di Sergio Nazzaro
In questi giorni in cui si torna a parlare drammaticamente di bombe e terrorismo, si torna anche a parlare di sicurezza per l’Italia che sembra essere il prossimo obiettivo di una strage. Ma chi è preposto alle indagini, svolge bene il suo dovere? Ho questa domanda in testa da quando un attentato doveva avere luogo proprio qui dove vivo, a Mondragone. Un articolo del Corriere della Sera del marzo 2004, a firma di Giuseppe Guastella e Guido Olimpio, riportando le dichiarazioni del primo pentito di al Qaeda in Italia, tale Yasir, indica nella base NATO di Mondragone uno degli obiettivi di un possibile attacco terroristico ad opera di estremisti islamici.

