Articolo precedente
Articolo successivo

Roberta Durante, da: Balena

1453533_10205168172625757_3137509900482122106_ndi: Roberta Durante

testi tratti da Balena
Edizioni Prufrock spa, 2014

[…]

11

brilla se parla o canta
strilla se sa che manca muta bisbiglia
arranca la sua vocale ferma risale
aleggia nel suo silenzio il suono spento
aggiunge pochi rumori ai suoi fuochi
brucia rauca balena in parola oscena

12

parola oscena scivoli veloce
lungo la lingua e sbatti
fino ad uscire ascendi alla mia voce
se suoni al campanello della bocca
mi tocca dirti (come un rimedio)
tirarti fuori e renderti mio medium

13

mio medium mio sollievo
che lieve m’allieti estrai me da me
ma non sei tutto sai?
E il frutto del mio fatto
(e d’esser fatto infondo) è solo questo:
dove dici la voce l’assenza indìce

14

indìce ciò che intende
ma qui l’assenza è assente
quasi non si comprende
non c’è mente che la colga
non c’è voce che dia voce
a ciò che qui non c’è e si sente

15

“sente qualcosa?”
disse il medico battendo il martelletto sul ginocchio
ma io senza riflessi non sentivo affatto
mi diede un altro colpo a tradimento dentro l’occhio
e vidi il nero del suo scacco matto:
ora sentivo a stento il mio lamento

16

il mio lamento aveva un che
che mi scuciva
stava crescendo dentro bucandomi la pelle
se ne usciva
senza una diagnosi m’incamminai lagnandomi
con il pensiero pieno a bocca asciutta

[…]

4 Commenti

  1. Per chi fosse interessato (e nei pressi):

    domani, 30 ottobre,
    ore 21:00
    al Cortile Caffè, via Nazario Sauro 248, di Bologna
    incontro con l’autrice,
    nell’ambito della manifestazione “Precipitati e composti” organizzata da Luca Rizzatello (Prufrock Edizioni)

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

La rosa di Gaza – una recensione

di Claudia Piccinno
Curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, La rosa di Gaza (Les Flâneurs, 2026) nasce come un’opera corale di ascolto, traduzione e responsabilità civile. Il lavoro dei curatori costruisce un ponte tra le voci delle autrici palestinesi e il pubblico italiano...

Prati generali #3

Prati generali, terzo incontro di poesia: 

Macerata, Sasso d’Italia, sabato 29 agosto, dalle 16 alle 19:30

Nel terzo, quarto, dodicesimo, settantottesimo, centonovantaseiesimo o anno zero di guerra, genocidio, crisi, riarmo, policrisi, emergenza, transizione, collasso...

Madri morte madri vive / Mrtve matere žive majke / Umbilical Cord

Madri morte madri vive è un lavoro sull’eredità materna: ciò che del corpo, delle ferite e dei silenzi passa da una generazione all’altra. Scritto in due lingue e a quattro mani, da Nina Kodrič per lo sloveno e Snježana Vračar Mihelač per il croato, appare qui per la prima volta nella traduzione di Darja Betocchi. "il collasso del corpo / il collasso del sistema"

L’operaio e la morte

di Vladimir Sabourín
traduzione di Alessandra Bertuccelli Molte sono le cose mostruose Ma più
Mostruoso dell’operaio
Non c’è niente di cui non sia capace

Assoluto letterario: Procne machine

di Rinaldo Censi
Leggo con crescente ammirazione Procne machine di Carmen Gallo. Come rendere conto di questo meccanismo che macina figure mitologiche accertando sottilmente la loro instabilità, metamorfosi, trasformazione? È un’arte della modulazione - meglio, della transizione.

Gli uccelli in gabbia cantano di più

di Michelle Steinbeck, traduzione di Francesca Gironi e Luigi Socci

capitalismo, calcolo facile

uno compra una tv enorme
+
uno dorme nel cartone della tv
=
win win
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: