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.agone agonia.

di Gianluca Garrapa

[una selezione di inediti]

Lingue 2

no preoccupa tu gentile e bravo
uomo va solo con donna
io amo te come amico
no come donna                (scusa)
(adesso sei arrabbiato)
in mio paese queste cose
taglia gola no arrabbiato io
no capisci non vuole
così                                dio.

*

Trauma 2

è musica lo sguardo ripida la maglia stretta al corpo lascia aperto un lembo di universo. in sincrono il passo con l’avanzo del cosmo. fette abnormi d’irregolare cielo tagliato dall’angiporto. dell’esplosioni e delle ravvisate luci stellari giunte lapidarie ammassi già collassati. dell’intensità l’adrenalina sventra rivoli la terra ultrasecca campagne a sud. dell’imperativo a scegliere sensazioni impossibili. pulsazioni psicotiche. immaginario adesso la bocca scivola l’oggetto parziale mentre nascoste le mani dietro la schiena. piovono pietre e bastoni. frantumano il cranio le pietre emoglobina lo sterrato porpora silenzio è musica lo sguardo.

*

Ai fantasmi 3: dichiarazione 1

telefono studio esame dirimpetto
vicino superato adesso morte
_ natale il braccio rotto _

domande prostrazione  _ come fare
cosa dire _     pugno    _ era amore _
scelta parabrezza in macchina
poi entrò pure g. e non restammo soli

casa disimpegno matricola eccellente
ingenuità ferita _ l’onestà rompe_
epidermide ulna spalla gesso
_ cosa? perché? spiega_

parola infine dichiarare
ho detto amore poi parlò pure
la sorella più grande
_ niente deciso si chiama amore _

preoccupazione nipoti
pedofilia
emorragico cielo _ era ieri rimosso
anni ventuno_

credenza binario mi consolò un amico
spavento

 * 

Lingue 3

posseduto tu come spirito cattivo
ma tu no cattivo diverso particella onda
come lampadina luce bottiglia acqua
amore tu contieni e contiene te amore

(non capisco, ti amo)

no capire perché tu amare
ma se tu fare salto e vedere
mondo come tanti atomi
allora forse salvare
capire che no c’è nulla
vuoto apparenza candela
spenta tu dici accesa
inganno mio corpo e tu
chiamare amore

(nessun inganno, nessun amore)

allora solo sesso?

tu no capisci nulla
sesso solo con donne
e moglie
tu no parlare così con me
capito?
noi seri no fare porcherie

(non siamo più amici come prima)

se pensare me come tuo corpo
io ammazzare

(più o meno è uguale: io amare)

Trauma 3

jazz la radio. refrigerio ventilato aria flussi e superfici la convenzione della mano destra. in camera lo specchio col riflesso del corpo. non c’era chi transita nell’oltremondano. una madre non è mai abbastanza. un padre è sempre di troppo. salvi all’uragano. adesso un’agonia partecipe. perdono i gatti che hanno strappato il viso. perdono il cane che deriso il morso. a questa distanza il sole è una miriade di briciole nere. un motorino prese fuoco alla festa di g. a casa non c’era più sangue. unico ricordo jazz la radio.

 

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