Les amours perdus (un intervento politico)

di Giovanni Maderna

Io credo che l’occasione di far entrare i Radicali nel Centrosinistra sia stata una grande occasione persa.

Quel che è successo è che, dopo protratta trattativa, è stato alla lista “Radicali/Luca Coscioni” proposto, per quanto riguarda le prossime elezioni, di presentarsi insieme alla coalizione solo in alcune Regioni italiane (dove, guarda caso, sulla base dei sondaggi, il loro apporto sembra più decisivo).

Altrimenti, a livello nazionale, l’ospitalità è stata negata. I radicali sostengono di essere stati boicottati, a destra come a sinistra, dal “Partito del Vaticano”. E purtroppo il silenzio-dissenso di Romano Prodi, che ha posto il veto senza fornire spiegazioni, sembra dare loro ragione.

Io dico che, così come l’unico “consiglio di voto” che avrà spazio di qui alla data (probabilmente infausta, volutamente già vacanziera) del Referendum sulla fecondazione assistita, sarà quello astensionista di Sua Santità, sarò fortemente tentato di ritorcere lo stesso provocatorio disinteresse verso le elezioni politiche del 2006; almeno se la partita, ovvero il gioco delle parti, lo sosterranno i leader attualmente accreditati dai due schieramenti. Mi chiedo del resto cosa potrebbe mai combinare in Parlamento una coalizione che già dimostra, su questioni dalla sua maggioranza (DS, Verdi, Rifondazione) ritenute fondamentali, di non essere in grado di dare seguito alle “buone intenzioni” e di soccombere all’ostruzionismo di pochi.

C’è davvero da interrogarsi, come e più che in passato, se, piuttosto che questo “Centro” integralista e prostrato al cardinale Ruini, non sia più compatibile con la sinistra un partito e un movimento come quello di Pannella.

Certo farebbe impressione vedere insieme, fianco a fianco, una ultra liberal come Emma Bonino e il Partito della Rifondazione Comunista, ma, dato che di gioco delle parti si tratta, siamo sicuri che nella sostanza le affinità (e soprattutto lo spirito di collaborazione) non potrebbero scoprirsi superiori alle divergenze, e di molto?
Il cammino del resto, tanti, tanti anni fa era stato intrapreso insieme.

E in questi giorni a tratti si respirava un’aria strana, inusuale per la politica, come di un sentimentale ritorno di fiamma tra antichi amanti… qualcosa di patetico e di esaltante al tempo stesso. Forse una emozione accresciuta anche dalla constatazione del freddo grigiore, della decadenza in cui versa ciò che fu l’oggetto del comune primo amore: quella parola che una volta non era una parolaccia: la politica.

P.S.
Intanto, in diretta mentre scrivo: è stato bocciato alla Camera il provvedimento che avrebbe risarcito gli investitori colpiti dai crack economici. Invece è maggiormente tutelato, da oggi, chi fa falso in bilancio. Su tale questione, se non altro, i cattolici di sinistra si sono dissociati invocando il comandamento “non rubare”. Quelli di destra evidentemente hanno una visione più “storicista” del decalogo.

Il Vaticano deve avere taciuto.

1 commento

  1. Ascolto tutte le domeniche Pannella. Mi piace ascoltarlo. Ma è molto più integralista di Ruini. Ragion per cui non lo vogliono.

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