Tag: Andrea Zanzotto

L’oscurità e il godimento: una lettura di “Il Galateo in Bosco”

di Andrea Inglese

 

Ho letto Il Galateo in Bosco molto giovane e ovviamente poco ne capivo. Non ricordo neppure se fosse il primo libro che mi trovassi a leggere di Zanzotto, ma ancora oggi, passati molti anni, e sedimentate molte letture, Il Galateo è come se rimanesse, per me, il libro di Zanzotto, il libro riassuntivo ed esemplare, quello che, alla fine, ho letto più spesso, e quello che ho sempre nuovamente voglia di leggere.… Leggi il resto »

Lettere a Zanzotto

di Michael Palmer
traduzione di Gian Maria Annovi

Lettera 5

Desideravi, la neve cade all’insù,
il futuro perfetto, un testo
di ruote. Tu sei nato qui
tra rumore e contro-rumore
in frammenti iniziali di pellicola,

argenti d’immagine, il di
e le sue parti – particella
come onda – i gradini
del futuro perfetto, i suoi mille laghi
campane, segni, lunazioni e delusioni

I giorni erano chiamati il libro della fretta
poi il libro dell’urlo, libro
ferroviario poi libro della ruggine, rilegatura-
perfetta, ombra perfetta di un orologio
il fotofilografo assembla in negativo,

sole negativo od ombra negativa,
polvere negativa alzata dal suolo
e le immagini negate in cornici eccessive,
pietre refrattarie, camion ed imbuti,
finzione e testamento coincidono … Leggi il resto »

Lettere a Zanzotto

di Michael Palmer
traduzione di Gian Maria Annovi

Lettera 1

Non si faceva per poi disfarlo,
noi e per noi, imbustato, si-
derato in un’astronave, elenco
di liquidi, lettere inutili –
cos’altro – sgorgano dalla scatola,
piccole faglie, sonagli e pendenze

Come montagne, un altro sospiro di crollo
quasi del tutto consumato, luci
che svernano, torri e un secolo di capelli,
panni a cumuli o a mucchi, e arti,
reali e artificiali, da passare al setaccio

Le hanno proprio finite le cose
o hanno finito i nomi per chiamarle
in quella sublimità radiale, che
imbrattava di bianchezza, finale
pulitura e gentilezza, neve
perfetta o perfezione della neve

lasciandoci lì ad osservare il ponte,
la sua sillaba centrale mancante,
e la terra qua e là
strappata a caso, fumettizzata,
lividamente viva, che chiama dal banco:

Chi non s’è soffocato con una parola

se non il Dottor.… Leggi il resto »

ZANZOTTO

di Franco Buffoni

data l’eccezionalità dell’evento e l’emozione che provo, vengo meno alle regole di buona educazione indiana.

NESSUN DIRITTO E’ RISERVATO

MAGARI DA ME SI COPIASSE

TANTO QUANTO DAGLI ALTRI HO COPIATO

Andrea Zanzotto

 

Lo voglio ricordare in piena attività, capace di scandalizzarsi e di stizzirsi, come quando mi scrisse questa lettera, pubblicata su Testo a fronte n 22, I semestre 2000.… Leggi il resto »

ADIEU, VENISE

di Massimo Rizzante

Visitare il Padiglione Italia della 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia organizzato da Vittorio Sgarbi è un’esperienza abissale, nel senso che ci conduce nell’abisso della situazione intellettuale e artistica contemporanea, di cui l’Italia è un’avanguardia ormai riconosciuta in tutto il mondo.… Leggi il resto »

Passi nella poesia francese contemporanea. Resoconto di un attraversamento (2)

[Presento qui un intervento apparso su “Poesia 2007-2008. Annuario” a cura di Paolo Febbraro e Giorgio Manacorda. L’ho diviso in tre parti. Nella prima parte, sopratutto documentaria, si guarda alla ricezione in Francia della poesia italiana contemporanea e si documenta un dialogo particolare, di un gruppo di amici poeti e traduttori, con una certa poesia francese.… Leggi il resto »