Tag: mondadori

Notturno salentino

di Federica de Paolis

Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile,
colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e
imprevedibili.
Appena edito da Mondadori, “Notturno salentino”, il nuovo romanzo di Federica De Paolis.… Leggi il resto »

Malerba

di Massimiliano Manganelli

Quando le sue opere giungono a essere raccolte in un Meridiano, in genere vuol dire che quel determinato autore è più o meno definitivamente canonizzato. Non assunto in un ideale paradiso della letteratura, sia chiaro, bensì molto più semplicemente (e nel rispetto dell’etimologia) acquisito in un canone: diventa, in sostanza, un classico, o qualcosa di analogo.… Leggi il resto »

Il viaggio fermo

Non facevo in tempo a odiare nessuno di quelli che passavano lì davanti, non ce n’era proprio il tempo, è come dal finestrino del tram, mi dicevo, che non si fa in tempo a odiare quelli che vedi passando. Con la differenza che in quel caso è il tram che si muove e la gente sembra ferma, qui invece è la gente che si muove e passa e tu sei fermo dietro la vetrina.

(Luigi Malerba, Il serpente)

Vocabolario

H
La H è il simbolo degli ospedali,
ma gli ospedali stanno sparendo dai paesi.

di Franco Arminio

[Ci sono parole che incastrate una dentro l’altra, o a mezzo, fanno intendere sempre che il sud degli altri è anche tuo. Ci sono frasi che una dietro l’altra, o avanti, rimandano una immagine nella quale è impossibile non riconoscere un particolare, o riconoscersi, semplicemente.… Leggi il resto »

ad aziendam

[continua il dibattito iniziato con Pubblicare per Berlusconi di Helena Janeczek e proseguito con numerosi contributi sia in rete sia sui quotidiani e i settimanali nazionali. L’ultimo apparso su Nazione Indiana è Pubblicare per Mondadori? di Andrea Cortellessa.]

di Stefano Petrocchi

Sto seguendo con interesse il dibattito innescato su Repubblica dall’inchiesta di Massimo Giannini (19 agosto) e dal corsivo del teologo Vito Mancuso (21 agosto) sulla cosiddetta legge “ad aziendam”, che ha consentito alla casa editrice Mondadori di estinguere, in modo piuttosto vantaggioso per le proprie casse, un contenzioso ventennale con il fisco.… Leggi il resto »

Pubblicare per Mondadori?

[Si riprendono in esponente due note apparse nei commenti di questa discussione. DP]

di Andrea Cortellessa

Piccola premessa metodologica, o deontologica. È insopportabile che sulla questione del pubblicare o meno per Mondadori si sospettino coloro che intervengono di farlo per più o meno confessabili interessi personali.… Leggi il resto »

Alzare i tacchi

di Franco Cordelli

Il primo libro da me consegnato a Einaudi è del 1990, dunque fuori gioco. Ne ho pubblicati altri due, uno nel 1996 e uno nel 1999. In quegli anni al governo c’era il centro-sinistra. Credevo che Berlusconi fosse spacciato.… Leggi il resto »

Io, autore Mondadori e lo scandalo “ad aziendam”

di Vito Mancuso

[il dibattito iniziato all’inizio di quest’anno con questo articolo di Helena Janeczek e proseguito in rete con numerosi contributi, fa ora un altro salto in avanti con l’articolo che qui riprendiamo di Vito Mancuso, apparso su Repubblica di due giorni fa e motivato dall’acuirsi del conflitto di interessi che coinvolge il nostro presidente del consiglio.… Leggi il resto »

Maledetti i Zorzi Vila!

di Chiara Valerio

Zio Cesio in Libia, zio Treves che dalla Francia era passato in Russia insieme a mio zio Turati, zio Temistocle (…) che dalla Grecia era passato in Jugoslavia, mio cugino Paride tra la Dalmazia e l’Albania nella milizia portuaria e i fratelli del Lanzidei tutti in guerra pure loro (…) mio cugino Ampelio, era con la marina in Cina, pensi lei, su un incrociatore in Manciuria.… Leggi il resto »

Il silenzio complice

di Evelina Santangelo

«Il silenzio è complice»; «la mafia pratica l’isolamento come una precisa strategia di indebolimento di chi la vuole contrastare»; «la mafia è una subcultura che si può sconfiggere solo con una presa di coscienza culturale collettiva, una mobilitazione sociale e civile».… Leggi il resto »

L’amore vince sempre

[…] Anche la foto di copertina che ovviamente lo ringiovanisce non rimanda più alla cura di sé e al trucco seduttivo ma propone lucentezze oleose ed emana un forte odore di Prep, cattiva colonia e pensiero stantio, sembra il cartellone di una barberia meridionale, di quelle che stavano sotto l’invitante scritta “taglio italiano”.… Leggi il resto »

Pubblicare per Berlusconi?

di Helena Janeczek

Pubblicare per Mondadori, Einaudi o altre case editrici appartenenti al gruppo di cui Berlusconi detiene la maggioranza delle azioni, è sbagliato se un autore non simpatizza col presidente del consiglio? E’ una decisione equiparabile a quella di collaborare alle pagine culturali di quotidiani come “il Giornale” e “Libero” – quest’ultimo non di proprietà del premier- o si tratta di una scelta differente?… Leggi il resto »

non Sanremo mai più gli stessi

di Chiara Valerio

Adesso è avviato, non si ferma più. La storia d’Italia attraverso le canzoni, il Festival è l’ultimo romanzo popolare, la gara è il racconto collettivo di una società affaticata ma non arresa. La grande metafora, la sfida dei linguaggi, tradizione e contaminazione.… Leggi il resto »