MURENE. Scrittura Elettricità Fragori

dscf1236.JPGdscf1189.JPG

Casa della Poesia, largo Marinai d’Italia, Milano
21 giugno 2007, ore 21. Ingresso libero.

*

Giovanni Cospito, Stefano Delle Monache (laptop & elettronica), Franco D’Auria (percussioni) e Andrea Inglese (testi ed elettronica); Massimiliano Viel (elettronica) e Andrea Raos (testi); Antonio Moresco (testi); Gianluca Codeghini (oggetti sonori), Stefano Brizzi (batteria) e Alessandro Broggi (testi).

Tre modalità differenti di lavorare tra musicisti e poeti, a partire dalla voce come evento generatore dell’esperienza poetica. Ma anche la voce del romanziere su sfondi sonori come evento generatore degli universi narrativi. La serata è suddivisa in quattro interventi: Piccola epica del disastro, una performance di Cospito, Delle Monache, D’Auria e Inglese, La favola delle api di Raos su musiche di Viel, le letture di Moresco da Canti del caos e Avvertenza e Manutenzione di Codeghini, Brizzi e Broggi.

In Piccola epica del disastro, la voce recitante del poeta diviene il materiale sonoro principale, sul quale, in tempo reale, intervengono i musicisti secondo le modalità dell’improvvisazione elettronica ed acustica.

La favola delle api consiste nella lettura di un testo poetico (tratto da Le api migratori, Oèdipus – Liquid 2007) su una base elettronica di sapore ambient. È il primo passo di un progetto più vasto, che prevede più complesse contaminazioni fra testo, musica e video.

Avvertenza e Manutenzione. Due oggetti sonori di Gianluca Codeghini che giocano con i testi in versi di Alessandro Broggi, al punto tale da lasciare nella memoria il dubbio di aver ascoltato altro o di non aver ascoltato affatto.

Antonio Moresco legge Canto di Principessa e Canto dello sballo, tratti da Canti del caos.

*

Giovanni Cospito e Stefano Delle Monache, compositori e sound designer, nel 2003 hanno fondato Volumi (www.volumi.biz), progetto rivolto a audio interaction, sound design e performance live interattive.
Massimiliano Viel (www.maxviel.it) produce musica elettroacustica nel segno della contaminazione fra musica colta, suggestioni techno e world music.
Gianluca Codeghini, artista, usa diversi media che interagiscono per creare installazioni visive e audio.
Alessandro Broggi, Andrea Inglese e Andrea Raos sono poeti.
Antonio Moresco è autore di diversi romanzi e saggi.

17 Commenti

  1. Musica e poesia sono unite da sempre. Sono contenta che la poesia di Andrea sia accompagnata con musica, sebbene la poesia sia musica nella sua ondulazione. La favola tramanda il segreto della vita, dell’amore.
    E’ pertinente dare indicazioni precisi per i libri.
    Ho letto” canti del caos” (tomo 2) E’ una vera scrittura “selvatica”, sull’orlo del precipizio; una scrittura che mi piace per la sua follia, la sua audacia.
    Ho letto nel disordine i capitoli perché ogni capitolo è una voce particolare.

  2. tre “modalità” da accogliere,
    con ogni senso all’erta nell’ascolto!
    farò di tutto per esserci.
    :-)

  3. Spagna. Ariel Santamaria è stato eletto consigliere di Reus. Durante la campagna elettorale ha promesso ai suoi concittadini di presentarsi al consiglio comunale vestito da Elvis. Vorrebbe dipingere di rosa il municipio, piantare marijuana nel parco cittadino, fornire di luci portatili le volanti. La polizia dovrebbe accorrere in aiuto dei cittadini che hanno bisogno di maggiore illuminazione per rollarsi una canna… Ed è subito poesia. Rivelazione.

  4. Che dici Alessandro? Conosco Reus in Catalogna. Non capisco il tuo messaggio ma preferisco conservare il silenzio. Perché si potrebbe dire che sono in colera contro gli uomini, del resto è vero in questo momento.
    Vado a rollarmi una canna…

  5. Strepitosa lettura. La commistione tra poesia e musica concettuale-contemporanea-elettronica è stata realizzata con sapienza. Bravi tutti, senza eccezioni.

