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Patti Smith, o lo spirito del rock

di Marco Rovelli Ho sempre pensato che il rock sia un linguaggio talmente articolato da permettere a una ricerca spirituale intensa di esprimersi pienamente. Il rock, con il suo battere/levare, con l'andare alla radice del ritmo, è la rappresentazione più potente del corpo e della sua immensa energia. E' in questo senso – un senso profondamente "religioso" - che Patti Smith è stata a buon diritto chiamata la "sacerdotessa" del...

Dell’ora, del qui – su “Il giorno prima della felicità” di Erri De Luca

di Marco Rovelli C'è una musica, nei libri di Erri De Luca, che torna sempre. Sempre la stessa, e sempre nuova. E' una forza che risuona fine alle orecchie di chi sta in attesa di un ascolto: la forza di un silenzio pieno di sguardo, che sprigiona suoni primordiali, essenziali. E' così anche nell'ultimo romanzo, Il giorno prima della felicità (Feltrinelli, 13 euro). Musica scarna, e precisa: poche parole, ma...

Vogliamo arrenderci alla barbarie?

di Marco Rovelli Giovedì 5 febbraio è stato il giorno della vergogna. In spregio ai più elementari diritti umani, è passata la legge che, di fatto, spingendo i medici a farsi delatori, nega le cure ai "clandestini". E fa ancora più disgusto, tutto questo, se si pensa che coloro i quali l'hanno voluta sono gli stessi che, nel caso di Eluana, si riempiono la bocca con la salvezza dell'umano –...

Malcolm Holcombe, i movimenti della solitudine

  di Marco Rovelli I movimenti della solitudine. Un canto di stanza. Il dondolio al buio. Malcolm Holcombe, sul piccolo palco del Pegaso di Arcola, si muove avanti e indietro sulla sedia con la sua chitarra, il tronco che dondola, e il tronco trascina la sedia, le punte in bilico, un equilibrio di bilico, sta per cadere e non cade, perché è il ritmo che lo porta, il racconto del suo...

La rosa del Bengala

di Marco Rovelli La prima volta che ho incontrato i bengalesi romani c'era ancora il governo Prodi. Era il 28 ottobre 2007. Una manifestazione autoorganizzata, con migliaia di immigrati, la maggior parte dei quali irregolari e clandestini, per rivendicare il permesso di soggiorno per tutti. Per rivendicare il diritto al nome. C'era ancora quel governo che aveva suscitato illusioni negli immigrati, e che quelle illusioni stava rapidamente frantumando. "Noi vogliamo...

Anarcobaleno

https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/12/2anarcobaleno.mp3 Il testo, qui di seguito] Testo: Paolo Archetti Maestri e Marco Rovelli. Musica: Andrea Cavalieri. Blu come l'azzardo verde acqua come la destrezza è il mio orgoglio ocra o viola? cerulea la tua bellezza Grigio come il lupo ma la paura non ha colore l'indaco è di chi osa bianco d'ombra la mia promessa sposa Rossa la mia lotta e la tua speranza nera la palpebra chiusa della coscienza ma nero e rosso insieme sono gli occhi spalancati alla nostra resistenza Nera é...

Quale realtà? – Note in margine alla questione del realismo in letteratura

di Giulio Milani (Un contributo di Milani - scrittore, nonché editor ed editore di «Transeuropa» - sul dibattito sollevato dall’editoriale del dossier che Andrea Cortellessa ha curato per "Specchio+" di novembre, e che Nazione Indiana ha qui pubblicato.) Il poeta, potremmo dire parafrasando Thomas Eliot, è un imitatore di voci. "Lui rifa la polizia con mille voci" s’intitolava infatti, in bozze, la prima e la seconda parte di Terra desolata, e alludeva...

assAlto al cielo

   di Marco Rovelli La casa editrice Eleuthera ha pubblicato A-cerchiata. Storia veridica ed esiti imprevisti di un simbolo. Una storia per immagini di un segno forte, recente (nasce nel 1964 a Parigi) eppure di una potenza quasi archetipica. Un libro fatto di bellissime immagini e fotografie (il progetto fotografico e il design sono di Gianluca Chinnici), e di contributi testuali di natura differente (storici, scrittori, grafici, semiologi, artisti, critici...): di fatto,...

