Beckett, Cavazzoni, Trevisan

Blackbird, The Entertainer, Black Mountain Side – strimpelling

di Davide Orecchio

Da un po’ di tempo ho ripreso a suonare la chitarra. È poco più di uno strimpelling, e c’è gente, poverina, che mi ha tolto l’amicizia su Instagram per questo. Comunque mi fa stare bene e non credo di nuocere a nessuno. Poi mi è venuta l’idea di associare brani che mi piace suonare a libri o autori che stimo. Ed ecco qui due o tre esempi.


Samuel Beckett 1906-2026

Un classicone: Samuel Beckett, nel 120mo anniversario della sua nascita. L’ho abbinato a una versione di Blackbird ispirata dalla rilettura di Brad Mehldau, ma nell’arrangiamento di Mike Pachelli, più qualche variazione mia.

La citazione che ho scelto per questo piccolo omaggio è un po’ labirintica. Il brano viene da Il calmante, in Primo amore, trad. it. F. Quadri e C. Cignetti, Einaudi 1979. Ma io l’ho letto in un libro prezioso di Cees Nooteboom: Tumbas, Iperborea 2015, p. 65.


Quel genio di Cavazzoni

Qui il più recente Ermanno Cavazzoni di Storia di un’amicizia, da me molto amato. Lo accompagno con The Entertainer nel famoso arrangiamento di Chet Atkins. Dovendo fare una cosa rapida – li chiamano reel e li chiamano short – purtroppo non ho potuto inserire il bridge, che è forse la parte più divertente del brano.

È difficile che un libro di Ermanno Cavazzoni non mi piaccia, lui è proprio geniale. Ma in questo Storia di un’amicizia pubblicato da Quodlibet Cavazzoni si supera, ti mette proprio voglia di vivere, di fare e pensare, di leggere e ascoltare.


L’impareggiabile Works di Trevisan

Works di Vitaliano Trevisan è uno dei più importanti romanzi sul lavoro della letteratura italiana. Siamo alle altezze di Volponi e Primo Levi. Mi sembra giusto accompagnarlo (o almeno ci provo) con uno dei brani più belli per chitarra acustica che conosca, Black Mountain Side dei Led Zeppelin (e prima ancora di Jimmy Page: Bert Jansch e diversi altri). 

Siamo all’inizio del libro. La pagina di Trevisan racconta il desiderio di una bicicletta, e dà il tono all’epica del romanzo. C’è un sottotesto ironico: il protagonista, maschio adolescente, è stanco di usare la due ruote della sorella maggiore, e di farsi lasciare indietro dagli amici che corrono su biciclette più belle. Lui vuole una bici “da uomo”. La vuole “col palo” e le marce. Ma questo giovane figlio di proletari non può avere la bicicletta che desidera, e scopre presto il posto che gli spetta nel mondo.  Non ci sono soldi: la bicicletta dovrà guadagnarsela lavorando. Vitaliano Trevisan, Works, edizione ampliata, Einaudi 2022, pp. 5-16.

4 Commenti

  1. Madison Square Garden subito. E invece di sventolare gli accendini o di puntare lo smartphone a torcia, tutti con i libri squadernati belli in alto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

articoli correlati

Nel Panopticon di Michele Mari

di Davide Orecchio
Credo che nemmeno uno scrittore di fantasia come Michele Mari avrebbe potuto immaginare, molti anni dopo avere scritto questo racconto, di trovarsi in un meccanismo panottico

La parola prodromi

di Davide Rigiani
Ecco una storia ispirata a fatti che mi sono realmente accaduti. È una cosa ambientata nel mondo della sanità italiana, quindi è comunque un po’ fantasy

“Gli orfani” di Vuillard. Billy the Kid e la costruzione degli Stati Uniti

di Davide Orecchio
Il romanzo riporta alla luce la trama violenta che, sulla linea della frontiera americana, servì a costruire dal nulla uno Stato che sarebbe diventato presto un impero

“Mi metto a posto io”, o dell’arte dell’incontro

di Lisa Ginzburg
A distanza di parecchi anni da quando mi ci sono imbattuta la prima volta, continua a risuonarmi nella testa una frase della fotografa Diane Arbus: "prima di scattare una foto, non cerco mai di mettere a posto loro. Mi metto a posto io".

Come difendere memoria e giustizia nell’Argentina di Milei

di Davide Orecchio
1976-2026. Intervista a Julio Santucho a 50 anni dal golpe. "Abbiamo un governo negazionista che viola continuamente i diritti fondamentali. Ma la società ha perso capacità di reagire"

Manuale minimo per adulti con un amico invisibile

di Stefano Bonzano
Se qualcuno ti chiede se parli da solo, puoi rispondere di sì. Ma aggiungi che non è un monologo. È un sistema evolutivo in corso
davide orecchio
davide orecchio
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: scrivetemi a: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Non sono un editor e svolgo qui un'attività, per così dire, di "volontariato culturale". Provo a leggere tutto il materiale che mi arriva, ma deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I testi che mi piacciono li pubblico, avvisando in anticipo l'autore. Riguardo ai testi che non pubblico: non sono in grado di rispondere per mail, mi dispiace.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: