di
Luis de Miranda
traduzione di Francesca Spinelli
pubblicato in Sud n°2
Per rinfrescarsi le idee sul male europeo, ci si può piazzare su una sedia bagnata del parc du Luxembourg e osservare per qualche minuto i passanti, tentando di cogliere i loro monologhi di gruppo. Oppure, se si ha lo stomaco abbastanza resistente, si può leggere la stampa quotidiana. Si può persino arrivare al punto di sfogliare, che so, Estinzione di Thomas Bernhard o I Buddenbrook di Thomas Mann; ma un metodo più semplice consiste nell’aprire un dizionario di nomi propri e scoprire la prima frase della definizione della parola Europa: Il continente più piccolo e meno delimitato. Questa definizione deve essere stata a lungo maturata da un europeo. Io stesso, in quanto cittadino della vecchia Europa, mi sento debitamente piccolo e poco delimitato.