Le conseguenze della cura

di Marco Rovelli Tre racconti, tre piccole ma intensissime geometrie del desiderio. In La memoria dei vivi Rossella Milone disegna con una traccia di scrittura nitida e lieve i movimenti di attrazione e repulsione tra corpi. Movimenti sempre triangolari. E di genere. C'è sempre una donna che si confronta con l'alterità maschile – e c'è sempre un mediatore del desiderio, un'altra donna, che la fa deragliare dalle sue cecità. In due...

canti liberi e stendardi come un cielo

Ecco l'mp3 - lo avevo promesso a dicembre - de La Comunarda, la canzone il cui testo ho scritto insieme al camarade Francesco Forlani, e che fa parte del repertorio del mio ensemble rock libertAria. Questa è una versione provvisoria, presto metterò su youtube una versione live con Daniele Sepe - e a venire, prima dell'estate prossima, un cd con una versione un po' migliore. Il testo della canzone è qui. L'mp3...

Amore

di Marco Rovelli Ho letto, uno dopo l'altro, due libri di Clarice Lispector, senza saperne niente. Trovati in libreria, sfogliando. Uno è "Legami familiari", una raccolta di racconti. L'altro è "Vicino al cuore selvaggio", che la Lispector scrisse a 19 anni – e mentre lo leggi ogni tanto ti meravigli di come qualcuno possa scrivere così a 19 anni. Ho scoperto, poi, che è considerata la più grande scrittrice brasiliana del dopoguerra...

Mobilità

di Marco Rovelli Ci sono uomini che traversano deserti, e popolano terre di nessuno. Un viaggio necessario, inarrestabile. "Ma voi davvero pensate che è possibile fermare una marea umana di questo tipo? Pensate davvero che riuscirete a frenarci?" - così grida un senegalese appena rimpatriato dalla Spagna, e così inizia A sud di Lampedusa di Stefano Liberti (minimum fax, 14 euri), giornalista del manifesto, a cui quel grido era rivolto....

Il bosco interiore. Festa della Ghiacciaia a Pistoia

Domenica 6 luglio 2008 dalle ore 15.00 in poi Il bosco interiore: La Festa della Ghiacciaia (2° edizione) Ghiacciaia della Madonnina, località Le Piastre (Pistoia) Ente promotore: Legambiente (Pistoia). In collaborazione con Pro-loco Le Piastre Programma Ore 15.00 “Una fiaba tra gli alberi” Lettura di “Il ragazzo drago” tratta dal libro La rosa d’oro e altre fiabe (Curcio, 2008) di Aurora di Cugno. Legge Chiara Moretti. Ore 16.00 “In margine”. Letture di poesia. Partecipano i poeti: Massimo Baldi Francesca...

Il dio dei denari

di Marco Rovelli In coda al libro Lavorare uccide ho inserito una canzone che ho scritto nel mio viaggio in Italia attraverso le morti sul lavoro. Un'Italia, quella, che non perde il suo passo letale. Dopo gli incontri con le donne che mi dicevano l'assenza che ha riconfigurato le loro vite - matres dolorosae - ho scritto il testo de Il dio dei denari. Lo si può ascoltare, in una...

Vita di Evasio Stoppani

(Pubblico questo frammento di una più ampia e delirante scrittura di molti anni fa, anni di gioiose dissipazioni, facendolo dialogare con le opere di Gianluca Sbrana, visionario pittore massese, che all'epoca avevo trasfigurato nel personaggio di Fausto). di Marco Rovelli & Gianluca Sbrana Quando mancavano venti minuti alla sesta ora, quella dello humour nero, Fausto era sulla soglia del sonno. Accanto a sé, una ragazza della quale non ricordava il...

