[Sergio Garufi ha pubblicato finalmente un romanzo: Il nome giusto, Ponte alle Grazie, 2011 – disponibile stampato ( €16 meno 10-40% sconti) e in ebook (purtroppo con DRM €11,99). Lucio Angelini, suo scanzonato ammiratore, ne ha scritto una recensione – JR]
di Lucio Angelini
La prima volta che incontrai Garufi fu a Venezia, all’Hotel Londra Palace. Si era spacciato al telefono per un laureando alle prese con una tesi su di me, ma nessuno gli aveva creduto e non gli era stato accordato alcun appuntamento. Lui si presentò lo stesso alla reception alle nove di mattina. Maria Kodama, la mia segretaria, scese garbatamente contrariata e gli concesse di parlare con me giusto il tempo della colazione. Un inserviente lo accompagnò fin sulla soglia della mia camera, dove si arrestò “come davanti a una ierofania” (avrebbe raccontato in seguito in giro per la rete), e io lo accolsi declamando i versi dell’inferno dantesco: “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”, seguiti da un paio di spettacolari ipallagi virgiliane.








