di Alessandra Lisini
Cabudanne in sardo è settembre, primo mese dell’anno di chi lavora la terra e segue le stagioni. A Seneghe, paese della poesia, “dove è facile trovare esperti di metrica e stile nei bar e nelle campagne come altrove tra i banchi delle università”, l’anno ricomincia proprio con la poesia, la musica, la poesia in musica.
Già durante la prima edizione l’organizzazione del Settembre dei Poeti aveva fatto in modo che gli ospiti della rassegna si trattenessero a Seneghe per tutti e tre i giorni, a leggere ma anche ad ascoltare gli altri. Anche stavolta, in mezzo alle case in pietra lavica del Montiferru, si leggerà, si mangerà insieme, un diario quotidiano serale scandirà il tempo della rassegna in corso e di quella passata in immagini, suoni e parole; durante i tre giorni, tutti – poeti e pubblico- saranno ospiti delle case del paese.





Al V Incontro Internazionale della Famiglia di Valencia non c’è stato il temuto pronunciamento di Benedetto XVI contro Zapatero.