La Comunarda (canzone in Si minore)

di Francesco Forlani e Marco Rovelli    Furia barricadera degli amori Il tempo en rouge et noir confonde voci e l'alba con la sera en bandolieres I canti comunardi scavano miniere erigono palazzi sui boulevard della collina E coi ragazzi in cima ad alzare un drappo nero sul passato espirato con Lecomte Si fermino all'ora gli orologi oggi inizia un tempo nuovo in questa festa e viva ciò che resta! Abracadabrantesque, scrive il poeta sul selciato in fiamme di Parigi in questa evidente primavera! Baciami Juliette se...

Una madre che piange, o il suo Spettacolo

  di Marco Rovelli  Le vedo piangere, le madri. Mi stanno ad un passo, davanti agli occhi. Così vicine che potrei asciugargli le lacrime. Ma non lo faccio. Una madre che piange è sacra. Nel senso che è separata, intoccabile, inavvicinabile. Quando hai davanti una madre che piange l'irredimibile assenza del figlio, è come smisurata. Non sai neppure come potresti abbracciarla. Ti pare di avere davanti il dolore infinito, infinito e...

Le mani degli schiavi (seconda parte)

di Marco Rovelli (la prima parte è stata postata il 12 aprile)  La stretta di mano di Marcus, invece, è più morbida. Non si esaurisce in un colpo secco, ma si prolunga quasi temendo la fine. Come a cercare un appiglio nell’altra mano. Come a chiedere conferma della propria esistenza, forse, e la chiede a una mano straniera. Ti stringe la mano e dice, My name is Marcus. Remember it! If...

Non ci sono morti bianche

di Marco Rovelli Dalle mie parti le morti sono davvero bianche: sono le morti in cava (canta il mio amico Davide Giromini: "Urla la morte bianca che quattro soldi vale. Mastica il paradiso, in miniera si scende, in cava si sale"). Di tanto in tanto, periodicamente - quasi che il tempo fosse scandito, e ineluttabilmente - ne sentivo parlare, ne leggevo sui giornali. Ma distrattamente. Sempre distrattamente. Come si fa per una cosa naturale,...

La giornata è quando si vede il sole

di Marco Rovelli "Arriverà la fine del tempo, sì o no?” “Può essere. Ma non finirà la vita.” “Come no? C’è l’inizio, o no?” “Non ci credo, all’inizio.” “Come non credi nell’inizio?” “No.” “…e qualcosa che ha un inizio ha una fine.” “Appunto, io non credo all’inizio. L’uomo si illude di poter arrivare a un’origine, a qualcosa che è là, da cui è nato tutto, senza rendersi conto che tutto è già qui davanti.” “Pensa al big...

La meraviglia (Lingua Sovrana – 4)

di Marco Rovelli Qui è rimasta la forma del tuo seno. Il tuo seno perfetto. Alto, della forma esatta della mia mano. L'aureola grande, a raccolta. Il centro di irradiazione che indica altrove. Il tuo seno, mosaico di luce scomposta, la mia lingua lo sa parlare, del tuo seno la mia lingua conosce ogni giunzione e percorso, la mia lingua ha perlustrato ogni senso del tuo seno. Di sensi il tuo...

Lingua Sovrana – 3 / (Non)Violenza e Sacrificio (la Notte e l’Esposizione della Lingua)

di Marco Rovelli A. Ovunque regnano “gentilezza d’animo, simpatia, amor di pace, fiducia e tutto quanto si potrebbe aggiungere ancora” – scrive Benjamin -, là è possibile la sospensione del rapporto mezzi-fini – e gli uomini si possono affidare a ‘mezzi puri’. La lingua dell’amicizia, allora, è l’unico luogo dove è possibile risolvere i conflitti in maniera non violenta. La conversazione è “l’esempio più calzante” di questi mezzi...

