Πηνελόπης ᾠδή (παίγνιον β’)

di Daniele Ventre

Νῦν ῥα μὴν παρερχομέναν μετ’ὤραν,
ἤματος παροιχομένω, σύ γ’αὖθι
τήλοθέν μ’ἀπ’αἰγιάλω κε φωνή-
σαισαν ἀκούοις.

Ὧσπερ ἐν θέρει χρόνιον τό γ’ἦμαρ,
καὶ βαθέως ὡς οἴνοπα πόντον, αἴεν
ἔξομαι θύμω κατ’ἔμω τὸ σὸν κῆρ
ἔως ἐς ἐμ’ἔλθῃς.

Αὖθ’ἔγω ποτάσομαι, ὡς ὀτ’ὄρνις
ὐψόθεν δι’αἴθερος ἐκποτᾶται
φέγγεσιν πάρ’ἀελίω πελάσσας,
ὡς σὲ κιχείω.

Ὅπποτ’αὖ δ’ὀνείρατ’ἐλεύσετ’ἄμμι
ἤσυχ’ἐν νύκτ’, ἢ ῥ’ἄνεμος καλέσσει,
ἔξομαι θύμω κατ’ἔμω τὸ σὸν κῆρ
ἔως ἐς ἐμ’ἔλθῃς.

[Ὣς ῥ’ἄειδε Πηνελόπα πόθοισιν
ἠδ’ἄσαισιν ἀχνυμένα τε θύμῳ
καὶ φίλον πόσιν χατέοισ’ἔρωτος
κέντρα φέροισα]

[Pseudotraduzione:

Ora che stagione è passata, adesso
che trascorre il giorno, tu là lontano
sopra la marina potrai sentirmi
come ti parlo.

Come è lungo in tempo d’estate il giorno,
fondo come il mare color del vino
sempre avrò nell’animo mio il tuo cuore,
fino a che torni.

Come in mezzo all’etere in alto a volo
va un uccello e i raggi del sole sfiora,
lì da te così volerò, soltanto
per ritrovarti.

Quando quieti i sogni per noi verranno
nella notte e ci chiamerà la brezza,
io l’avrò nell’animo mio il tuo cuore,
fino a che torni.

[Sì, così Penelope fra il rimpianto
e l’angoscia canta col cuore teso,
e sospira ancora il suo sposo e soffre
punte d’amore]


Originale


Penelope’s song

http://www.youtube.com/watch?v=9jYi1UeQOgo

2 Commenti

  1. Scivola semplice, musicale, dolce come l’attesa il verso che sembra quasi di Saffo, quasi più dolce, nostalgico, e sicuro del nostos di quello della poeta greca. Magnifica!

  2. E’ un testo molto coeso, anche nella traduzione; bellissima poesia d’amore: raffinatissima nella decantazione dei sentimenti e delle immagini!

    Un saluto,

    Rosaria Di Donato

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Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).
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