un appello di Gianni Biondillo, Francesco Forlani, Jacopo Guerriero, Andrea Inglese, Helena Janeczek, Franz Krauspenhaar, Andrea Raos, Jan Reister, Piero Sorrentino, Antonio Sparzani, Maria Luisa Venuta
Noi di Nazione Indiana sentiamo l’esigenza di chiedere che il discorso sul libro di Roberto Saviano, Gomorra, si occupi principalmente dei contenuti e della forma di Gomorra.
Fra noi ci sono amici stretti di Roberto e persone che non lo conoscono nemmeno, ma questo non importa. Né crediamo sia importante la persona di Roberto Saviano, pensiamo che a nessuno riguardino le scelte e vicende della sua vita se non nella misura in cui diventano materia deliberatamente narrata del suo libro e lì subiscono la trasformazione dell’io biografico in io narrante su cui è giusto e lecito interrogarsi e offrire diverse interpretazioni.
Noi crediamo che la cosa importante sia Gomorra. Pensiamo che Gomorra ponga domande importanti a noi che siamo prima di tutto lettori come altri, cittadini di questo stato e consumatori di un mercato globalizzato in cui l’economia criminale sta dilagando.
Domande anche banali, anche ingenue, come, ad esempio: “ma cosa faccio io, dopo aver letto Gomorra, se mi trovo davanti all’offerta di un paio di occhiali da sole firmati o taroccati?”




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