Tag: ghérasim luca

Chi parla nel testo? Apriori autobiografico, maschere, iponarrazioni

[Questo testo è apparso sull’ultimo numero de “l’Ulisse”, e compare qui emendato da alcuni refusi.]

di Andrea Inglese

 

Finché finzione ci separi

Per lo più vi è la finzione, fortunatamente. Possiamo usare la terza persona, e assegnarle un paesaggio, delle azioni da compiere, dei sentimenti da provare, degli oggetti da prendere in mano, possiamo raccontare delle storie, delle storie brevi (racconti) o delle storie lunghe (romanzi).… Leggi il resto »

Luca – poesia come espressione ieratica, narratio apparente, paradossale quindi più prossima al Vero.

di Carlo Carlucci

Micheline Catti pittrice e compagna di Luca ha fornito a Andrè Velter, prefatore dell’edizione Gallimard di tre testi fondamentali del poeta, una inedita, illuminante confessione del marito il quale affermò  che se si infrange la forma in cui è prigioniera la parola nuove relazioni si manifestano: la sonorità si esalta, emergono segreti addormentati, l’ascoltatore è introdotto in un mondo di vibrazioni che presuppone una partecipazione fisica, simultanea all’adesione mentale.… Leggi il resto »

Ricordo di François Cavanna

François Cavanna se n’è andato. Ha segnato col suo humour dissacrante eppure felice un epoca, la seconda metà del secolo scorso e anche l’inizio di questo. Fondatore di Hara-Kiri negli anni sessanta, intorno al ’68 cambiò titolo alla testata che divenne Charlie Hebdo e tale è restata fino alla sua scomparsa mercoledì scorso per complicazioni polmonari.… Leggi il resto »

Dolores Prato

Come una favola.
Nata e vissuta (tutta la vita) senza punti di riferimento (padre, madre, religione, amici….) scrivere fu giocoforza, fu improrogabile necessità dettata dal bisogno di ritrovare se stessa, di riconoscersi, di darsi nome, connotati, un’identità.
Il titolo del suo capolavoro, Giù la piazza non c’è nessuno, può apparire fuorviante, la scrittrice di fatto popola le settecento pagine incantate di una miriade di personaggioggetticosepiante.… Leggi il resto »

Ricordo di Ghérasim Luca

di Claire Trean

trad. di Carlo Carlucci

Gherasim Luca apparteneva alla piccola schiera degli amici di Anne Zamire. È grazie a lei che Jacques (Bertoin n.d.t.) lo ha conosciuto agli inizi degli anni settanta. Luca strinse subito amicizia con lui. Ed è proprio Luca che è citato in Moins Cinq (pag.… Leggi il resto »

VivaVoce#02: Ghérasim Luca [1913–1994]

[Cubomania di Ghérasim Luca]

http://www.orsolapuecher.org/wp-content/uploads/2013/07/luca-gherasim_son-corps-leger.mp3

Son corps léger… [letta dall’autore]

[dalla viva voce dell’autore – quel suo astratto francese dal marcato accento rumeno – quasi straniato – didascalico – brechtiano – così esule di luoghi e sentimenti – così esule di un mondo in cui non c’è più posto per i poeti – a 81 anni un salto nella Senna e via – e la sua glace – quasi intraducibile in un solo modo – a volte scivola come ghiaccio fra le labbra – altre pare trasparente ed aguzza come vetro – forse riflettente a specchio – prismatica di cristallo – stella di fiocco di neve – chicco di grandine di tempesta – persino dolcezza di glassa – o tutte le cose insieme]

Son corps léger
 
est-il la fin du monde?… Leggi il resto »

Da “Quello che si vede”

di Andrea Inglese

Je ne vois personne, je ne vois rien, je n’ai jamais rien vu. Plus j’y réfléchis, moins je vois des choses, et moins je vois des choses, plus elles me font frémir.
Ghérasim Luca

1.

Quello che si vede, poco,
è sempre di nuovo sotto gli occhi,
come ripetendosi, ma non è
lo stesso, non tornerà mai
così, radente, evasivo,
come ora, non sarà quindi
mai visto, anche se
ci metterai anni a leggerlo,
anni per capirlo
qualunque cosa fosse,
anche solo da vicino,
in prossimità, un labbro,
i solchi della pelle, un’iride,… Leggi il resto »