di Marco Rovelli
Quando sale in macchina, al posto di guida, Thomas entra rinculando, appoggia il sedere sul sedile e tira dentro le gambe. Allora te ne accorgi. Te ne accorgi anche quando deve superare un dislivello, come quando ha sceso il gradino per entrare nel basso dove mi ha portato a mangiare, una stanza arredata solo di tavoli e sedie di plastica dove una coppia di ghanesi ha messo in piedi una specie di “trattoria”, chiamiamola così, dove il piatto unico è riso con carne, e dove incontri quei ragazzi che lavorano nelle fabbriche, che perdono il lavoro e diventano clandestini, che offrono le braccia per la raccolta delle patate (magari, pensi, per una strana costellazione proprio quella patata che stai mangiando con il riso mentre lui ti racconta il suo “viaggio in Italia”).

di Riccardo Ferrazzi
di Biagio Cepollaro




di Gianni Biondillo