Articolo precedenteTerra lontana
Articolo successivo4 Poesie di Jan Skácel

Cadiz

490_3.jpg
di Alessandro Raveggi

A Mariangeles Piña Batista,

Tuttavia il Littré non lo spiega
perché per dove si giunse fino Cadiz,
lunga playa ardente,
con codesto gorro nefasto
sulla bocca sdrucita,
a captare i deserti del Maghreb:

fu che avevamo, di qua e di là, da le parti,
di ricchezze e scaltrezze, a milioni,
a milioni di windsurf frastornati in Tarifa,
così come coltivaste siringhe dall’altro lato,
capolavori di drogati a Tangeri, William,
herpes fioriti a milioni,
piante carnivore che si spiluccano esse stesse,
che veramente non ci andammo,
in quell’altro, di lato
(ci fummo:
trascinati, da quel rombo di grazia scema,
e siringhe),
che veramente mai ci bagnammo le dita
con elisir aromatizzati, in calumet della pace,
se non qua, a Cadiz, vi bagnaste le scapole
nel primo Atlantico, pensandolo il più puro,
il purissimo (falsa falsissima prospettiva colombina),
a milioni, scalfiti pezzi da mozaico dal tramonto
che trattiene un tuorlo d’uovo all’orizzonte,
leggemmo scandendo bene
A vostro rischio e pericolo. Bevete con cura.
Tiene 40° questo J&B – questo J&B non é il solito
specchietto per le allodole del vostro fegato,

fu pertanto che ci scolammo
circostanziati schifi anfibi
la totalità delle riserve di J&B della zona
fino alla 6ª ora, dormendo fino alla 4ª
in carta igienica e braghe della 2ª Guerra,
ed alla 5ª risorgemmo, a milioni di cialtroni,
crociati di niente, scudati di smanie,
consumando l’amore,
di quello svelto,
degli insetti, che è quello delle mamme,
che si svegliano anch’esse,
a milioni, origlianti sulla porta,
azteche professionali strutture sacre di fango,
le spalle coperte nell’indagine
dal volume contrito di una telenovela,

d’altronde tu dove stai?
Dove stai?
se non a fare quell’amore
in un poema automatico,
la .48 magnum ghiaccia
che sa calientarse,
a cui non credesti affatto,
che tratta d’altro che di coagulato sangre
(o forse lo vede, lo indica, la verginella assassina lungimirante),
eppure come vuoi,
te la prometto,
la tenerezza, le golosità toffee,
lo spessore delle meringhe, nella Poesia:

che tanto avremo, avremo, a milioni,
di ricchezze e scaltrezze, vicino Malaga,
milioni di pasti e sposalizi di pizzi sollazzi smanazzi
in quindici giorni e basta.

Vuoi? Vuoi eh? Allora le vuoi queste caramelline,
da ciucciare con cura,
vestite strette e soffocate da gitana,
snocciolate come roventi rosari
nella Procesion de El Cristo?

Alessandro Raveggi è nato a Firenze, nel 1980. Ha pubblicato poesie su “Nodo Sottile 3” (Crocetti, 2002). Nel 2003 è uscita la sua drammaturgia “A party, a song for Leo DOPPELGANGER” (Ed. Titivillus) ed alcuni cortometraggi curati assieme al video-maker Graziano Staino. Nel 2000 ha fondato la compagnia teatrale “Istituto Charenton”. E’ curatore, assieme a Tommaso Lisa, della rivista “RE:”.

(immagine: Cremaster 1 Matthew Barney)

Print Friendly, PDF & Email

articoli correlati

Del solvere e del dissolvere: cartolina da Montelago

    « qualche cosa che / provenga da mutilati orizzonti immaginari di inconcepibile / travaglio» Emilio Villa, Sybilla (foedus, foetus)   È una specie...

Prima fascismu, adés no sai – FEDERICO TAVAN

poesie di Federico Tavan fotografie di Danilo De Marco
Maledeta chê volta / ch’ài tacât a scrîve

Se un corpo è puntellato dagli spilli

di Mariasole Ariot
Si incammina lento, un corpo puntellato dagli spilli, quando gli insetti s’insinuano nel sottopelle e dalla punta più bassa del terreno arrivano alla testa: un brulichio di voci e mani a forma di pensiero...

Maria Borio: “in un sogno diventavo un corpo di medusa”

    Ciò che può unire l’operazione sonora e l’operazione immagine dipende dalla ricerca dell’energia letterale della superficie. J.-P. Courtois   Zacinto Edizioni ha recentemente...

Flavio Ermini: “dalla parte dell’ombra”

    Anterem ha recentemente pubblicato Perché la poesia. L'esperienza poetica del pensiero di Flavio Ermini. Come scrive Daniele Maria Pegorari:...

La penna nei guantoni. Per lasciare un segno in quattro domande

Terzo e ultimo intervento tra Federica Guglielmini (FG) e Dome Bulfaro (DB) per valorizzare la boxe e riflettere sulla boxe. Dopo i loro due rispettivi articoli monografici il terzo e ultimo intervento avviene in forma di gioco
andrea inglese
Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato il volume collettivo Teoria & poesia, Biblion, 2018. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: