Appello CULT

Dal sito www.appellocult.it
Caro amico,

come saprai, curiamo per il canale televisivo satellitare CULT una trasmissione di libri e cultura che si chiama MILLEPIANI. Il futuro del programma, e in generale di CULT, è ora incerto, perché il canale è stato acquistato dalla FOX, di cui ancora non si conoscono le intenzioni future. Ci terremmo molto ad avere la tua firma su questo documento che vorremmo fare circolare sulla stampa perché venga mantenuto uno dei pochissimi strumenti di informazione culturale esistenti attualmente in Italia. Se lo ritieni opportuno, potresti anche fare circolare il testo per ottenere altre adesioni.

Grazie e cordiali saluti

Nanni Balestrini e Maria Teresa Carbone


Nelle scorse settimane Cult Network, l’unico canale televisivo italiano con una programmazione esclusivamente dedicata a programmi culturali, ha cambiato proprietà ed è stato ceduto a Fox Italia. Nel corso dei suoi sette anni di vita, Cult Network è diventato un punto di riferimento prezioso per tutti coloro che nel nostro paese sono convinti che la televisione possa fornire uno sguardo intelligente e mai convenzionale sulla letteratura e sull’arte, sul cinema e sul teatro, sulla musica e sulla comunicazione. Attraverso film e documentari prodotti dal canale o acquistati scegliendo il meglio di quello che offre la produzione mondiale, Cult Network ha seguito i maggiori eventi culturali italiani e stranieri, ed è riuscito a parlare di cultura in modo originale e mai banale. Ringraziando il direttore Massimiliano Fasoli, che con il suo dinamismo e le sue scelte editoriali efficaci ha contribuito in modo essenziale al successo del canale, ci auguriamo che la nuova proprietà confermi la linea fin qui adottata da Cult Network, valorizzandone al meglio le grandi potenzialità, in un paese dove l’offerta culturale spesso latita, soprattutto in campo televisivo.

Per aderire inviare una mail col vostro nome, cognome e settore di attività culturale a:

abcabcabc@alice.it

4 Commenti

  1. Fox è il simbolo stesso dell’aggressività del pensiero unico e della subdola “censura non censura” come oscuramento e delegittimazione di ogni visione alternativa. Se Hollywood ha il compito di aggredire la mente con un sistema di valori alieno al pianeta, Fox ne è il braccio armato informativo.

    Aderisco senz’altro all’appello

  2. proprio oggi parlavo con un amico di Cult e di come era rimasto l’ultimo baluardo di programmazione di qualità per l’arte in tv. Considerando che quelli di Sky sono già riusciti ad affossare Raisat Art, che in teoria il satellitare dovrebbe essere l’isola felice dove trovare contenuti alternativi e poco omologati perchè diretti a pubblici diversi e bla bla bla, che c’è posto per tutti perchè in fondo 3 milioni di abbonati son sempre una nicchia. Certo inquieta non poco scoprire che Fox adesso ha 8 canali, Discovery 6, la Disney ne annuncia uno nuovo ogni 4 mesi. Planet sta messo maluccio. Il digitale terrestre è una colossale pagliacciata strombazzata da rivoluzione futuristica. Ridateci il canale unico.

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andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.
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