prima ancora di leggere, dirò una cosa sicuramente già detta da chiunque abbia avuto sotto gli occhi queste tavole: c’è un eccesso di Pazienza, dunque un eccesso di già visto.
uno dei problemi di tutti noi consiste nella capacità di resistere ai propri modelli, trasformando in lezione il naturale e umanissimo impulso all’imitazione.
però Lui non aveva questo gusto splatter, che qui proviene da altre fonti.
metti.
poi, leggendo, magari cambio idea.
se avessi avuto – anche solo – un eccesso di pazienza avresti letto le tavole, prima di commentare
anche i fumetti sanno essere violenti, a quanto vedo!
perchè quel titolo?
vero, achab.
…mi riferivo all’ultima scena…
;-)
non mi piace mica tanto,
Cafussi si gasa un po’ troppo
MarioB.
io direi che questo giovane, come il fellini citato da welles nel pasolini, “danza, danza… sì, danza”.
saluti,
rs
Non è di mio gusto. C’è molto sottinteso ristretto e un uso fine a se stesso della violenza fisica.
di Davide Orecchio
A Bologna una personale sulla militante comunista vissuta tra Vienna e Londra. Oltre cento immagini salvate dall’oblio. Scatti sociali su lavoro, povertà, infanzia negli anni '30-'50. E le carte dei servizi segreti
di Andrea Inglese La presenza massiccia degli studenti a una manifestazione intersindacale non è solo una questione di sovrappiù numerico. Muta globalmente la prospettiva della lotta. Alla logica razionale della negoziazione sindacale, i giovani aggiungono il desiderio.
di Gilda Policastro
[I]n Exit Poetry, antologia per me, non-antologia per gli altri due curatori, si sono confrontate (e scontrate) tre idee diverse di poesia...
di Francesco Moriconi A Latina c’è la stazione ferroviaria. Cioè, non proprio a Latina, perché quando hanno fatto la direttissima Roma–Napoli, Latina non esisteva
di Pierangelo Consoli Gli chiedo poi dell’Argentina di oggi e qui il discorso cambia. Scopriamo che il libro doveva essere presentato alla Casa Argentina, sezione culturale dell’ambasciata a Roma. Era tutto pronto e poi qualcosa è successo.
di Daniele Poccia C’era una volta una macchina, che era una macchina di merda. Non che le altre macchine del mondo fossero davvero migliori, ma questa, in particolare, era veramente una macchina di merda.
prima ancora di leggere, dirò una cosa sicuramente già detta da chiunque abbia avuto sotto gli occhi queste tavole: c’è un eccesso di Pazienza, dunque un eccesso di già visto.
uno dei problemi di tutti noi consiste nella capacità di resistere ai propri modelli, trasformando in lezione il naturale e umanissimo impulso all’imitazione.
però Lui non aveva questo gusto splatter, che qui proviene da altre fonti.
metti.
poi, leggendo, magari cambio idea.
se avessi avuto – anche solo – un eccesso di pazienza avresti letto le tavole, prima di commentare
anche i fumetti sanno essere violenti, a quanto vedo!
perchè quel titolo?
vero, achab.
…mi riferivo all’ultima scena…
;-)
non mi piace mica tanto,
Cafussi si gasa un po’ troppo
MarioB.
io direi che questo giovane, come il fellini citato da welles nel pasolini, “danza, danza… sì, danza”.
saluti,
rs
Non è di mio gusto. C’è molto sottinteso ristretto e un uso fine a se stesso della violenza fisica.
Però il titolo, come si dice, “c’è”.
di pazienza ce n’era uno, tutti gli altri son…