Articolo precedente
Articolo successivo

Postaccio come Rio Lobo

La poesia che segue, a lungo meditata, dopo la visione del film capolavoro, credo possa accreditarsi non solo come poesia ma anche come prosa. Basta non andare daccapo. La dedico a Franz e Gianz.
effeffe

Perché John Wayne non c’ha la pensione e manco il mutuo
John Wayne si scola il whisky nel saloon pure tarocco
Non c’ha mica il letto John Wayne dorme vicino al cactus
John Wayne sferra cazzotti meglio di Clemente Russo

Quando finisce di lavorare John Wayne tutti i cartellini
si porta a timbrare John Wayne e se incontra il capo
Gli dice vuoi abbuscare John Wayne con in mano la canna
del Winchester John Wayne a Pechino sai quante medaglie

Perché John Wayne va a cavallo anche quando cammina
e se gli danno le canne al posto del Whisky John Wayne
si fumava pure il filtro e si barricava in prigione John Wayne
John Wayne faceva uscire a tutti tranne che a Sandokan

Perché John Wayne non ama l’oro, loro non ama
Cavalca fino in Texas John Wayne solo per fare il culo
A chi ha tradito l’amico di John Wayne e la parola data
John Wayne ferito è poeta più di Sanguineti

E se a John Wayne tu ci fai vedere la monnezza
Ci spara sopra col Winchester John Wayne la incenerisce
Lui termovalorizza il carovita John Wayne e alla camorra
John Wayne a Sandokan lo schifava

Con il Winchester John Wayne altro che Di Pietro
Se apre un blog John Wayne fa il culo pure a Beppe Grillo
John Wayne baciava solo il suo cavallo
Mica Berlusca che accarezzava gli stallieri

Con il Winchester John Wayne scrive meglio di Baricco
e se fa un film John Wayne va al botteghino
si metteva col Winchester tu si tu no, Veltroni no, La Russa no
e il cavallo poteva entrare e pure i pop corn John Wayne ci dava

John Wayne ama Fortini non i bunker
E se è fascista John Wayne come Lucio Battisti
John Wayne non canta mai suona il Winchester
Allora sai a Pechino che concerto

Lui e Dalai Lama contro tutti quanti

Print Friendly, PDF & Email

19 Commenti

  1. John Wayne usa del Winchester anche sull’etere. Ma questo rimane là, inossidabile, sottile, puro, inesistente.

  2. Giovanni Andrea Semerano (CAmera VErde)
    alias poeta, gallerista, editore, projectionniste, ogni mese di luglio dell’opera di John Wayne e anche editore di molti di noi (inglese, cepollaro, mesa, giovenale, raos…)
    effeffe

  3. Per rapire John Wayne l’eroe di Rio Lobo preferito da Effeffe
    andrei con lui, Effeffe, fino alle oscure praterie dell’Ade,
    mai poserei però, anche se stanco, laggiù il culo s’una roccia:
    ci tengo a quello: anche la vita mia, lungo coltello, dipende dal cavallo.

  4. Complimenti a effeeffe: è una magnifica dichiarazione di amicizia a Franz. E tutti i commenti svelano che l’amicizia sconfigge le ferite, il sentimento di solitudine.

  5. Che ci posso fare?
    La poesia mi è piaciuta.

    Solo mi rammarico perché a me non viene proprio niente, non un rutto non una lacrima non una scoreggia al limite. Proprio niente di niente. Non che sia preoccupato, sia chiaro, in fondo è naturale che Franz non mi ispiri. Se mi ispirasse mi preoccuperei, cioè cambierei sponda senza pensarci su due minuti; ma il fatto è che sono della mia sponda e mi piacciono le femmine e Franz non è una femmina, e forse è meglio, perché ho avuto una visione di Franz al femminile… Oddio! Mi sento come Bud Spencer che ha appena ricevuto una sedia in testa fracassandola. Brrr, che brutta visione. Mannaggia! Basta, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via, vado via… Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo! Ve lo avevo detto! Passo e chiudo!

    Niente da fare. Niente di niente. Non mi ispira.

    Ma per fortuna che domani è un altro giorno e di Rossella O’Hara il mondo è pieno, sono in numero quasi uguale alle Liala. Insomma, si contendono il primo posto in classifica. :-D
    Però il caso scorpio è mio! :-D

  6. Giuseppe, ma che dici? Questa volta è gravissimo se tu vuoi Franz come una donna. E’ sicuro di non avere bevuto troppo whisky?
    O allora è il ricordo di Scarlett O’ Hara che ti brucia.
    Non mi dici che sei divenato Rhett?

    Ciao, ciao

  7. Orsola, terribile il link. Lo dico nei western aspetto sempre che una donna appaia per creare un po’ d’amore e di fantasia, no?

  8. @ Orsola

    Mi spiace per la vista. Quello non è il John Wayne di Rio Lobo.
    E’ John Waynu di Rio Mannu. Il vigliacco.
    Non era la prima volta che mi faceva fuori qualche compagno.

  9. mitico Rio Bravo

    altro che esercizi di stile

    John Wayne meglio dell’Oulipo

    invece dell’autobus il carro con la dinamite!!!

    effeffe

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Rêveries

di Mirco Salvadori
Il diario di bordo di una due giorni dove è questione di pratica di gioventù e di trasmissione generazionale. Un'esperienza tradotta in uno scritto che speriamo incontri con piacere i lettori di Nazione Indiana. M.S.

Memento Moro

Poesie di Alida Airaghii
Come nei Sillabari di Goffredo Parise, dove sono i luoghi a fare le persone e le persone i titoli dell'abécédaire in questa raccolta è il tempo a definire l'ordine, e la storia a sconvolgere la cronologia mutando la semplice successione degli anni- le poesie sfilano come date precise, giorno, anno...

Les nouveaux réalistes: Luigi Macaluso

di Luigi Macaluso
Narrano le cronache non scritte di Trizzulla, paese dell’entroterra madonita, che all’indomani della legge Merlin l’arrivo del nuovo parroco don Basilicò fu accompagnato dalla presentazione d’un prodigio: la nipote Lina, meglio nota alla memoria dei fedeli come l’Ovarola o la Moglie del Serpente.

Avanguardia Vintage: l’intervista

a cura di di Nadia Cavalera
"C’è un brano di Kafka che dice che la scrittura deve essere come un’ascia, che rompe uno strato di ghiaccio. Per cui, sostanzialmente, al povero lettore gli diamo, come dire, delle botte sulla testa."

Deus ex Makina: Maniak

di Francesco Forlani
Da un po'sto collaborando con Limina Rivista, con delle autotraduzioni dal francese di piccoli assaggi ( essais) letterari pubblicati in oltre vent’anni sulla rivista parigina l’Atelier du Roman diretta da Lakis Proguidis. Dopo Philip K Dick, Franz Kafka, Anna Maria Ortese, Charles Dickens è stata la volta di Boris Vian. Qui una nota a un libro indispensabile.

Overbooking: Eugenio Manzato

Alberto Pavan
Il romanzo narra la vita di Antonio Romani, vissuto tra la campagna trevigiana, Padova e Venezia, tra il 1757 e il 1797, l’anno in cui nella notte del 12 maggio, con Bonaparte alle porte, la narrazione si interrompe con un finale aperto che alimenta nel lettore il desiderio di un sequel.
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: