa sia al pieno sostegno della Fiera del libro di quest’anno sia...
Il post, cui seguiranno altri nei giorni a venire, nasce dalla felice collaborazione partita da qui tra redattori di NI ed alcuni commentatori intervenuti a proposito dell'appello al boicottaggio della Fiera del Libro di Torino.
Polemica sulla presenza d’Israele al Salon du Livre di Parigi : intervista in esclusiva con Benny Ziffer.
a cura di Frédéric Martel, traduzione di Francesco Forlani
Scrittore, giornalista, blogger, Benny Ziffer è redattore capo del supplemento letterario...
di Francesca Matteoni
(Giangiacomo Degli Esposti è un ragazzo pistoiese di 33 anni. Fa l’ educatore in un centro socio-educativo gestito dalla cooperativa Pantagruel di Pistoia in un quartiere popolare con forte presenza di immigrati. Al polso porta vari braccialetti, di filo, cuoio, perline: ogni braccialetto è un luogo che ha visitato, un paese che porta con sé come un affetto, una persona. Paesi europei, ma soprattutto il nord ed...
La promessa incondizionata
di
Tiziana de Novellis
Questo testo è stato scritto pensando a ciò che sta accadendo a Gaza, con l’intento di evidenziare gli avvenimenti principali del conflitto israelo-palestinese, di cui troppo spesso si discute partendo da “petizioni di principio” anziché dalle reali conseguenze che tale conflitto ha avuto e ha su chi ne subisce gli effetti. La diplomazia internazionale, al di là della retorica di cui può fare sfoggio,...
contrappèllo
s.m. secondo appello, che si fa per verificare il precedente
Il testo che segue è di Sherif El Sebaie (Torino, Piemonte, Italy) ed è stato pubblicato nel suo blog e segnalato nei commenti alla lettera di Diego Ianiro.
effeffe
Non vi sarà di certo sfuggito il mio silenzio in merito alle polemiche scaturite dalla presenza di Israele come Ospite d'onore alla Fiera del Libro di Torino (8-12 maggio 2008)....
Una proposta, nel nome dell'onestà intellettuale, di Diego Ianiro
Cari amici di Nazione Indiana,
chi vi scrive ha sostenuto, e sostiene, una posizione nettamente critica nei confronti della politica dello Stato d'Israele da quando ha avuto modo, per brevissimo tempo, di toccare (sfiorare?) con mano i suoi effetti nella West Bank nel 2005. Ne ha parlato proprio qui come altrove.
Chi vi scrive sa che il governo italiano, indipendentemente dal colore sbiadito...
di Andrea Raos
a Laura P., appena nata, già sciacquata in Arno.
(Cette histoire drôle se déroulait il y a bien longtemps:)
Certains États étrangers refusaient même d'utiliser le nom officiel, Ytalya, et persistaient à l'appeler “l'entyté maffieuse”, tout simplement, comme pour en nier l'existence. Ils appuyaient bien fort sur chaque syllabe en prononçant, jusqu'à ce que ça siffle comme un serpent furieux, piegé dans la nasse du chasseur. Le fait même...
di Gianni Biondillo
Innanzitutto una premessa necessaria: in questi giorni ero fuori Milano, senza alcun accesso ad internet. Se non ho risposto nei commenti ciò è dovuto alla mia assenza forzata.
Solo ora riesco ad accendere il computer e solo ora vedo quanto l’appello da me postato abbia avuto centinaia di commenti. Così come ho solo ora visto la serie di post, altrettanto commentati, che fanno da corollario a...
Israele ospite della Fiera del Libro di Torino 2008
Con questa firma esprimiamo una solidarietà senza riserve nei confronti degli organizzatori della Fiera del libro di Torino, nel momento in cui questo evento di prima grandezza della vita letteraria nazionale viene attaccato per aver scelto Israele come paese ospite dell’edizione 2008.
L’appello a cui aderiamo s’intende apartitico, e politico solo nell’accezione più alta e radicale del termine. Non intende affatto definire...
Il passato continua ad accadere
di Massimo Parizzi
(Apparso in “L’indice”, XXIII, 12, dicembre 2006, p. 34)
Una recente raccolta di “conversazioni con ebrei critici verso Israele” curata da Seth Farber inizia così: “Ebrei critici verso Israele? Per l’americano medio suonerà come un ossimoro. L’istinto di molti americani ebrei è di tacciare gli ebrei che criticano Israele di ‘traditori’ in mezzo a loro, ‘ebrei che si odiano’, che si vergognano della...
di Carla Benedetti
Il 24 settembre 27 piloti israeliani hanno dichiarato che non intendono più
compiere raid contro le città palestinesi della West Bank e Gaza. Tra loro il comandante che bombardò il reattore nucleare iracheno nel 1981. "Ci rifiutiamo di continuare a a colpire civili innocenti".
Rischiano emarginazione, punizione e imprigionamento. Mandiamo loro una lettera di solidarietà!
Qui sotto le istruzioni per farlo.
Clicca sull'indirizzo qui sotto.
Troverai una lettera in inglese indirizzata ai...
di Simona Barberini e Carla Bendetti
Questa è l'ultima delle tante lettere che ho ricevuto da Nablus.
La scrive Simona Barberini, da molti mesi in Palestina con il Servizio civile internazionale, su iniziativa dell'International Solidarity Movement. Sono cittadini di diversi paesi occidentali che intendono offrire ai palestinesi uno scudo o un elemento di dialogo e trattativa con i soldati israeliani.
L'esercito israeliano dichiara da un'ora all'altra che una determinata zona è diventata...