Una stanza tutta per sé – installazione di Beatrice Meoni

Filophilo – 2005miniartextilcomo

24 settembre – 29 ottobre 2005
La Tessitura Mantero
Viale Roosevelt 2a, COMO

Progetto ARTE&ARTE
Curatore Luciano Caramel
Catalogo con contributi critici di Roberto Borghi, Elena Di Raddo, Emma
Gravagnuolo

Inaugurazione Sabato 24 settembre ore 11,00

Una stanza tutta per sé
installazione di Beatrice Meoni

L’immagine prende forma da uno scritto sullo spazio femminile di Sandra Burchi. La stanza, dove le memorie della Burchi bambina si affacciano per raccontare il lavoro sommerso della madre, sarta, si trasforma nell’esilità della garza, nel riferimento a Virginia Woolf di una stanza tutta per sé. Racchiude tra le sue mura trasparenti la memoria di un tinello adibito a spazio di lavoro, che riprende forma ogni sabato per indossare il suo abito migliore: un copritavolo ricamato… Una stanza in cui il tempo cancella e trasforma mantenendo come unico monumento una macchina da cucire in garza… Una stanza fragile, segnata dai ritmi sonori della casa che la contiene. Mura impalpabili che solo apparentemente oggettivano la presenza di uno spazio costruito e definito, com’è quello del lavoro sommerso di una donna.

ARTE&ARTE
Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro

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Andrea Raos
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.
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