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27 Gennaio Giorno della Memoria

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Todesfuge

di Paul Celan da Papavero e Memoria TODESFUGE SCHWARZE Milch der Frühe wir trinken sie abends wir trinken sie mittags und morgens wir trinken sie nachts wir...

U.S. [ Ultimi Sospiri ] MILANO 1943-1945


di Orsola Puecher

Sono storie fra due guerre, di uomini, padri e figli, di donne: nonne, madri, sorelle, zie e nipoti, numeri di tombola estratti nella sequenza di un viaggio ideale attraverso una città, fra tracce e strade di un percorso cifrato.

“Non volevo servire i nazifascisti.”

di Orsola Puecher a mio padre I ⇨ Karl Amadeus Hartmann dal Quartetto per archi n.2 Nella storia della mia famiglia ho portato su di me la Storia...

MEMORIE DELL’OLOCAUSTO “Brundibár” 26 e 27 gennaio 2018 Pesaro/Fano


Conferenza con supporti multimediali
a cura di Orsola Puecher

PESARO 26 gennaio 2018 ore 17 BIBLIOTECA SAN GIOVANNI

FANO 27 gennaio 2018 ore 17 MEDIATECA MONTANARI

ROBERT DESNOS Questo cuore che odiava la guerra… [Auschwitz – Buchenwald – Flossenbürg – Flöha – Theresienstadt]


di Orsola Puecher

Ci fu nella vita dei molti che scelsero – la resistenza e l’opposizione al nazifascismo – uno stesso momento in cui la necessità della lotta si fece strada in animi così diversi per estrazione sociale, per cultura, fede religiosa, credo politico, nazionalità, ed è questo, ai nostri occhi ormai tiepidi e poco inclini agli imperativi etici, un culmine che ha qualcosa di misterioso e in un certo qual senso incomprensibile, quasi fosse una chiamata ultraterrena, una specie di scelta vocazionale, per i pericoli e le conseguenze fatali che per molti avrebbe comportato, in una quotidiana abitudine alla consapevolezza della possibilità di perdere tutto quello che era stata la loro vita precedente, con la spada di Damocle della morte sempre accanto.

GERMAINE TILLION “Le Verfügbar aux Enfers” Ravensbrück [inverno 1944-1945]

di Orsola Puecher

Havas Non bisogna abituarsi. Abituarsi è accettare. Noi non accettiamo, noi subiamo...
Atto II da "Le Verfügbar aux Enfers", operetta comica scritta dall'etnologa Germaine Tillion nel terrore di Ravensbrück, perché "Si può ridere fino all'ultimo minuto... è un elemento rivivificante."

NOOR INAYAT KHAN Nemica del Reich


Orsola Puecher
Nadia Agustoni

Noor nasce a Mosca il 1 Gennaio 1917. Le viene dato il nome di Noor-un-nisa, “luce della femminilità”. Il padre la culla cantandole antiche canzoni indiane. In casa la chiamano con il soprannome di Babuli.

MICHAIL ROMM Il fascismo ordinario [1965]


di Orsola Puecher

Il documentario inizia e finisce con i disegni di alcuni bambini di un asilo moscovita, simbolo della creatività naturale, innata in ogni uomo, che sempre viene brutalizzata dal concetto di massa, inerte e non pensante, insito in tutte le dittature.

“E se il mondo non imparerà la lezione che queste immagini insegnano, la notte tornerà a cadere.”

di Orsola Puecher
Ogni anno il 27 Gennaio Giorno della Memoria, volenti o nolenti, si presenta una motivazione forte e contingente per scrivere, documentare e ricordare agli smemorati e ai negazionisti di turno la Memoria dei Campi, titolo del documentario incompiuto sulla liberazione dei campi di concentramento nazisti, in cui ho vissuto fotogramma per fotogramma quest’ultima settimana, traducendone i sottotitoli: