Crescita del mercato ebook italiano 2012

il mercato sta (più o meno) quadruplicando, e Kindle si sta avvicinando al 50% del mercato totale. Detto in altre parole ancora: quello che l’anno scorso (ebook a.K.) era 100 diventa 200, a cui si aggiungono altri 200 rappresentati da Kindle, sicché il mercato totale che l’anno scorso (a.K.) era 100 quest’anno (d.K.) è 400.

Antonio Tombolini sul suo blog: Gli ebook in Italia avanti-Kindle e dopo-Kindle

Cioé da 500.000 ebook venduti nel 2011 a 2.000.000 nel 2012, basandosi sui dati in proiezione della sua piattaforma di distribuzione, Stealth. E’ l’effetto dell’arrivo di Amazon Kindle.

8 Commenti

  1. L’ebook è molto utile quando è materialmente impossibile trobare il libro in carta…ma personalmente preferisco il libro tradizionale, per me è più commodo e utile pur appartenendo a una generazione elettronica!

    • Non ti sei fatto un backup, non hai fatto nulla quando Splinder ti ha annunciato la chiusura, non hai letto Nazione Indiana? Cazzi tuoi! Ah che sciagura!

      Detto questo, Venezia è bella, ma non ci vivrei. Vuoi mettere il profumo della carta?

      • Ma se siete così innamorati del profumo della carta perché non acquistate un bel rotolo di carta da parati invece di leggere libri?!

  2. Credo che la questione fondamentale per una maggiore penetrazione, anche attraverso l’editoria maggiore, sara’ quella dei diritti sul materiale pubblicato: non e’ piu’ concepibile, infatti, cedere all’editore i diritti primari e secondari su quanto viene messo in circolo, se non altro perche’ la chance di vincere la lotteria (di fare il botto, cioe’, fra vendite ed indotto) e’ talmente bassa che ognuno deve necessariamente pensare a se’, senza intermediari che peraltro si accollano scarsissimo o nullo rischio d’impresa.

    L’editoria maggiore, cioe’, dovrebbe trasformarsi in advertising agency e organizzatrice di eventi degli autori che desidera portare avanti, lasciando il resto (la stragrande maggioranza) a far da se’, nel mare magnum del sottobosco o del magma disordinato e autoorganizzato. Quando leggo su MinimaetMoralia, il blog di Minimum Fax, che Raimo & colleghi prestano da anni opera GRATUITA presso riviste ed editori di cosiddetto alto pregio, mi vergogno di interessarmi di letteratura e mi si stringe lo stomaco per loro.

    Largamente rimaneggiate le mie modeste robe poetiche, di cui ho riacquisito i diritti, sono stato contattato da un piccolo editore che mi ha molto gentilmente proposto edizione gratuita della plaquette e sottoposto un contratto nel quale e’ scritto che cederei per tre anni i diritti primari e secondari (questo piccolo editore progetta di darsi molto da fare nel digitale, per cui siamo a bomba). Non c’e’ editore in Italia, a parte forse Adelphi, che valga ancora l’aureola di 30-50 anni fa, per cui ho ringraziato per l’interesse e cordialmente declinato.

    • La questione che sollevi sui diritti è molto importante GiusCo. Aggiungo che nella stipula di un contratto sui diritti digitali è bene controllare il curriculum dell’editore, quali ebook ha fatto, valutarne la qualità e la distribuzione, la serietà insomma.

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