Lingua Sovrana- 2 / La caduta e l’a-venire della Lingua: il Diritto e la Giustizia.

di Marco Rovelli "Il desiderio ignora lo scambio: non conosce che il furto o il dono" A. - il Diritto. Benjamin, dunque, ci aiuta a comprendere Dante, e viceversa. Benjamin dice però qualcosa là dove Dante tace: afferma che è il giudizio all’origine della cacciata dell’uomo dal paradiso della lingua di Dio, e della necessità che la parola debba comunicare qualcosa. E’ questo il peccato originale della parola umana, per cui il nome...

Lingua Sovrana – 1/ L’Origine della Lingua: il Dono

di Marco Rovelli Nel De vulgari eloquentia Dante - contro la parola della Genesi, dove la prima a parlare è Eva - afferma che la prima parola del linguaggio umano è stata pronunciata da Adamo. E questa parola è stata il Nome di Dio: El. La prima parola di Adamo, dunque, è una corresponsione al dono di Dio (al dono della lingua). E’ l’invocazione del suo Nome. El. Ma non c’è...

Luoghi di pellegrinaggio – Hollywood

di Marco Rovelli  Sul sesto numero della rivista Documents, nell’ottobre del 1929, apparve uno scritto di Georges Bataille - uno dei più fecondi ed eterodossi pensatori del sacro - intitolato Hollywood. Del tutto trascurato negli anni a venire, questo scritto è in realtà una preziosissima riflessione sul luogo del sacro nella modernità secolarizzata, nonché un’intuizione destinata ad avere sviluppi decisivi in un pensatore come Guy Debord. Lo pubblico di seguito,...

Un fiore

di Marco Rovelli Alla Rina, che l’anno passato ha smesso di dare notizie di sé La Rina ha novantasei anni, e un grande orto che zappa da sola, sotto il cimitero. Curva e luminosa, impugna l’attrezzo con le sue mani nodose di chi ha fatto solo la prima elementare. Vive nella sua baracchetta tra madonne e padripii, e un numero imprecisato di gatti. Con la madonna ci parla, o meglio è...

ISTANTANEE(viaggio Massa-Sarajevo-Massa 20-24/5/1999)

di Marco Alderano Rovelli Jugoslavia: la condanna della memoria. Dell’inutilità e del danno della storia. Di nuovo un’alba, non a caso. “Non farti sapiente per mezzo dei tuoi occhi” (Proverbi 3,7). Non sono un sapiente, ‘non so nulla’ continuo a ripetere, unica, precaria certezza la verità delle mie sensazioni. E la mia infinita inquietudine, la verità del buco che mi attraversa. La Neretva ci scorre a fianco. Poco fa la visione è stata folgorante,...

Folklore italiano del XXI secolo #2

di Alderano Marco Rovelli Antifona. Marcello Lonzi è morto l'11 luglio 2003. Aveva ventinove anni. Era detenuto nel carcere di Livorno per tentato furto, con quattro mesi ancora da scontare. Infarto, hanno detto. Ci hanno messo dodici ore per avvertire i familiari. Poi sono venute fuori le foto. E sarebbe difficile negare che Marcello è stato vittima di un pestaggio - se non fosse per le reciproche complicità dei poteri. Leggetevi...

35 ANNI DA PIAZZA FONTANA

35 anni da Piazza Fontana. Mercoledì 15 dicembre, al Leoncavallo di Milano, il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa ha organizzato una serata ‘per non dimenticare e per desiderare il futuro’. Prima, alle 20,30, la presentazione del libro Pinelli, una finestra sulla strage di Camilla Cederna. A seguire, performance di Dario Fo, Franca Rame e la Compagnia degli Stracci. Alle 23, concerto de Les Anarchistes. Di questi ultimi, si presenta qui...

Lo Spettacolo. Gli occhi. Il cuore.

di Marco Rovelli 1. Ero in auto, quando mi ha chiamato la mia compagna per dirmi che avevano liberato Simona e Simona. Non ho esultato, non ho detto ‘evviva’, non mi si è aperto niente, dentro. Dal cuore non si è levata croce, per parafrasare maestro Eckhart. Una notizia come un’altra. Tra le (tante) altre. Niente più che due nomi, in fondo, confusi tra milioni di altri nomi a me...