  6. Ottima serata.
    Mi ha fatto piacere conoscere Raos, rivedere Moresco, RIconoscere Inglese, ma… su tutti uno strepitoso Krauspenhaar, che artista e che uomo, il Krauspenhaar!

  7. @Andrea Raos,
    aver avuto l’onore di stringerti la mano, nella sera fresca di giugno, il parco ventilato verdissimo intorno,
    è stato un immenso piacere!
    L’apertura, la tua poesia sulle api, ancora mi sento rapita in quel canto, l’emozione la tua voce sopra i suoni, leggeri come pioggia finissima carezza di pelle.

    @Andrea Inglese,
    Quale forza, quale incredibile animalità, la tua espressione nel decantare, come un vino i versi pregni, la bella dentatura sfavillava, catturava!
    e la voce, e la voce!
    quel sottofondo di suoni sussurrati e la tua voce sopra, grintosa, carica di phatos.
    Mondi altri immaginari creature di foreste e rintocchi, abili tambureggiamenti echi, verdi di linfa….sogno.

    Grazie.

  8. Spero l’articolo di Franz. Il messaggio di Angelina dice la bellezza della serata che non ho potuto gustare con “la performance” di Andre Inglese e di Andrea Raos.
    Andrea Raos riprende la tradizione della favola, ma la rinnova completamente. La scrittura è controllata, senza compromesso all’effusione, legata a uno sguardo lucido:
    La confidenza più viva nell’accenno.
    E’ il punto che mi tocca: la sensibilità tratenutta nella forma perfeta.
    Conosco la traduzione francese (un brano) e spero scoprire il testo originale.

  9. Grazie Franz,

    L’articolo è sublime; cio che tu dici a proposito dei poeti è giusto.
    Mi rammarico di non essere stata presente alla serata.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Poesia, azione pubblica (Milano 25-26 settembre, Teatro Litta)

 MTM - Manifatture Teatrali Milanesi all’interno del Festival di teatro indipendente HORS - House of the Rising Sun presenta LA...

Amore e scienza della fine dell’amore

di Andrea Inglese
Quando mi sono reso conto con sufficiente sicurezza, in virtù di varie prove ogni giorno ripetute e di ogni genere, che io e Hélène ci amavamo, che sì davvero io amavo Hélène, ed Hélène amava me, proprio allora ho cominciato a prepararmi alla fine, alla fine dell'amore, alla totale distruzione dell'amore, al grande falò, all'abbandono...

Mi piacciono molto i documentari di Netflix

di Andrea Inglese
I documentari più belli di Netflix sono le storie di successo, le storie vere di successo, ma raccontate...

Rabelais e il paradigma progressista

di Andrea Inglese
I misteri del romanzo. Da Kundera a Rabelais, uscito per Mimesis nella collana diretta da Massimo Rizzante e per la cura di Simona Carretta, come già il titolo preannuncia è un saggio, non uno studio accademico, una monografia, o il frutto di una più o meno sistematica scienza delle letteratura.

Farsi o meno vaccinare. La riappropriazione del corpo avverrà collettivamente oppure non avverrà

di Andrea Inglese
1. Il rifiuto di vaccinarsi, oggi, riposa su di una grande speranza: quella di mantenere individualmente un controllo sul nostro corpo, quella di controllare, attraverso scelte individuali, ciò che determina o influisce in modo rilevante sul nostro metabolismo, sulla nostra salute, sull’intero equilibrio psicofisico. Penso che questa speranza sia del tutto legittima, ma illusoria.

Di lavoro, non ne parliamo per favore

di Andrea Inglese

Parliamo di lavoro, del nostro lavoro, nelle vetrine personali di Facebook? Mi sembra poco. Le nostre esperienze lavorative, in genere, per entrare nella vetrina personale devono essere in qualche modo attraenti: un contratto ottenuto, soprattutto se prestigioso, si può celebrare in collettività ristretta.
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.