Di seguito il terzo intervento della rassegna Sguardi a perdita d’occhio. I poeti leggono il cinema. L’introduzione e gli altri interventi si posso leggere qui, qui e qui.
di Franco Buffoni
Perché scelgo di proporre Buñuel per questo ciclo di Bergamo-poesia, che mira a coniugare l’arte di un grande regista con la scrittura di un poeta contemporaneo?
Ricordo che negli anni accademici 1969-70 e 1970-71 – mentre ero studente alla Bocconi – frequentai anche i corsi di “Teoria cinematografica” tenuti da Sergio Raffaelli e Morando Morandini presso la Facoltà di Teologia dell’Aloisianum di Gallarate. E il regista sul quale svolsi la mia tesi fu Luis Buñuel. Basta questo perché io lo scelga di nuovo a distanza di quasi quarant’anni?














Di seguito il secondo testo della manifestazione Sguardi a perdita d’occhio.I poeti leggono il cinema, già pubblicato sul numero 13 della rivista A+L. Gli altri interventi si possono leggere 