di Giacomo Sartori
Uno crede di essersi sbarazzato una volta per sempre dei suoi morti, e invece quando meno se lo aspetta loro tornano all’attacco. Contro la nostalgia e i complessi di colpa ci sono collaudate strategie, questo lo sanno più o meno tutti. E anche tanti conti non regolati prima o poi finiscono per venire seppelliti per sempre in un armadio chiuso a chiave. A volte però i morti ti attaccano dall’interno, scegliendo beninteso il momento in cui meno te lo aspetti. Impossibile difendersi, se spuntano da dentro, giocando sulla sorpresa. Mio padre tanto per fare un esempio è uno specialista di questo genere di scherzetti. A volte quando sono molto stanco mi si abbassa la voce, e in quei frangenti mi accorgo che quel mio eloquio spossato e senza più spigoli non è più il mio, è il suo.














